I Rimedi Omeopatici Funzionano Veramente o Sono una Truffa?

I Rimedi Omeopatici Funzionano Veramente
I rimedi omeopatici sono validi o no?
Ho riflettuto a lungo prima di decidermi a scrivere un post inerente la reale efficacia dei rimedi omeopatici, in realtà è da molto tempo che vorrei parlarne, ma ho sempre avuto paura di suscitare l'ira di molti e scatenare una polemica senza fine, oltre che una diffida legale. Sono anni che m'interesso all'argomento, e credo di essermi fatto un'idea piuttosto precisa e realistica sui Prodotti Omeopatici.

La salute delle persone è una cosa seria, quando ci curiamo, dobbiamo essere certi di fare la cosa giusta per noi e per i nostri figli, soprattutto perché i medicinali costano e, nel nostro piano volto a cambiare vita, non possiamo certo permetterci di sprecare denaro per qualcosa che non funziona. In quest'articolo scopriremo assieme se i farmaci omeopatici vanno tenuti in considerazione o meno.


L'approccio corretto per eseguire una valutazione


Il metodo con il quale valutiamo i fatti ed eseguiamo le nostre scelte è l'unica arma a nostra disposizione per evitare di farci prendere in giro. Avere un metodo solido che garantisca (almeno la maggior parte delle volte) un risultato certo, è la prima regola per riuscire ad avere il controllo sulla propria vita.

Faccio un semplice esempio: Lancio un dado ed esce il numero 5, poi lo lancio nuovamente: è più o meno probabile che esca di nuovo 5? Se 5 è appena uscito, direi che adesso è più difficile che esca di nuovo 5, no? Sbagliato! Ad ogni lancio di dado la probabilità che esca 5 è sempre la stessa, il lancio precedente non influenza quello successivo. D'altronde, come potrebbe? Il dado non ha memoria, non si ricorda le uscite precedenti e quindi non si "comporta in modo diverso" a seconda di quello che è successo in passato. Credo che più del 70% della popolazione creda che, se è già uscito un numero, la probabilità che esca nuovamente sia più bassa, infatti, praticamente tutti quelli che giocano al Lotto, considerano il concetto di numeri ritardatari, che tuttavia non ha alcun senso né fondamento.

Questa è la metodologia che intendo tenere in considerazione quando valuterò l'efficacia o meno dell'omeopatia, evitando di basarmi sulle credenze popolari, su quello che dicono tutti o su metodi che non hanno fondamento, usando solo quegli strumenti che garantiscano un ragionamento solido.

Parto dal presupposto che l'uomo non può sapere tutto e spiegare tutto, ma questo concetto non deve essere una scusa per accettare e giustificare qualsiasi cosa, al contrario, dovremmo investire e basare le nostre scelte solo su quello che sappiamo spiegare, e puntare un po' meno su quelle cose che non siamo in grado di valutare con certezza. C'è un confine molto sottile tra il credere in qualcosa e il basare le nostre scelte di vita su tale credenza; ad esempio io credo in Dio, ma se mi trovassi di fronte qualcuno che afferma di essere Dio e di aver bisogno del mio sacrificio per poter salvare l'umanità, non credo che lo farei, a meno che non mi fornisse prove inconfutabili. Allo stesso modo possiamo credere nell'oroscopo, nelle fattucchiere e nei rimedi omeopatici, ma quando si tratta di investire su queste “credenze”, soldi, tempo e salute, dovremmo riflettere sulle nostre capacità di valutarle in modo autonomo, e non per quello che ci hanno detto o abbiamo letto sui libri.



I risultati non sono prove


Non voglio, in questo articolo, parlare di formule e introdurre numeri, ma vorrei soltanto cercare di usare il cervello, facendo ragionamenti semplici, che tutti possiamo comprendere, senza aver per forza studiato medicina.

Marco ha l'influenza, va in farmacia e gli dicono: “Ecco qui, tenga stretto in mano questo bastone di legno per 7 giorni, e vedrà che le passerà tutto”. Anche se costa 29.90, Marco acquista il bastone, se lo porta al lavoro e se lo tiene nel letto la notte, e dopo 7 giorni è guarito. Al bar Marco incontra Claudio e gli dice: “Sai, in farmacia mi hanno dato un rimedio alternativo, in 7 giorni mi è passato tutto”.

Tra i medici circola un detto: “l'influenza è quella malattia che se la curi dura 7 giorni, e se non la curi dura una settimana” perché sanno bene che “Per la cura dell'influenza non esistono farmaci in grado di debellare l'infezione, ma abbiamo la possibilità di utilizzare farmaci di tipo sintomatico, cioè mirati ad alleviare il malessere e la sintomatologia del soggetto.”

Allora, a Marco, l'influenza è passata perché ha tenuto stretto il suo bastone o no? La risposta giusta è che non possiamo saperlo, pertanto non sarebbe saggio basare le nostre scelte sui risultati ottenuti. Non è questo un buon metodo di valutazione.

Racconto un'altra storiella (è tanto che volevo raccontarla, ma non ho mai trovato il pretesto) poi prometto che vado avanti: "Su un treno, in India, un distinto signore sta tirando palline di carta fuori dal finestrino. Un passeggero lo nota, gli si avvicina e chiede: “costa sta facendo?”. Il signore risponde: “Tengo lontani gli elefanti”. Il passeggiero, un po' perplesso, ribatte: “guardi che non ci sono elefanti in questa zona dell'India!”, allorché il signore si gira e, con un gran sorriso, risponde: “Visto? Il mio metodo funziona!". 

Quindi, cosa abbiamo di concreto per valutare se un rimedio omeopatico ha funzionato su di noi o meno? Il fatto che "ci ha fatto stare meglio" o superare una determinata malattia? Assolutamente no! I risultati non sono prove, gli esempi riportati lo dimostrano. Allora quale metodo dobbiamo usare per eseguire una valutazione corretta?


Il metodo scientifico


Quando saliamo in automobile e sfrecciamo in autostrada ai 130 all'ora, come mai non viviamo nel terrore che i freni improvvisamente non funzionino, finendo dilaniati tra le lamiere della nostra stessa vettura? Quando beviamo dell'acqua dalla bottiglia o dal rubinetto, come mai non siamo terrorizzati dall'idea che dentro ci possa essere qualcosa che ci uccida? Ovviamente perché siamo ragionevolmente certi che i freni siano stati costruiti in modo sicuro e che l'acqua venga sempre controllata. Tuttavia cosa vuol dire sicuro e controllato? Vuol dire che su questi prodotti viene applicato un metodo di controllo infallibile, che garantisca un risultato certo al 100%, o quasi. Questo metodo è il metodo scientifico, introdotto da Galileo Galilei e tuttora base imprescindibile di qualunque creazione umana.

Nella vita, ogni giorno, abbiamo delle certezze proprio per il fatto che il metodo scientifico è applicato su larghissima scala; in modo diretto o indiretto il metodo scientifico è alla base di ogni singolo passo che l'uomo ha compiuto, nella direzione del progresso.

Il punto focale di questo articolo è tutto qui: se, nella vita, scegliamo (e lo facciamo involontariamente ogni giorno) di credere nel metodo scientifico, automaticamente non possiamo credere in ciò che non è provato scientificamente, perché non possiamo stabilirne la certezza, secondo l'unico mezzo serio che l'uomo ha a sua disposizione. Che lo vogliate o meno, credere nel metodo scientifico implica automaticamente di non credere in quello che non è provato scientificamente. Ovviamente, ognuno è liberissimo di credere in ciò che vuole, nell'oroscopo ad esempio, ma non sarebbe logico, né coerente, con il modo “normale” che abbiamo di vivere.

I farmaci vengono prodotti e testati applicando questo metodo, è per questo motivo che, quando abbiamo la febbre, siamo sicuri che prendendo l'antibiotico, si abbasserà la temperatura: sicuri vuol dire che il metodo di ricerca che ne ha testato l'efficacia è un metodo scientifico.

Ecco il metodo, in 6 semplici passi:


l'omeopatia è un frottola


Al giorno d'oggi, una ricerca che aspiri ad essere scientifica, necessita di ricevere un'adeguata pubblicazione su apposite riviste accademiche riconosciute, inoltre deve essere sottoposta alle regole della cosiddetta Revisione Paritaria, deve cioè superare un vaglio critico da parte di altri specialisti del settore, che costituisce un ulteriore filtro a possibili errori di metodo e ad altri difetti volontari o involontari.

Arriviamo quindi alla nozione cardine del ragionamento: ad oggi, e questo non lo dico io, ma l'Organizzazione Mondiale della Sanità, non esiste nessuno studio scientifico pubblicato che dimostri l'efficacia dell'omeopatia, al di fuori dell'effetto placebo. Visto che, nella sperimentazione clinica, un farmaco si giudica efficace solo se dà risultati significativamente diversi da un placebo, non si può che concluderne che, l'omeopatia non funziona.

Questo significa che qualunque studio leggiate (anche se dubito che siano in tanti a leggere le pubblicazioni scientifiche, tuttalpiù ne leggeremo una versione ridotta e storpiata su qualche rivista di gossip) dicevo, qualunque studio sulle cure omeopatiche leggiamo, non è uno studio scientifico, quindi non si può prendere come prova inconfutabile dell'efficacia della medicina omeopatica.


Perché i prodotti omeopatici sono così diffusi


Quando parlo di questi argomenti con persone che fanno uso di medicinali omeopatici, mi rendo conto di trattare un tema delicato, perché non sto solo mettendo in discussione le loro scelte farmacologiche, ma il loro intero stile di vita. Questo è anche il motivo per il quale sono sempre stato restio nello scrivere un articolo in merito; solitamente, dopo la storiella degli indiani, mi fermo, perché ho come l'impressione di aver messo il mio interlocutore in imbarazzo, e questo non mi piace. Nelle discussioni non voglio prevalere e nemmeno mettere in difficoltà le persone, per cui cambio discorso.

Appurato che dire: “Sì, ma con me funziona” non è una prova dell'efficacia di un rimedio omeopatico, la seconda obiezione che mi si avanza è: “Ci sarà un motivo per cui i rimedi omeopatici sono così diffusi? Vorrà dire che qualcosa fanno, no?”.

Infatti, qualcosa fanno, e si chiama effetto placebo: è stato dimostrato scientificamente che, se si crede fermamente in qualcosa, se ne ottiene un beneficio. Un farmaco, un consiglio, un conforto, un atto chirurgico, totalmente privi di principio attivo, fondatezza, solidità ed efficacia, se soddisfano le attese di un individuo, provocano una reazione nel suo organismo, contribuendo al miglioramento delle sue condizioni di salute. Come detto, però, l'effetto placebo lo hanno tutti i farmaci, anche quelli tradizionali, e non è considerato segnale di efficacia, perché non dipende da come è fatto il farmaco, ma da come le persone si pongono nei suoi confronti.

Ci sono persone, nel mondo, talmente convinte che l'omeopatia sia una truffa, che ogni anno si radunano e ingurgitano flaconi e flaconi di medicinali omeopatici, senza subirne gli effetti. Il caso più eclatante è quello di James Randi che, prima di un suo spettacolo, ingoiò 32 pastiglie di sonnifero omeopatico, che non ebbero alcun effetto.

Ecco il video originale dell'esperimento (lingua inglese)




Quindi, perché i rimedi omeopatici sono talmente diffusi, da essere presenti in ogni farmacia e consigliati da svariati medici, pediatri e ginecologi? La risposta è molto semplice, e come tutto quello che è immorale, ingiusto e truffaldino, ha a che fare con il denaro.

La ricerca, la sperimentazione, i test e la produzione di un nuovo farmaco hanno costi che oscillano tra i 75 e i 150 milioni di euro, ma c'è chi afferma che si possa arrivare anche a 600 milioni di euro. Le case farmaceutiche, che hanno come un unico scopo il guadagno, devono sopportare costi infinitamente inferiori per la produzione di farmaci omeopatici, visto che questi sono sostanzialmente acqua zuccherata, talmente diluiti da non contenere nessuna traccia del principio attivo originale.

"Prendi un ditale pieno di prodotto medicinale, versalo nel mare e raccogli l'acqua con una cisterna, otterrai litri di rimedio omeopatico."

Non importa se la famosa “memoria dell'acqua”, cioè il principio omeopatico per il quale l'acqua “ricordi” l'efficacia della molecole con cui è stata a contatto, funzioni o meno; quello che conta è che, se un farmaco non contiene nessun principio attivo, non può provocare danni (diretti), quindi moltissimi passaggi di verifica e sperimentazione possono essere presi più alla leggera.

D'altronde, che senso avrebbe fare controlli, test e sperimentazioni sull'efficacia o i danni che può provocare bere acqua? Perché di questo si tratta. Mi sembra che sia già stato accertato da tempo che l'acqua fresca e limpida non faccia male.

Si tratta pertanto di un business immenso e praticamente perfetto, che ha costi di produzione relativamente bassi, prezzi di vendita elevati, e praticamente nessun rischio clinico. Per questo motivo c'è grande interesse da parte della case farmaceutiche, di promuovere questi prodotti e quando ci sono di mezzo le multinazionali, e milioni e milioni di euro, sappiamo bene che qualsiasi manipolazione sociale è giustificata.

Ricordate la storiella di Marco, cioè il fatto che l'influenza NON si cura ma si allevia soltanto? Ecco: dovete sapere che l'Oscillococcinum è un best seller degli omeopatici, lo produce una casa francese Boiron (520 milioni di euro di fatturato nel 2010) e serve per curare il raffreddore. Non solo, viene anche dichiarato che, se preso preventivamente, funziona come vaccino per l'influenza. Allora, i casi sono due: o è falso che non si possa curare l'influenza, oppure chi produce questo farmaco ci prende in giro; io direi la seconda, visto che la Boiron, nel 2011, ha dovuto pagare un risarcimento di 5 milioni di dollari, proprio perché aveva scritto sulle confezioni di Oscillococcinum che era efficace nella cura dell'influenza.


Conclusioni


L'anno scorso, il Consiglio di Sanità Australiano, cioè la massima autorità in materia sanitaria, ha prodotto una bozza di legge per la quale non viene considerato etico l'uso e la promozione dei rimedi omeopatici, proprio perché totalmente inefficaci e potenzialmente dannosi per la salute delle persone. Interrompere una terapia farmacologica classica per una omeopatica, infatti, può portare ad un peggioramento delle condizioni di salute di un paziente.

Non sono nessuno per dare consigli medici, infatti il motivo per il quale ho espresso la mia opinione in merito ai prodotti omeopatici, è perché non possono sopportare che le persone vengano prese in giro, soprattutto in nome del profitto. Questo accade ogni giorno e lo Stato, come primo dovere, dovrebbe avere quello di tutelarci, informaci, non lasciarci in balia delle multinazionali, condannandoci all'ignoranza e allo spreco di denaro. Senza contare il rischio di perdere la salute.

Attraverso questo blog, ormai piuttosto popolare, vorrei cercare di diffondere quella controcultura che il sistema vorrebbe far sparire, una presa di coscienza che, se diffusa in larga scale, causerebbe l'annientamento di truffe vergognose come quella dell'omeopatia, dove, le case farmaceutiche e un larghissimo numero di medici, giocano con la salute delle persone, in nome del lurido profitto. So di espormi e di rischiare anche una diffida per quanto dichiaro in questo articolo (in passato è già accaduto), ma le persone e le loro vite, sono molto più importanti di qualunque cosa, anche del sottoscritto e del suo piccolo blog.



Due fatti divertenti sui rimedi omeopatici

Credo che, in quanto a noia, oggi sia riuscito a superare me stesso, scrivendo probabilmente troppo. Allora chiudiamo in modo diverso, via, tanto per farci due risate; ecco due fatti divertenti sull'omeopatia.

  • Visto che, secondo i sostenitori delle cure omeopatiche, nell'acqua resterebbe impressa l'efficacia delle molecole con cui è stata a contatto (la famosa memoria dell'acqua), e che questa memoria non ha limiti di tempo, i sostenitori del metodo scientifico fanno notare, su Wikipedia, che l'acqua, nel suo ciclo di vita, è venuta a contatto con numerose molecole, di svariata natura, tra cui certamente l'urina. Ecco il trafiletto su wikipedia, lo copio prima che scompaia.
  • Cercando prove sull'efficacia delle cure omeopatiche mi sono imbattuto nel sito How Does Homeopathy Work cioè letteralmente "Come funziona l'omeopatia". Il creatore del sito deve aver impiego veramente molto tempo per programmare il suo favoloso portale, visto che presenta solo un homepage con la seguente scritta:

come dimostrare l'efficacia dei rimedi omeopatici

  • Letteralmente: "non funziona".

40 commenti:

  1. L'omeopatia funziona con le malattie finte, con le sindromi e con le malattie non gravi, tipo il raffreddore o il mal di testa, in cui non è chiaro se e quando si guarisce, quindi si può dire tutto e il contrario di tutto. Viene usata da chi vuole sentirsi a contatto con la natura e teme i prodotti "artificiali". Caso strano con le malattie vere, molti che quando possono si curano con l'omeopatia, si rivolgono alla medicina vera. Voglio vedere chi di fronte ad un'infezione rifiuterebbe l'antibiotico per bere una miscela di acqua e sale.

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  2. Ciao Francesco volevo portare la mia esperienza sull’omeopatia.

    Circa un anno fa ho voluto provare ad andare da un medico omeopata e fare uso di prodotti omeopatici. A distanza di tempo posso concludere che i consigli ricevuti dal medico sono stati anche validi da un punto di vista nutrizionale (indicazioni che forse avrei potuto trovare da solo anche su internet) mentre non ho avuto nessun riscontro positivo dai prodotti che mi ha prescritto.
    Concordo quindi su quasi tutto quello che hai scritto ma mi permetto di dissentire sul fatto che credere nel metodo scientifico implica automaticamente di non credere in quello che non è provato scientificamente.
    Tu stesso hai detto che l’uomo non può sapere tutto e spiegare tutto. Ecco, quindi, che difronte a problemi che la scienza attualmente non sa risolvere, si “prova” delle strade alternative. Mi rendo conto che provare queste strade è brancolare nel buio e che, purtroppo, molti medici e case farmaceutiche ci giocano per fare denaro.
    Tuttavia trovo “sensato” provare altre strade per 2 motivi: il primo perché non tutto possiamo curare con i farmaci, il secondo perché ogni farmaco produce degli effetti collaterali non indifferenti.
    Come strada alternativa ai farmaci, non voglio fare riferimento a prodotti omeopatici ma a cure naturali (alimentazione sana e, se ne abbiamo bisogno, anche di qualche integratore)
    Ti voglio portare 2 esempi che ho provato sulla mia pelle. Circa 10 anni fa ho cominciato a soffrire di psoriasi. Mi sono sottoposto a varie visite all’ospedale e mi hanno prescritto circa una decina di prodotti che mi hanno costato anche svariati soldi. Alcuni di questi farmaci erano a base di cortisone, quindi non certo cose blande. Sono andato avanti anni con queste cure cambiando anche prodotti sempre su indicazione del medico. Non risolsi nulla ma anzi peggiorai: tutto il mio cuoio cappelluto era ricoperto da chiazze rosse. Sennonché un giorno, di mia iniziativa, ho voluto provare “alla cieca” un olio trovato su internet (non dico il nome per non fare pubblicità gratuita) e nel giro di 2 settimane il problema scomparve totalmente e ormai è più di un anno che sto bene.
    Altro caso: avevo le mani che alla mattina non riuscivo più a chiudere e restavano bloccate. Il reumatologo mi diagnosticò un’artrite reumatoide e mi prescrisse un farmaco che avrei dovuto prendere per tutta la vita. Anche questo cura “scientifica” non risolse il mio problema ma mi creò invece vari gastriti. Non vedendo quindi soluzioni non prosegui la cura ma cercai di correggere al massimo la mia alimentazione: il problema scomparve.

    Concludo dicendo che io ho fiducia nella scienza e nella medicina ma ricordiamoci che spesso i farmaci curano gli effetti e non le cause. Limitiamo quindi l’uso di pastiglie e cerchiamo di curarci in modo sano e di vivere, come dice Francesco, una vita meno stressante.

    Raffaello

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    1. Mi piacerebbe tanto conoscere il nome dell'olio per la psoriasi, magari è utile anche a me. Potresti dirmelo?

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    2. Ciao scusami ma ho letto solo ora la tua richiesta.

      Si chiama "olio di neem": io ho preso 2 flaconi da 250 ml ma mi è bastato soltanto un flacone per risolvere il problema.

      Raffaello

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    3. "Concordo quindi su quasi tutto quello che hai scritto ma mi permetto di dissentire sul fatto che credere nel metodo scientifico implica automaticamente di non credere in quello che non è provato scientificamente."
      Si chiama scienza non fede. La scienza non ha opinioni, e visto che non è mai stata provata SCIENTIFICAMENTE l'omeopatia è solo una truffa

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    4. ergo tutto quello che non convenga con il metodo di prova scientifica è truffa?

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  3. l'arnica della boiron con me funziona e risparmio un bel po' in salute e denaro e dico che non mi importa se è un effetto placebo l'importante è che passi in fretta e senza arrecare danni come fanno certi antidolorifici...

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  4. leggi a proposito della memoria dell'acqua visto che porti tutto al metodo scientifico Masaro Emoto.

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  5. Ho letto con interesse l'articolo. Premetto che non sono medico anche se da vari anni mi interesso di "salute", di come fare per mantenerla e dei rimedi medici complementari.
    Non sono un partigiano di questa o quella dottrina, medica o meno, e considero importantissima la medicina e la farmacologia "scientifica". Quando servono sono indispensabili e a volte risolutivi. Non possiamo disconoscere i vantaggi dati dalla pratica chirurgica e dalla scoperta degli antibiotici, anche se il loro abuso può essere un danno spaventoso per le conseguenze sulla modificazione genetica farmaco/resistente dei virus e batteri.
    Detto questo tutte le considerazioni fatte per l'omeopatia andrebbero correttamente fatte anche per la farmacologia di sintesi.
    Il fatto che l'industria farmaceutica abbia tranquillamente per anni costruito false sperimentazioni, nascosto tutti gli effetti che non desiderava si venissero a sapere e manipolato l'opinione pubblica per farci credere ammalati e acquistare i loro rimedi, non vuol dire che non fossero sicuramente e totalmente efficaci.
    Se l'autorizzazione al commercio da parte della Food & Drug Administration ( http://www.fda.gov/ ) di un farmaco viene rilasciata quando si dimostra l'efficacia dello stesso, in una sperimentazione in doppio cieco, nel 45 % dei casi in cui è somministrato, è corretto dire che è scientifico, ma non che funziona nel 100 % dei casi.
    E' corretto dire che una buona parte dell'effetto del farmaco funziona anche per il principio dell'effetto placebo. Studi medici americani affermano ad esempio che i psicofarmaci nell'85 % dei casi funzionano per effetto placebo.
    Per quanto riguarda l'omeopatia, per correttezza bisognerebbe anche spiegare cos'è e come funziona. Il suo funzionamento si basa sul principio che il simile cura il simile. Partendo dal principio che l'organismo è intelligente e non mette in atto autonomamente dei meccanismi per autodistruggersi, il manifestarsi di una malattia è l'evidenza di meccanismi fisiologici che si sono in qualche modo inceppati.
    Come per un sistema meccanico quando si inceppa, cerco di capire la ragione del suo malfunzionamento, ne elimino la causa accertata e cerco di lubrificare il meccanismo perchè riprenda a funzionare senza danneggiarsi ulteriormente. Allora lui riprenderà a girare piano piano, eliminerà quei residui difetti che lo bloccavano e lentamente riprenderà a girare a regime.
    Con l'omeopatia succede lo stesso. Compresa la ragione del malfunzionamento dell'organismo e confidando nella sua capacità di autoguarigione, viene somministrato il "lubrificante" diluito in dosi elevatissime, per stimolare ed aiutare la sua capacità di autoguarigione.
    E' per questo che se io non ho quel problema e prendo il suo rimedio omeopatico, non mi succede niente.
    Ma questa è anche la ragione per cui anche se avessi quel problema non ho effetti collaterali dal rimedio corretto.

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  6. Per questa ed altre ragioni è poi fazioso dire che l'omeopatia non è scientificamente dimostrabile. I protocolli di sperimentazione di un farmaco allopatico non possono essere uguali a quelli per la sperimentazione di un farmaco che ha principi di funzionamento completamente diversi.
    E' come pretendere di ottenere un valore di velocità, come ad esempio nella rotazione di una ruota, testando con la stessa strumentazione e metodologia la differenza di temperatura causata dall'esposizione ad una fiamma di un metallo. Sono fenomeni diversi e vanno testati e misurati con protocolli diversi e funzionali alla natura intrinseca della fenomenologia.
    Sono poi convinto che al di là di ogni considerazione di parte, il principio della libertà di scelta della cura debba essere un principio inalienabile di ogni società che si consideri democratica e liberale.
    Lo Stato dovrebbe tutelare ed agevolare in ugual misura i suoi cittadini a parità di condizioni, per ogni loro scelta che non sia manifestamente dannosa per se e per gli altri.
    Questa scelta è possibile solo se sono rispettati i principi basilari dell corretta informazione e della mancanza di partigianeria nelle affermazioni e dichiarazioni.
    Mi rendo conto dell'utopia di queste mie affermazioni visti gli enormi interessi economici in gioco, ma non posso fare a meno di andare in quella direzione.

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  7. L'omeopatia non è scientifica perché la medicina non è scientifica. Lo sono i test di laboratorio e le reazioni biochimiche controllate che confermano le premesse che la scienza ha stabilito a monte ma la clinica, il vissuto di chi soffre e l'unicità di ogni sintomo e di ogni sindrome (è anche da dimostrare che esista la malattia come entità reale) non sono scientifici e non sono quantificabili.

    L'omeopatia classica (parlo di unicismo) agisce a livello energetico - diciamo sui corpi sottili, dando un'impulso di natura immateriale, stimolando il nostro corpo a reagire.

    Se poi il nostro corpo non reagisce, questo dipende da molti fattori - intossicamento alimentare e ambientale, elettromagnetico... - e non per forza dal rimedio omeopatico.

    L'omeopatia non cancella il sintomo ma stimola l'organismo a non avere più bisogno di manifestarlo, tornando all'equilibrio originario psicofisico.

    La medicina allopatica non è curativa ma solo soppressiva. Cancellare il sintomo non significa guarire. Ma solo posticipare o spostare l'espressione del disagio.



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  8. Ciao Francesco,

    ho scoperto ieri il tuo bel blog è sono stato ore a leggermi i vari articoli che hai postato nel tempo.

    Ti faccio i miei complimenti per l'intelligenza, l'apertura mentale e la chiarezza con cui tratti gli argomenti che peraltro trovo sempre molto interessanti.

    Trovo tuttavia che tu abbia affrontato l'argomento dell'omeopatia senza prima averlo personalmente approfondito.

    Premetto che sono una semplicissima persona che si è appassionata allo studio di questa branca senza avere lauree o interessi in materia.

    Non mi permetto di dire che l'omeopatia sia la panacea di tutti i mali ma nemmeno di dire che sia una truffa o che non funzioni come affermi tu.

    Gli esempi che riporti (oscillococinum, influenza, raffreddore) sono effettivamente aspetti tipicamente commerciali.

    Come in tutte le branche, quando di intravede la possibilità di creare profitto, sorgono realtà volte unicamente a questo e ciò può confondere le idee.

    Ti scrivo unicamente perchè credo che questo tuo post sia completamente stonato nel contesto del tuo bel blog.

    Se è vero che non si può provare scientificamente l'efficacia dell'omeopatia è vero anche il contrario, non si può quindi affermare che l'omeopatia non funzioni o sia una truffa.

    Dalla mia piccola esperienza ho imparato che esistono produttori di rimedi omeopatici affidabili e altri no.

    Ho imparato che l'omeopatia agisce su determinati livelli energetici e non è detto che il paziente abbia proprio bisogno di questo tipo di cura, dipende da molti fattori.

    Comunque, senza dilungarmi in discussioni che sarebbero troppo lunghe da affrontare in questo blog, ti invito sinceramente ad approfondire l'argomento magari studiando la vita di Hahnemann, il padre dell'omeopatia unicista, o che differenza c'è tra unicismo e pluralismo e mi permetto poi di suggerirti un paio di libri che trovo di un fascino e di un interesse eccezionale: "Riflessioni omeopatiche vol. 1 e 2" di Alfonso Masi Elizalde.

    Ho avuto la fortuna di conoscere alcuni omeopati che svolgono la loro professione sacrificando la propria vita ( lavorano anche 16-17 ore al giorno) per aiutare le persone malate; per prendere appuntamento con questi dottori ci vogliono anche 6 mesi di attesa perchè le persone evidentemente traggono beneficio dalle loro cure (ma questa non è una prova scientifica ndr).

    Se come ho visto suggerisci libri del calibro de "Il potere di adesso" hai certamente l'intelligenza e l'apertura mentale necessarie per comprendere il funzionamento dell'omeopatia.

    Un saluto,

    Marco

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    1. Ti ringrazio Marco per le osservazioni, ma io non sono contro o pro qualcosa a priori o per partito preso, sono contro tutto ciò che è palesemente una truffa per le persone e si basa sull'ignoranza delle gente in alcuni campi. Non è mia intenzione convincere nessuno del fatto che l'omeopatia sia o meno una truffa, ognuno è ovviamente libero di pensarla come vuole, tuttavia io profondamente convinto che tutto ciò che non sia scientificamente dimostrabile non è una buona strada da seguire, perchè non porta a risultati certi, e per cambiare vita ed essere felici serve basarsi su principi solidi, dimostrabili e ripetibili.

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    2. Francesco, distingui tra "non scientificamente dimostrabile" e "non scientificamente dimostrato" ..è fondamentale.

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  9. Ok, ma per esempio nemmeno i concetti espressi nel libro "Il potere di adesso" sono scientifici, eppure tu ci credi o forse li hai addirittura sperimentati e quindi sai che effettivamente esistono sul piano della realtà.

    Altre persone certamente crederanno che in quel libro sono scritte un sacco di fandonie, in fondo com'è possibile affermare che l'umanità dorme? Scientificamente è sveglia!

    Come nell'omeopatia anche nell'esoterismo ci sono molte truffe o pseudocorrenti (new age) che cercano solo di trarre profitto.

    In realtà io credo che la scienza non possa dimostrare molte cose.

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    1. Sono d'accordo con quello che dici, ma un conto è la filosofia di vita che viene spiegata nel potere di adesso, un conto è giocare con la salute delle persone allo scopo di arricchirsi... tutto qui, poi come dico sempre, ognuno è libero di fare e pensare quello che crede più giusto, l'importante è che sia felice :)

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  10. Io ho osservato i risultati di metodi omeopatici dati a bambini o animali. In questi casi si può parlare di effetto placebo? bimbi sotto i tre anni....

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  11. Come spesso accade, la "Questione Omeopatia" viene affrontata da angolazioni non proprio ottimali. Innanzitutto il concetto che c'è alla base di questa medicina (tra l'altro inventata da un medico con tutte le carte in regola), è molto diverso da quello della medicina allopatica/industriale. Affermare che non esistono sperimentazioni scientifiche è un falso clamoroso perchè ci sono eccome. Circa l'effetto placebo ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, ma principalmente la domanda è: perchè il soggetto, avendo assunto un farmaco di sintesi per mesi, non ha avuto risultati (pertanto niente effetto placebo) e quando ha iniziato una cura omeopatica è guarito? E' accaduto tantissime volte. In Omeopatia non esiste il concetto di "farmaco per questa malattia", ma la cura è strettamente personalizzata. Questo è di importanza fondamentale ed è alla base della medicina omeopatica. E questo già fa capire quanto più accurata possa dimostrarsi. Io ebbi anni fa un grave disfunzione che non reagì a nessun tentativo di cura abituale. Provai l'omeopatia non perchè "ci credevo" ma semplicemente per tentare una strada diversa. Ha funzionato e continua a funzionare per tutti i problemi di salute successivi. Nella medicina omeopatica, molto più che nell'allopatia, conta la competenza del medico (che deve essere specializzato in omeopatia sul serio). Viviamo piuttosto in una epoca di neo-oscurantismo dove gli interessi del potere e delle case farmaceutiche fanno da serio ostacolo ad ogni possibile reale soluzione medica. Giusto per fare un solo esempio, ma potrei farne a dozzine, pensate al caso Di Bella.

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  12. Dopo averti scritto quanto eri intelligente per più volte, e dopo aver letto oggi la tua Fede nel metodo scientifico, mi rifiuto di leggere un qualsiasi ulteriore tuo aggiornamento.
    Fatti una breve carrellata della vita media di una teoria medica ufficiale ritenuta inattaccabile e di che cosa sono in realtà almeno certi farmaci ufficiali (si intende) cosiddetti salvavita, prima di sparare pseudo dottrine nel web.
    Non sto a confutarti punto su punto, non meriti così tanto del mio tempo.
    Addio, e buona felicità in compagnia della tua Scienza (che te ne darà tanta, vedrai).

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  13. La discussione sarà sempre infinita e molto conflittuale su questo tipo di argomento.
    Non entro nello specifico ma voglio citare solo un verso di una canzone dei raggae national tickets: ...dici credi solo in ciò che vedi, questa non è una filosofia, stai rinnegando la tua anima, stai scappando solo via.....Caro il mio francesco la tua anima è scientificamente dimostrabile? Quindi non hai un anima?
    Giuseppe

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    1. Eh cosa vuoi che ti dica Giuseppe, io rispetto il tuo punto di vista e possiamo parlare quanto vuoi dell'esistenza o meno dell'anima... a me sai, non importa mai di avere ragione o meno, la ragione non serve quasi mai. Quando sono convinto di una cosa, convinto sul serio, mi interessa solo trasmettere quello che credo agli altri, per evitare che siano vittime di un sistema grande e potente, che le schiavizza e le raggira.

      Penso che l'omeopatia sia questo, un invenzione per raggirare le persone giocando con la loro salute, e questo lo ritengo vergognoso.

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    2. parliamo di scienza e la gente la mette su un piano filosofico... roba da matti

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    3. Finché ci saranno persone che fanno decidere ad altri la loro vita e di conseguenza anche la loro salute ci saranno sempre vittime di un sistema grande e potente perché si preferisce "la pappa pronta" all'usare le meningi.
      Ci dobbiamo informare.
      L'ignoranza è sempre un male, oggi giorno non possiamo permetterci di rischiare la nostra salute o dei nostri cari solo perché ci affidiamo completamente agli altri.
      Mi meraviglio che tu Francesco non abbia approfondito la materia Omeopatia prima di scrivere l'articolo.
      L'omeopatia e una branca di quei molti rimedi alternativi con un approccio olistico che va usato per restare in salute ANCHE insieme alla medicina allopatica e con tanto tanto buon senso.

      Per quanto riguarda il risparmiare sulle medicine trovo che ci sia un notevole risparmio usando prevalentemente l'omeopatia ed altre medicine non tradizionali perchè è più facile restare in salute.

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    4. Veramente l'ho approfondita eccome, ho letto anche diversi libri sull'omeopatia e li ho trovati pieni di inesattezze e ad alcuni tratti inquietanti.

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    5. Purtroppo sfugge completamente tutto un capitolo, del tutto moderno, che vede pupplucsti su Pubmed (cercateli pure) molti studi sui successi della pratica omeopatica. Solo che vengono tralasciati.
      Per quanto riguarda il "trarre profitto dal credo popolare" posso dirti che sono un medico, urologo.. guadagnavo molto bene soprattutto con la mia libera professione ma nn ho potuto proseguire. Certe evidenze me lo hanno eticamente impedito: oggi pratico come Omeopata. Ho sacrificato una carriera in nome drlla Verità che ho pituto toccare con mano (lungo capitolo) e dispiace che l'ultimo arrivato, palesemente poco informato (hsi mai utilizato l'omeopatia unicista per esempio?) grtti opinioni così poco critiche e così banali tralasciando filoni di evidenza immensi.

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    6. Se non linki studi scientifici è come se parlassi di aria fritta. Un medico che non si basa sulla scenza per me non può nemmeno chiamarsi medico.

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    7. Eh ragazzo mio, sei giovane e pensi che tutto sia semplice e chiaro.. ma crescerai..
      Tieni sempre gli occhi aperti ma sii capace anche di "aprirti le frontiere"
      un abbraccio

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  14. L'omeopatia viene usata anche in veterinaria e con successo. Come mi spieghi l'effetto placebo su un cane o un gatto?
    Io penso che l'omeopatia non sia in grado di curare tutte le malattie, come non lo è la medicina "ufficiale". Quello che nessuno può negare è l'assenza di effetti collaterali. I farmaci allopatici (lo sappiamo tutti) hanno un sacco di controindicazioni perché non servono a guarire, bensì a farci diventare consumatori di medicine per il resto della vita. Allora: chi è più disonesto?

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    1. Non esiste nessuno studio scientifico pubblicato che dimostri l'efficacia dell'omeopatia, né sull'uomo né sugli animali, pertanto l'affermazione che funziona in veterinaria non è un punto di partenza oggettivo per discuterne.

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    2. Gli studi ci sono eccome, guarda quanti medici chirurghi iscritti all'albo esercitano l'omeopatia con successo e descrivono casi su casi, io non ho mai usato l'omeopatia, posso però dirti che sono in corso studi che confermano come la medicina allopatica in percentuale risulti velenosa e dannosa per molti pazienti, ad esempio un antibiotico di sintesi o anche naturale funziona su 8 pazienti e ne uccide o ammala 2 attaccando reni, fegato e quant'altro, certo mi dirai su 8 funziona, ma su quanti di questi 8 funziona per effetto placebo o guariscono grazie alle difese immunitarie e non all'antibiotico assunto? anche qua i primi risultati sono sbalorditivi , 4 sugli 8 rimanenti, quindi le cure mediche di qualsiasi tipo andrebbero fortemente personalizzate e non standarizzate, e profondamente conosciute, ricordando che i principi attivi che davvero funzionano sono pochi, per lo più le medicine anche allopatiche funzionano come catalizzatori o placebi , stimolatori, cosa che possono fare altrettanto bene sostanze naturali assunte in modo diverso, hai ragione a diffidare di chi vende fumo ed a testimoniarlo, ma non fidardi nemmeno troppo dell'ufficialità scientifica, che con le sue prove (di laboratorio) ne canna una su due, dando molte teorie e pseudoprove come verità. Grazie sempre per il tuo lavoro a beneficio di tutti.

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    3. linkami uno studio, uno solo pubblicato su una rivista scientifica che sia stato indicizzato e mi rimangio tutto.

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    4. Lo studio c'è è dell'Università di Milano Bicocca, non so se ci sia on line, dovresti chiedere a loro, ti riporto la citazione del responsabile dell’Osservatorio Metodi per la Salute dell’Università di Milano – Bicocca, dott.Paolo Roberti di Sarsina:"a fronte di migliaia di lavori scientifici che documentano al contrario quanto siano efficaci i medicinali omeopatici per diverse patologie”. In Italia i farmaci omeopatici sono parte della categoria dei farmaci non convenzionali per la cura delle malattie – si tratta di farmaci, così classificati dalla Direttiva Europea sul farmaco, non di “rimedi” – che vengono impiegati con successo da 11 milioni di italiani e prescritti da 20.000 medici iscritti all’Albo, segno di una vera e propria apertura alla medicina complementare per la cura e per la prevenzione delle malattie e per il mantenimento in buon equilibrio dell’organismo."

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    5. Ho capito ma dammi almeno il nome dello studio... senò come si fa a verificare... "esiste uno studio" non basta per farsi un idea, lo studio va letto e verificato, se mi dici come si chiama faccio le verifiche.

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    6. ciao a tutti sono Andrea
      Se permettete riguardo al famoso metodo scientifico vorrei dire la mia.
      Trattasi di UN metodo che funziona ma non è l'unico, cioè solo perché non siamo in grado di misurare certe grandezze non prova che non esistano, ricorda Francesco che Galileo, da te citato fu processato e condannato, proprio perché le sue nuove teorie mettevano in discussione quello che si credeva scienza fino ad allora.

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    7. Non è la scienza che deve dimostrare che l'omeopatia non funziona, è l'omeopatia che dovrebbe farlo, ma nono lo fa. La domanda fondamentale però resta un'altra: domandiamoci perché crediamo a certe cose e ad altre no, perchè se scegliamo di credere ciecamente, allora potenzialmente possiamo credere a tutto! In base a cosa scegliamo? Alla pancia? A cosa ci convince di più? Questa è la domanda di base, che vale in tutti i campi.

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    8. Vuoi uno studio pubmed ufficiale? E ti rimangi tutto? Scusa ma ce ne sono a centinaia.. Vuol dire che non avevi controllato prima di scrivere questa cosa assurda?
      Vabbè.. Comunque eccotene giusto uno.. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/9247843/?i=2&from=/8805013/related

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    9. Ma non crediamo ciecamente a nulla! Sei tu che non ci credi (ciecamente). E lo fai ciecamente perché non hai mai provato seriamente. Recati da un omeopata unicista di comprovato valore, chiedigli di farti sperimentare un rimedio ad alta potenza, dopo che ti ha esaminato.. Poi te ne accorgerai! Dovrai aprire gli occhi per forza....

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    10. Andrea quello che citi non è uno studio scientifico è un Clinical Trial, studiati la differenza, è importante.

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  15. in quale modo potrebbe,l'acqua, avere effetti collaterali?

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  16. Siccome non è stata dimostrata scientificamente la fonte/origine della vita, noi non siamo vivi :P

    Guarda, sono in linea di massima d'accordo con le tue perplessità, ma in realtà a parità di esperimenti scientifici condotti sia sui medicinali tradizionali che su quelli omeopatici, a me sconvolge ancora di più che medicinali tradizionali con effetti collaterali anche importanti vengano immessi sul mercato e considerati scientificamente "testati" e validi anche con un successo inferiore 30% dei casi. E' davvero accettabile? E' scienza quella?
    Boh, sono sicura che siamo influenzati quotidianamente da molte cose, molte più di quelle che la scienza ufficiale ammetta. Se un farmaco omeopatico è costituito da acqua informata, la mia perplessità riguarda le innumerevoli informazioni che allora riceviamo con frutta, verdura, acqua di rubinetto, inquinamento elettromagnetico... e quindi l'effetto di un "farmaco" omeopatico ha o non ha effetto in base a innumerevoli variabili che tendono a limitarne, piuttosto che amplificarne, la presunta efficacia.

    Comunque io personalmente rimango aperta a tutto...
    Perché in fondo anche dell'amore non ho la prova scientifica, eppure ne godo, e so che senza si vivrebbe molto male.

    Elena

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