Scegliere la Frutta di Stagione per Risparmiare 200 Euro

Scegliere la Frutta di Stagione per Risparmiare 200 euro
Quanto si risparmia con la frutta giusta
Sono nuovamente caduto nella trappola dei miei assurdi conteggi; questa volta ho voluto calcolare quanto si risparmia se, in un anno, si sceglie di acquistare solamente frutta di stagione. In realtà ho pensato di scrivere due articoli ben distinti, uno che tratti appunto la frutta, mentre l'altro interamente dedicato alla verdura.

Oggi scopriremo insieme la differenza di risparmio che si ottiene se si decide di fare la spesa con attenzione ed acquistare solamente i frutti della terra, che sono disponibili in un determinato periodo, valutando la differenza di prezzo e poi conteggiando quanto, annualmente, possiamo accumulare.



Perché rifiutare la frutta fuori stagione


Per molti scriverò delle banalità, ma un articolo non è completo se non tratta l'argomento da ogni punti di vista, pertanto, a chi non interessano queste informazioni e preferisce concentrarsi sui calcoli di risparmio, consiglio di passare direttamente al capitolo successivo.

Forse non tutti sanno che il corpo umano ha bisogno di sostanze (soprattutto vitamine) differenti a seconda della stagione, il principio è molto semplice: in inverno siamo meno esposti alla luce del sole, pertanto la natura ci offre “un'alternativa” sotto forma di frutta ricca di calcio e vitamina K, che aiutano a mantenere forti le ossa e i denti. Inoltre ci da anche l'opportunità di rafforzare la difese immunitarie grazie alla vitamina C, perché durante i mesi freddi è decisamente più facile ammalarsi. La frutta che possiamo reperire nelle stagioni invernali contiene appunto questi elementi, mentre l'estate si verifica l'effetto contrario, la frutta estiva ci aiuta ad essere meglio idratati e quindi combattere il caldo, ma anche più protetti dai raggi solari.

Dal punto di vista della salute, se si predilige la frutta di stagione, si acquistano quasi sicuramente prodotti locali, quindi probabilmente di maggior qualità, maturati sugli alberi e quindi più ricchi di vitamine.

Dal lato economico i prodotti di stagione sono meno costosi, sia perché più abbondati sia per via del processo di produzione che hanno subito. Questi, infatti, a differenza della frutta che proviene dall'estero o che non appartiene alla stagione corrente, non devono essere trasportati per molti chilometri e non hanno bisogno di serre o lampade che “simulano” la luce e il calore di una stagione diversa, con ovvi risvolti sul prezzo finale. Eppure nei nostri supermercati continuiamo a trovare uva israeliana (quasi tremila chilometri) e pere argentine, questo perché le persone, in genere, mettono al primo posto gusti e “voglie” rispetto a scelte più salutari e che possono aiutare la nostra economia.

Uno studio condotto da Centroconsumatori.it ha rivelato come, nel nord Italia, i costi delle frutta attribuibili alla cosiddetta filiera (cioè ai passaggi tra grossisti e venditori al dettaglio) fanno triplicare il prezzo di ogni singolo prodotto. Un altro buon motivo per Prediligere i GAS al Supermercato.

Oltre che più economica, la frutta di stagione è quindi migliore sotto ogni punto di vista, pertanto va prediletta e acquistata, soprattutto appoggiandosi ai mercati contadini, che vanno favoriti e incentivati, perché (generalmente) promuovono un'agricoltura volta più alla sussistenza che al profitto.

Quanto si risparmia


Incominciamo col dire che ho elaborato i dati raccolti da ISMEA relativamente all'aumento dei prezzi della frutta fuori stagione, rispetto a quella di stagione. Ho preso come campione frutta che può essere prodotta nel nostro Paese, in modo da eseguire un calcolo su quei prodotti che effettivamente possiamo trovare a prezzi bassi, se scegliamo la stagione giusta. Inoltre ho valutato soltanto i prezzi all'origine, quindi il più possibile indipendenti dal singolo rivenditore.

Riporto a mero titolo esemplificativo uno dei tanti grafici che ho elaborato, per mostrare come il prezzo della frutta oscilli da stagione a stagione. Le mele, ad esempio, che sono un prodotto che si conserva bene nelle celle frigorifere, hanno un prezzo medio al chilo (all'origine) di circa 0,70€ ma arrivano a costare anche 0,90€ fuori stagione. Altri frutti, come i kiwi, subiscono invece delle oscillazioni più brusche e possono passare da valori medi di 0,70€ al chilo, fino a 1,20 euro.

prezzo delle mele
grafico andamento prezzo mele


Mediamente ho stimato che tutta la frutta che produciamo in Italia aumenta il suo prezzo di circa il 40% quando è fuori stagione, questo per i vari motivi elencati prima, ma anche per la cattiva educazione alimentare delle persone, abituate ad avere qualunque frutto in qualunque stagione e alimentando un mercato che non esiterei a definire dannoso per la nostra economia.

A questo punto andiamo a scomodare Quelle Tabelle ISTAT che mi piacciono tanto, per capire quanto spende mediamente ogni famiglia italiana per l'acquisto di frutta.

frutta stagionale
spesa mensile per la frutta, di ogni famiglia italiana


Si scopre così che annualmente sborsiamo 492 euro solo per questa tipologia di alimento. Questa cifra non si riferisce né all'acquisto di sola frutta di stagione, né a quello di sola frutta fuori stagione, ma alle normali abitudini degli italiani, che generalmente lasciano che sia il caso a determinare se stanno acquistando “in stagione” o meno. Acquistando solamente "frutta di stagione", si possono pertanto risparmiare fino a 200 euro l'anno, un'abitudine che non costa nulla, solo un po' di attenzione e la lettura della seguente lista, dove riporto quelli che sono i frutti giusti da acquistare, per ogni stagione dell'anno:


La lista completa

  • Gennaio e Febbraio: arance, kiwi, mandaranci, mele, pere.
  • Marzo: arance, kiwi, mandaranci, mele, pere
  • Aprile: arance, fragole, mele, pere
  • Maggio: arance, ciliegie, fragole, mele
  • Giugno: albicocche, ciliegie, fragole, pesche, susine
  • Luglio: albicocche, angurie, ciliegie, fichi, fragole, meloni, pere, pesche, susine
  • Agosto: angurie, fichi, fragole, mele, meloni, pere, pesche, susine, uva
  • Settembre: angurie, fichi, mele, meloni, pere, pesche, susine, uva
  • Ottobre: cachi, castagne, mele, pere, pesche, uva
  • Novembre: arance, cachi, castagne, kiwi, mandaranci, mele, pere
  • Dicembre: arance, kiwi, mandaranci, mele, pere

Stampa Questa Lista in PDF, su mezzo foglio A4 verticale e mettilo nel portafogli o nella borsetta, lo potrai usare al supermercato per scegliere la frutta di stagione, se non la ricordi a memoria.

Tabella frutta di stagione


Rispolvero una vecchia tabella dove avevo schematizzato le primizie proprie di ogni stagione, in formato A4 stampabile orizzontalmente, così che possa essere appesa sul frigorifero o dove ci fa più comodo.

E' una lista un po' più allargata rispetto a quella precedente, contiene infatti anche qualche frutto esotico d'importazione, che in generale non è il massimo dal punto di vista della salute, ma almeno si ha un quadro completo di quello che conviene acquistare in un determinato periodo dell'anno.

Spendere di più e mangiare peggio


E' esattamente questo che facciamo quando al supermercato non poniamo attenzione alla frutta che acquistiamo e scegliamo basandoci solo sui nostro gusti, spendiamo molto di più per un prodotto decisamente più scadente. In Francia l'Inserm (Istituto Nazionale per la Salute e la Ricerca Medica), ha condotto un lungo e meticoloso studio scientifico sul Legame tra Pesticidi e Tumori (documento in francese) scoprendo che l'esposizione a queste sostanze aumenta del 15% il rischio di contrarre tumori e anche del 50% la probabilità di avere figli con disturbi motori, deficit cognitivi e leucemia.

La frutta di stagione contiene generalmente molti meno pesticidi rispetto a quella prodotta “forzatamente”, per riempire i banconi dei supermercati anche fuori stagione; inoltre è probabile che se compriamo zucchine a gennaio, queste provengano da un Paese estero dove le regole sull'utilizzo di pesticidi e altre sostanze siano ben diverse da quelle italiane, con il rischio che vengano utilizzati prodotti fortemente tossici.

Alcune risorse in inglese



Coldiretti ha inoltre registrato, a partire dai primi mesi di quest'anno, un calo generale dell'1% sul prezzo della frutta, pertanto oggi è più che mai conveniente acquistare frutta e limitare maggiormente altri alimenti più costosi. Insomma, sia dal punto di vista della salute che da quello del portafogli, acquistare frutta di stagione è certamente la scelta corretta! Spero in questo articolo di aver dato tutti gli strumenti necessari (anche operativi) per cambiare abitudini e imparare l'importanza di acquistare usando la testa, perché il risparmio è una questione d'intelligenza, deriva dalla capacità di osservare i meccanismi che guidano il mondo e rifiutarli qualora, come nel caso della frutta fuori stagione,  diano solo una parvenza di benessere, ma sotto sotto nascondano solo aspetti negativi.

1 commento:

  1. E per fortuna che quest'inverno non ha fatto freddo, almeno ci siamo risparmiati il solito servizio al telegiornale su quanto siano care le zucchine in gennaio... Lo fanno ogni anno!

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