Ottenere un Impiego all'Estero nelle Migliori Destinazioni

Ottenere un Impiego all'Estero nelle Migliori Destinazioni
guida per lavorare all'estero - ultima parte
Siamo arrivati al nostro terzo ed ultimo appuntamento di questa piccola guida su come trovare lavoro all'estero in quei Paesi che sono stati eletti tra le più interessanti mete da tenere in considerazione. Questi tre articoli non contengono informazioni relative alla qualità della vita in questi luoghi, ma l'iter burocratico necessario a trasferirsi definitivamente e trovare un lavoro.

Concludiamo quindi con Svezia, Danimarca, Olanda e Lussemburgo, che ricoprono rispettivamente il quarto, sesto, ottavo e decimo posto della classifica, sperando che questo grosso lavoro di ricerca possa aiutare chi ha intenzione di cambiare vita e andare a vivere fuori dall'Italia, grazie ad un nuovo impiego. 



Brevissimo riassunto


Questo è il terzo articolo di una piccola guida il cui scopo è quello di capire come e dove lavorare all'estero, il primo ed il secondo post sono rispettivamente a questi indirizzi

Quello che abbiamo capito fino ad ora, è che questa scelta non è semplice, necessita di alcune competenze specifiche, soprattutto per trovare da subito un impiego solido, o della voglia di mettersi in gioco e rischiare, qualora s'inizi con un lavoro temporaneo, non in linea con le nostre capacità. Accumulata la giusta esperienza, assimilata bene la lingua e capito se lavorare all'estero è ciò che fa al caso nostro, è generalmente possibile estendere il visto di soggiorno e proseguire nel medesimo impiego o sceglierne uno diverso, secondo particolari condizioni che abbiamo specificato, Paese per Paese.

Ecco evidenziati, nella classifica ufficiale delle migliori mete in cui vivere e lavorare, i luoghi che oggi andiamo a descrivere:

reperire un'occupazione in un Paese straniero


Non resta quindi che proseguire nella ricerca d'informazioni, per capire quale sia la burocrazia necessaria per trovare un impiego nei prossimi quattro luoghi in elenco.

Svezia


Come già accennato per altri Paesi esteri prima recensiti, anche la Svezia fa parte dell'UE ed aderisce all'accordo di Schengen, pertanto, per poter effettuare l'ingresso, è sufficiente possedere una carta d'identità valida per l'espatrio.

Poiché cittadini della comunità europea, noi italiani abbiamo il diritto di trasferirci in Svezia per trovare lavoro, senza dover richiedere alcun visto. E' possibile lavorare fin dal primo giorno che si arriva in questo Paese, e possiamo tranquillamente portare con noi tutta la famiglia. Se abbiamo intenzione di restare per più di tre mesi, ovvero se siamo stati in grado di trovare un lavoro ed ora vogliamo trasferirci in Svezia a tempo indeterminato, occorre registrare il nostro "diritto alla residenza" cioè recarsi a Questo Indirizzo Web e completare la sottoscrizione. I requisiti minimi per ottenere questo permesso sono:

  1. Una copia del passaporto o della carta d'identità, devono essere visibili entrambi i lati.
  2. Un certificato di lavoro, rilasciato da datore di lavoro presso il quale abbiamo lavorato nei primi tre mesi. Se il certificato è più vecchio di tre mesi, va allegata la busta paga del mese scorso.
  3. Se si è assunti “ad ore”, cioè in modo non continuativo, va specificato il salario percepito negli ultimi tre mesi.

Qualora non fossimo stati in grado di trovare un lavoro o, dopo i primi tre mesi il contratto non ci è stato rinnovato, possiamo comunque permanere in Svezia allo scopo di cercare un nuovo lavoro, ma occorre dimostrare di avere abbastanza denaro per sostenere se stessi e la propria famiglia. In questo caso va compilato un apposito modulo, allegando tutti i documenti richiesti, come ad esempio la prova di avere sufficiente denaro, la copertura sanitaria, un documento sui costi della nostra vita in Svezia ecc. Tutte le carte vanno portate o spedite alla Migration Board's Permit Unit del territorio in cui intendiamo risiedere; la lista è consultabile a Questo Indirizzo.

Per ulteriori dettagli, consiglio di leggere attentamente il Documento Ufficiale per Lavorare in Svezia.

I migliori siti per trovare lavoro in Svezia sono 


Danimarca


La nostra prima visita in Danimarca, allo scopo di trovare un nuovo lavoro all'estero, può essere eseguita possedendo una semplice carta d'identità. Si fa accezione per le Isole Faroe e la Groenlandia, che fanno parte del Regno di Danimarca ma, in virtù del loro statuto autonomo, non dell'Unione Europea. Per questi due stati è necessario il passaporto.

Il visto è invece necessario qualora s'intenda soggiornare (per lavorare o meno) per un periodo superiore ai tre mesi. A Questo Indirizzo viene spiegato quello che serve per estendere il nostro soggiorno. La domanda va inoltrata prima della scadenza dei primi tre mesi di permanenza, e vanno forniti:

  • Copia del passaporto o carta di identità.
  • Una fotografia formato tessera.
  • La dichiarazione di un datore di lavoro che attesti che siamo assunti presso la sua azienda.
  • Per i lavoratori autonomi: Prospetto del budget necessario a coprire il primo anno di lavoro, redatto da un commercialista, la prova della registrazione presso la camera di commercio danese e un contratto di locazione che indichi dove ha sede l'attività .
  • Un documento che attesti di avere risorse sufficienti per finanziare il nostro soggiorno, ad esempio un estratto conto bancario. 

La domanda va inviata agli Uffici Amministrativi Statali. Sul sito Work in Denmark c'è una guida passo passo per compiere il percorso giusto al fine di trovare lavoro all'estero. Prima di tutto va detto che in questo Paese i datori di lavoro, oltre ad un Curriculum Vitae, si aspettano di ricevere anche un documento che attesti le nostre motivazioni a lavorare in quel particolare ambito e le nostre attitudini sociali. Su numerosi siti si consiglia di contrarre l'intero curriculum in un unico foglio A4.
Per i primi tre mesi si può fare qualsiasi lavoro senza alcune particolare permesso di soggiorno, poi, se si decide di estendere la durata della permanenza, ci sono differenti procedure da seguire in base alla professione che intendiamo svolgere e al nostro livello d'istruzione. Un ottimo punto di partenza è contattare un Centro per l'Impiego in un determinato luogo della Danimarca.

Se si è altamente qualificati si può ottenere una green card, che vale dai 36 mesi ai 4 anni, ulteriori informazioni sono presenti sul Portale Ufficiale degli Stranieri.

Alcune professioni sono regolamentate da leggi speciali, e vengono definite “regulated profession”; se si intende lavorare in questi campi, la prima cosa da fare è controllare, a Questo Indirizzo, se la nostra professione è considerata tra quelle regolamentate. Il servizio indicato permette anche di conoscere l'indirizzo dell'ufficio competente a cui inoltrare la richiesta per poter esercitare tale professione. In caso di decisione positiva (solitamente sono necessari tre mesi di attesa dalla data di consegna della domanda) ci viene rilasciato un documento che attesta la nostra idoneità a svolgere quel determinato lavoro. Per riconoscere e determinare se la nostra professione ha tutte le caratteristiche per rientrare in quelle considerate “regolate”, esiste Questo PDF.

Sul sito del Ministero degli Affari Esteri, sono presenti ulteriori informazioni per lavorare all'estero, in questo Stato.

I migliori siti per trovare lavoro in Danimarca sono 


Finlandia


Il primo ingresso nel Paese è concesso possedendo una semplice carta d'Identità o un passaporto la cui validità superiori il periodo di permanenza all'estero. Si consiglia di dotarsi di passaporto perché, per effettuare transazione bancarie, pagamenti con carta di credito o bonifici, viene richiesto questo documento, anziché la carta d'identità.

Quando si intende lavorare, allora il sito di riferimento è quello dei Servizi per l'Immigrazione, dove viene specificato che, se apparteniamo alla comunità europea, non abbiamo bisogno di alcun visto per svolgere un'attività. Il primo passo è quello di capire se i nostri studi e le nostre competenze sono riconosciute in questo Paese; per farlo è sufficiente leggere le informazioni presenti alla Sezione Recognition del sito web della OPH e poi mandare un email a recognition@oph.fi per chiedere maggiori informazioni su quali documenti inviare e a chi.

Altri requisiti essenziali per lavorare, sono l'avere un posto dove vivere e l'aprire un conto in banca; come spiegato sul sito dei Servizi per l'Immigrazione, la cosa migliore da fare è chiedere queste informazioni direttamente al nostro datore di lavoro, lui saprà guidarci nell'apertura di un conto e nello scegliere un posto dove stare.

Chiunque intenda risiedere per più di un anno in Finlandia, deve per forza registrarsi presso il Finnish Population Data System. Si parte da Questa Mappa sulla quale indicare la zona in cui abbiamo residenza, quindi appare la lista degli uffici locali, divisi per città; scelta la località appaiono tutti gli indirizzi e i numeri di telefono del caso, in modo da poter contattare l'ufficio corretto e chiedere cosa fare per registrarsi.

I migliori siti per trovare lavoro in Finlandia sono 


Lussemburgo


Siamo arrivati a recensire il decimo ed ultimo classificato, tra i luoghi esteri dove la vita risulta essere di gran lunga migliore, rispetto agli standard a cui siamo abituati in Italia. Chiudiamo questa carrellata, con il Lussemburgo che, facendo parte dell'unione europea, permette anch'esso un primo ingresso tramite l'utilizzo della semplice carta d'identità.

E' facile immaginare che, per lavorare all'estero, per un periodo inferiore ai tre mesi, non serva produrre nessuna documentazione, mentre, se si sceglie di permanere per un lasso di tempo più esteso, occorre chiedere agli uffici pubblici del comune in cui si vive, un certificato di registrazione (Attestation d'Enregistrement). Tale richiesta va inoltrata prima della scadenza dei tre mesi e deve essere corredata di:

  • Passaporto o carta d'identità nazionale
  • Un documento che attesti che siamo: o dipendenti di un'azienda o lavoratori autonomi
  • Se non lavoriamo, una copia dell'estratto conto che dimostri che possiamo mantenere noi e la nostra famiglia.

Il certificato di registrazione non ha scadenza è gratuito ed ha l'unico scopo di dare evidenza del fatto che viviamo e lavoriamo all'estero, in Lussemburgo; a tutti gli effetti non rappresenta un documento d'identità valido.

E' importante specificare che, nel caso si sia lavoratori dipendenti, va presentata copia del nostro contratto di lavoro, ma deve essere un impiego tempo pieno, definito testualmente “reale e genuino”; ciò significa che attività part-time o puramente marginali (viene fatto l'esempio di lavori da meno di 10 ore la settimana) non hanno rilevanza ai fini di ottenere il permesso di vivere e lavorare all'estero. Il documento che attesta che siamo impiegati presso un determinato datore di lavoro, deve spiegare la natura del nostro lavoro, la data di inizio del contratto, la durata prevista, la retribuzione lorda annua e deve essere firmato da entrambe le parti (datore di lavoro ed impiegato).

Dopo 5 anni si ha il diritto di risiedere in Lussemburgo in modo permanete, la richiesta va inviata direttamente al Ministero. Ulteriori dettagli possono essere reperiti su Questo PDF.

I migliori siti per trovare lavoro in Lussemburgo sono: 



Conclusioni


Termina qui questa breve ma, spero utile, guida alla burocrazia e le leggi che vanno rispettate, quando si intende lavorare all'estero, in uno dei dieci luoghi che l'Istituto Legatum ha svelato essere tra i più prosperi e ricchi di opportunità, del mondo. Per noi italiani, la buona notizia è che si tratta per la maggior parte di nazioni europee, quindi relativamente vicine, dove si utilizza la nostra stessa moneta e la cultura e le usanze non sono diametralmente opposte le nostre.

Ancora una volta ci siamo resi conto che, quei luoghi esotici, dove si sogna di scappare per aprire un baretto e vivere tranquillamente, non sono annoverati tra i posti più interessanti in cui trasferirsi per lavorare, questo perché, come già ampiamente discusso, spesso la sanità, l'istruzione e molti altri servizi, non si attestano sui livelli ai quali siamo abituati in Italia. La vita, i quei luoghi, è spesso molto più bella nell'immaginario comune che nella realtà, anche se esistono casi, molto fruttati e pubblicizzati, di persone che si sono trasferite con successo e hanno trovato la serenità che cercavano.

Sperando di aver fatto un lavoro che possa risultare utile, auguro a tutti di realizzarsi al meglio e riuscire a trovare sempre una fonte di guadagno in linea con i propri hobbies, magari lontani dall'Italia, un Paese dove un imprenditore finisce per versare il 65% dei propri guadagni in tasse, ad uno Stato che ogni giorno fallisce i suoi obiettivi, perché incapace di garantire ai cittadini un'esistenza quantomeno decente.

7 commenti:

  1. A quando il riepilogo spese annuo? Lo attendiamo con ansia... :)

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    1. E' il prossimo articolo, 11 gennaio :)

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    2. Ciao Francesco volevo chiederti una cosa. Quando parli di vivere con meno di 400€ ( cosa per la quale hai la mia massima stima ) ti riferisci solo alle "tue" spese o a quelle del bilancio della tua famiglia? Te lo domando poiché io e la mia compagna ( e i nostri tre animali ) abbiamo un bilancio di 900€ che pro capite sono circa 450€. Abbraccio

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    3. Bilancio dell'intera famiglia :)

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  2. Ciao Francesco,
    come Muryan ti chiedo delucidazioni sul tuo bilancio mensile:
    400 euro sono le tue spese vive oppure sono le spese vive meno gli incassi provenienti dalle tue forme di guadagno extra? ( Es: spese vive 700 euro meno incassi extra 300 euro = 400 euro di bilancio familiare )
    Se 400 euro sono la tue spese vive effettive, non mi torna come metta via solamente 10000 euro l'anno visto che oltre allo stipendio hai delle entrate extra da te create.
    Un ultima curiosità, credo voi risparmiate molto più di 10000 euro l'anno, immagino che il reddito lavorativo della tua compagna vada tutto (giustamente e invidiabilmente) nel risparmio, o sbaglio?
    Infine, mia moglie è interessata a sapere qual'è il blog della tua compagna sul lievito madre, puoi dircelo?
    Buona serata e grazie per gli articoli,
    Massimiliano

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    1. Ciao, ti rispondo rapidamente

      1. 400 euro sono le spese vive, ma è una media, diciamo che oscillo tra i 400 e i 500 e in ogni caso ho messo in previsione una spesa di 800, perchè ci saranno sicuramente spese impreviste in futuro.
      2. Le entrate extra le ho solo da quest'anno, infatti il bilancio che pubblicherò domani prevede anche quelle entrate, mentre i bilanci passati non contemplavano quelle entrate. Considera poi che avviare le mie attività extra ha avuto un certo costo iniziale.
      3. Si, in due risparmiamo anche 25.000 euro in un anno, quest'anno siamo sui 30.000, mai o faccio i conti solo su di me, con che con il mio stipendio mantengo tutti e metto via più di 1000 euro al mese.
      4. Mia moglie non ha un blog, ha solo scritto delle dispense sulla pasta madre, se mi scrivi in privato te le faccio recapitare per email.

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    2. Grazie! Ho inviato un messaggio per le dispense a smetteredilavorare@gmail.com,
      grazie ancora!
      ax

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