Come Fanno a Fare Tanti Soldi Senza Mai Lavorare

Come Fanno a Fare Tanti Soldi Senza Lavorare
Come fanno a rubarci tutti i soldi
Oggi vorrei raccontare come funziona il mondo delle banche e come fanno questi signori a fare tanti soldi senza mai lavorare veramente. Viviamo in un sistema dove, chi possiede molto denaro, nutre anche grandi interessi nel tenere sotto controllo la società, al fine di consolidare il proprio predominio e fondare le basi per ulteriori guadagni futuri. Tale meccanismo è anche intrinsecamente legato alla crisi economica, tanto da esserne il principale creatore.

Prendendo spunto da una frase sulla debolezza del sistema economico italiano, che oggi ho ascoltato accendendo la radio, ho pensato che potesse essere interessante raccontarvi i veri motivi per i quali le aziende vanno male, siamo tutti senza lavoro, ma loro prosperano e vengono aiutati.



Cosa succede ogni giorno


Questa mattina ho ascoltato un comunicato inerente la nostra situazione economica, dove veniva sottolineato come, in Italia, l'impresa sia troppo vincolata al prestito; non veniva data nessun'altra informazione, due frasi buttate lì, che tuttavia nascondono la causa di tutti i nostri problemi economici e lavorativi.

Nell'ordinamento italiano questa l'attività è definita come: “esercizio congiunto dell'attività di raccolta e di risparmio tra il pubblico e quella di concessione del credito” (art. 10 d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385). rif. Banda d'Italia. Questa raccolta e distribuzione di denaro è loro prerogativa, avviene attraverso i depositi e va di pari passo con l'emissione di obbligazioni (che consistono nella promessa di rimborsare le somme ricevute, con un certo rendimento). Viene applicato quello che è definito "incasso frazionato", cioè mantiene una parte dei soldi raccolti da chi li deposita, e il resto lo usa per dare prestiti. 
Dopo anni di duro lavoro in fabbrica, durante i quali ho sacrificato la mia intera esistenza nel tentativo di crearmi un futuro dignitoso e fare un po' di soldi, deposito 10.000 euro. Un minuto dopo, l'imprenditore di turno entra chiede un prestito. La banca trattiene 1000 euro e ne concede 9.000 in prestito, ad un certo tasso d'interesse, facciamo il 10%. Cosa è successo?

Di fatto l'istituto ha preso soldi che non erano suoi, se né tenuta una parte per far fronte alle richieste di liquidità, e ha concesso un prestito dal quale ricaverà denaro senza lavorare (grazie agli interessi). Non ha fatto nulla, non ha messo un centesimo di tasca propria e sta guadagnando giorno dopo giorno. Dal punto di vista pratico ha semplicemente eseguito alcuni click su un software, spostando un numeretto da un conto all'altro.

Gli istituti di credito, per vivere, deve continuare ad attirare denaro, perché gestisce soldi non suoi, e guadagna percentuali sui prestiti; più è grande la sua movimentazione di denaro, più soldi guadagna senza fare nulla, anche perché, chiunque apra un conto, paga canoni fissi  annui e commissioni per le operazioni che vuole compiere.

Per attirare capitali emette obbligazioni, cioè da degli interessi a chi versa e vincola del denaro, ma, di fatto, cosa fa con questi soldi? Semplicemente li da in prestito ad altri imprenditori, chiedendo il 10% e dando a noi, che abbiamo comprato obbligazioni, un rendimento molto più basso, ad esempio del 5%. In questo modo guadagna il 5% netto senza alcun rischio, perché i soldi non sono suoi.

Il sistema è tutto qui, un meccanismo estremamente furbo per "fare tanti soldi senza lavorare". Questo meccanismo sarebbe, in un certo senso, anche lecito, se non fosse che viene sfruttato in modo fraudolento per creare la crisi economica e impossessarsi sia del denaro che le persone vi depositano, sia dei loro beni materiali, come le case.



Pompare denaro per rovinare le persone


Accade dunque che la stragrande maggioranza del denaro in circolazione è nelle loro mani, non è denaro loro, ma è come se lo fosse, perché, chi esercita un tale controllo, può fare quello che gli pare: ora ve lo mostro.

In un determinato momento storico la Banca Centrale (che può emanare decisioni e formulare raccomandazioni e pareri, anche se non vincolanti) da disposizione, agli istituti minori, di immettere denaro sul mercato, quindi vengono elargiti prestiti per lo sviluppo delle imprese e per l'acquisizione di immobili. Il lavoro fiorisce, perché il denaro circola bene, le persone sono fiduciose, pensano di avere un impiego stabile e contraggono eterni mutui per comprare case che non si possono permettere. In questo scenario di prosperità, lo spreco di denaro non è un problema, c'è ricchezza, anche se solo apparente, quindi tutti si comportano come se le cose dovessero andare bene per sempre, ma fanno male.

Nella fiaba de “La cicala e la formica”, la formica cerca di spiegare alla cicala che, se fa la bella vita contando tutto il giorno, quando arriverà l'inverno morirà di fame. La cicala è troppo abbagliata dal benessere momentaneo per rendesi conto dell'inevitabile arrivo di momenti difficili, pertanto verrà colta impreparata e ne pagherà le conseguenze.

Questo è quello che succede tutti i giorni, quasi nessuno realizza che, se "qualcuno" fa soldi dal niente (gli interessi sul denaro che presta) questi soldi non esistono, non sono nelle tasche di nessuno, pertanto la ricchezza è solo apparente, e non ha un reale corrispettivo in cartamoneta. Più questo giro d'affare cresce, più cresce il denaro virtuale, ovvero aumenta il divario tra la reale situazione economica e quella in cui tutti crediamo di vivere.

A loro questa situazione però sta più che bene, perché, ad un certo punto prendono una semplice decisione: aumentare i tassi di interesse sui prestiti concessi. Per anni ci hanno consigliato di sottoscrivere contratti che prevedessero tassi d'interesse variabili, suggerendoci che in futuro avremmo pagato meno, ma sapevano bene che sarebbe successo l'esatto contrario.

Alzando i tassi d'interesse innescano il loro meraviglioso meccanismo per trasformare i soldi virtuali in qualcosa di concreto. Provocano problemi alle persone, molte delle quali non possono far fronte alla rata mensile sul proprio prestito, perdendo tutto. Ottengono così un doppio risultato, prima succhia denaro più che può alla povera gente (fare soldi senza lavorare) e, quando questa è alla frutta, gli porta via tutto, automobili, imprese, immobili ad uso commerciale e anche l'abitazione in cui vivono con tutta la famiglia. Questo è quello che è successo negli Stati Uniti un paio di anni fa, in Spagna l'anno scorso ed è ciò che sta accadendo ora in Italia, dove ora, alle aste immobiliari, si possono fare affari d'oro, proprio perché c'è larga disposizione di immobili pignorati durante la crisi.
Se ci riflettete bene, è successa una cosa straordinaria: dal non possedere nulla, cioè dal semplice creare denaro virtuale, elargendo prestiti, questi enti privati sono diventati proprietari di oggetti reali, come automobili o case, e lo hanno fatto con una semplice operazione d'aumento dei tassi d'interesse. Questo, intendo, quando dico che chi controlla il denaro controlla anche le vite delle persone.



Come combattere tutto questo


Ora che abbiamo chiaro quello che accade ogni giorno e sappiamo d'essere manipolati in modo costante, conviene capire quello che possiamo fare per non cadere nella trappola di chi, sulle nostre spalle, ha trovato un modo di fare tanti soldi senza rischi.

Se siamo imprenditori, o abbiamo contratto un prestito per l'acquisto della prima casa o di altri beni necessari alla nostra sussistenza, e abbiamo il dubbio che ci venga applicato un tasso d'interesse insostenibile, possiamo ricorrere ad un servizio gratuito di Confedercontribuenti, che si offrono di controllare il nostro conto corrente, al fine di scoprire se ci sono stati applicati tassi regolari o meno. Statisticamente, infatti, la Confedercontribuenti dichiara di aver scoperto che, nel 90% dei casi, viene applicato un tasso d'interesse superiore alla soglia di usura.
  • Direzione Nazionale
  • E-mail: info@confedercontribuenti.it
  • Telefono: 0698356829
  • Fax: 1786000421

Sul sito inoltre esiste la mappa precisa delle sedi esistenti in tutte le città italiane, dove possiamo recarci per ottenere una consulenza e capire se siamo vittime del sistema.

Il secondo passo da compiere, per evitare che questi signori continuino a fare soldi senza fare nulla, limitandosi a manipolare il nostro denaro e a giocare con i tassi, è quello di imparare a vivere con poco, una regola che dobbiamo applicare quotidianamente e che abbiamo il dovere di diffondere e insegnare ai nostri figli, non solo come ideale, ma anche come vera e propria azione di lotta continua.
In un mondo dove il denaro circola meno, perché le persone ne fanno meno uso, il sistema sarebbe costretto ad attirare capitale offrendo agli investitori tassi di interesse migliori; allo stesso tempo, al fine di incentivare la richiesta di prestiti da parte delle imprese e del privato, sarebbero costretti ad applicare tassi di interesse molto vantaggiosi, con vincoli ben precisi. Continuerebbero a fare soldi senza fare niente, ma ne farebbero molti meno.

I principi fondamentali per vivere senza denaro sono sostanzialmente due, il primo è quello di Imparare a non Spendere Mai Nulla, il secondo è certamente quello di Risparmiare Molti Soldi Ogni Anno e di cercare di Recuperare Gratuitamente Quello che ci Serve.



Conclusioni


Oggi abbiamo scoperto come la società dei consumi opera in simbiosi con un sistema bancario che ha l'unico scopo di fare tanti soldi senza rischiare un centesimo di tasca propria; da un lato la società ci spinge a spendere continuamente denaro per acquistare oggetti superflui che non ci possono portare alla felicità, dall'altra esistono servizi di prestito che ci invogliano ad accondiscendere al finto bisogno di acquistare. In questo modo ricorriamo a prestiti per avere macchine che non possiamo permetterci, case che non possiamo permetterci, vacanze e per sostenere aziende che, in realtà, non sono sane, perché totalmente basate sul sistema di prestito di denaro.

Tutto quello che di grande abbiamo, costruiamo, e a cui aspiriamo, oggi deve necessariamente passare attraverso la richiesta di forti somme di denaro; chi detiene il monopolio del prestito, quindi, tiene in scatto ogni singolo individuo.

Vivere con poco, autoprodurre e realizzare che gli oggetti che desideriamo sono solo una trappola, è ancora una volta la soluzione giusta per combattere lo stato di schiavitù in cui ogni giorno siamo costretti a vivere.

smetteredilavorare.it

12 commenti:

  1. Ciao Francesco
    altro articolo interessante come tutti del resto
    fammi dire pero' che sei stato troppo buono con le banche
    la riserva che tengono per se e' il 2% non il 10 , poi supponiamo che quello che prende a prestito i 10000 euro ne spende 6000 e 4000 li lascia su suo conto corrente , cosa fanno?????, prendono i 4000 e li riprestano lasciando anche li il 2% per se
    morale da 10000(non suoi) arrivano a prestarne anche 14000 se non di piu'
    creando un circolo vizioso di interessi come giustamente hai detto tu
    a presto
    Francesco

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  2. Scusa, ma dire che prestando soldi le banche guadagnano senza lavorare, è più o meno come dire che un avvocato vincendo una causa guadagna senza lavorare: il fatto che il lavoro sia immateriale non significa che non esista. In teoria le banche devono decidere a chi prestare i soldi, valutandone l'affidabilità, e se sbagliano, se poi il cliente non paga, ci rimettono. Quindi anche questo lavoro, come tutti gli altri, richiede una competenza. E' vero che se poi il cliente va fallito la banca si può rifare sulle sue proprietà, ma se nel frattempo questa è scesa di prezzo, potrebbe non rientrarci lo stesso, tanto è vero che molte banche sono fallite (basti pensare alla Lehman ma anche a normali banche commerciali) e altre sono state salvate coi soldi pubblici.
    Che poi esistano distorsioni varie e che le banche spesso approfittano del loro potere, è vero, ma dire che il loro lavoro è finto sarebbe come dire che la sanità va abolita perché esistono casi di malasanità. All'atto pratico, il meccanismo del credito ha reso possibile uno sviluppo economico senza precedenti.
    Per quanto riguarda i tanti proprietari di case che sono falliti, va detto che spesso hanno fatto il passo più lungo della gamba, indebitandosi per avere case grandi, di lusso, in quartieri chic ecc., quindi sono d'accordo sul concetto di ridurre le proprie pretese, ma questo non è certo colpa delle banche!
    Sono d'accordo che manipolare i tassi di interesse è pericoloso, comunque i tassi di interesse vengono alzati e abbassati dalla banca centrale, non dalle banche private. L'esistenza di un interesse d'altro canto è necessario, perché da un lato remunera il rischio di chi presta, dall'altro disincentiva chi si indebita a prendere in prestito somme troppo grandi. Anzi, una delle cause della crisi è il fatto che nei primi anni 2000 il tasso di interesse in America venne abbassato a zero, incentivando la speculazione e la creazione di bolle. Ma quella è stata una decisione politica della banca centrale, non delle banche private.


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    1. Ermes:

      se è come dici occorre chiedersi perché gli spacciatori di stupefacenti vanno in galera: mica è colpa loro se i clienti fanno cose col loro corpo che non potrebbero mai permettersi. Se le banche sono innocenti dovrebbero anche esserlo i narcos, che in fondo si limitano a fornire un bene richiesto, come le banche.

      Qualche volta regalano pure. Come le banche e i loro bassissimi tassi, ove il "board" (la Cupola) decide di incentivare il mercato e farlo "ripartire" (in tutti i sensi, proprio!).

      La manipolazione psicologica in entrambi i casi è la stessa: io offro, tu sei libero di rifiutare, io sono poi libero di aumentare il prezzo. Etc, etc....

      Ultima cosa: i narcos sono meno in gamba: perché senza denaro oggi non si può vivere, senza allucinogeni sì, le banche dovrebbero creare nuove fonti di reddito spiegando come si fa a rendere il denaro così indispensabile, potrebbero dare lezioni ai colombiani in cambio di una maggiorazione sulla quota di soldi riciclati (a proposito: senza le banche non sarebbe neppure possibile il riciclaggio di proventi criminali, ma non indaghiamo troppo).

      che poi le banche lavorano: forse lavorano i bancari. I signori del piano di sopra non lavorano, governano l'universo.

      Saluti a tutti

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    2. Le banche sono innocenti quando non violano la legge, quando la violano, è giusto che paghino.
      Gli spacciatori vanno in galera perché spacciare droga è proibito. Il motivo è che drogarsi rovina la salute, guadagnare soldi no. Se non ci fossero i soldi, dovresti comunque lavorare per mangiare, immagino curvo sui campi o a rincorrere il bestiame.
      I soldi non sono stati inventati dalle banche, il denaro è un mezzo di pagamento che in tutte le società prima o poi si è imposto quando l'economia è diventata abbastanza florida da rendere gli scambi frequenti. Oppure vogliamo tornare al baratto? Un tempo per scambiare prodotti si usavano altri prodotti come il grano o le pecore, poi è diventato evidente che era più logico usare un prodotto che di per sé non ha un valore d'uso, che dura e si può dividere quanto si vuole. Poi come tutte le cose, l'uso dell'oro, o della carta, o di qualunque cosa, come mezzo di pagamento, ha dei pro e dei contro, e l'intelligenza consiste nel saper massimizzare i pro e minimizzare i contro.

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    3. Se come me, purtroppo, hai una laurea in economia e sei appassionato alla storia del denaro, vorrai sapere quando e come la cartaccia ha assunto quel valore, la cartaccia e quei rettangolini di pastica. Non è un'evoluzione naturale, è un progetto complesso.

      Cito una frase, meravigliosa di Mayer Amschel Rothschild, che ha creato la costellazione denaro come la conosciamo oggi, era un sociopatico che amava il denaro fine a sé stesso, come un altro ama le bambole o i giochi di ruolo lui amava il denaro, magari poi non aveva il tempo di spenderlo:

      "Pochi comprendono il sistema, coloro che lo comprendono sono occupati a sfruttarlo, non dobbiamo temere"


      In quanto alle leggi, ancora una frase del genio di Mayer Amschel Rothschild:

      "Autorizzato ad emettere moneta, e a controllare il sistema monetario di un paese, non mi preoccupo di certo di chi fa le leggi".

      Le leggi le fanno le banche. O meglio il denaro. Basta finanziare tutte le parti sfidanti.



      Mi fermo qui perché sono cose talmente evidenti che parlarne non serve, anche perché c'è un detto pure questo illuminante nella massoneria:

      "per rendere tutto nasconto, rendetelo palese: niente è così ben nascosto come ciò che è evidente"

      Certe cose sono come le barzellette: o le si coglie al volo, oppure per quanto spiegate, non si riderà mai comunque.

      Saluti.

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    4. Bisogna vedere se il sistema lo sfrutti in maniera legale o fraudolenta. Uno che ha doti atletiche e capisce il "sistema" (esiste uno show business legato allo sport), può diventare ricco facendo sport (ad esempio giocando in serie A), ma questo cosa proverebbe? Scusa poi se ti dico che le citazioni usate come prove inconfutabili sono tipiche dei complottisti, come pure la scelta arbitraria di un personaggio, più o meno conosciuto, in questo caso Rothschild, come autorità indiscussa e indiscutibile. Spesso tra l'altro le citazioni sono anche false, il web è pieno di citazioni non confermate o chiaramente false (come quella su Pertini che vorrebbe che il popolo prendesse i governanti a mazzate). Ma non mi interessa neanche indagare, perché solo chi ha una visione semplicistica delle cose o crede nel principio d'autorità si accontenta di una citazione, vera o falsa che sia. Anche l'uso di esortazioni emotive ("apri gli occhi!", "è così evidente!") al posto delle dimostrazioni teoriche, è tipico del complottismo. Ma non mi interessa polemizzare con te, lo dico solo ad uso di chi legge e magari potrebbe cascarci.

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    5. Più cascati di così si muore. Con l'euro che è sfuggito al controllo degli stati ed è in mano ad una banca privata (Centrale Europea) non ha importanza cosa si crede, ha importanza chi emette il denaro. Basti pensare che il 10% circa della BCE è in mano alle banche inglesi che non hanno l'euro. E mica scemi, decidono sul'euro ma loro non ce l'hanno. Massì, lasciamo perdere, tecnica bancaria ai miei tempi era una materia di 1500 pagine e non scalfiva neppure la complessa tentacolarità del sistema. La vera piovra, ma con loro non basta il Commissario Cattani, e neppure Montalbano!!!!!

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    6. Ermes, non è che ciò che è legale è necessariamente giusto.Tant'è che in Italia ci sono non pochi comportamenti tutelati dalla legge che sono sbagliati. Con questo non voglio dire che non si deve rispettare la legge, però quando un sistema è malato e viziato va riconosciuto come tale.

      Prova a mettere in dubbio le cose che fino ad ora ti sono sembrate "normali", io da un po' ci sto provando e in effetti con un po' di esercizio vedo che molte "normalità" non hanno senso logico oppure hanno senso solo se viste nell'ottica di chi ne trae beneficio, sta tutto nel trovare chi lo trae.

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    7. il solito complotto Giudaico-Massonico-Demo-Plutocratico

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  3. Riguarda anche le finanziarie questo trucchetto dei prestiti?

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  4. Da non diplomato ma solo da operai, sto capendo che lo stato stesso ti obbliga ad aprire un conto corrente per colpa delle varie leggi che sta emettendo.
    Oggi se vuoi acquistare una cosa che costa 1000 euro sei obbligato a pagarla con assegno e relativamente hai bisogno di un conto. La banca offre solo dei servizi di pagamento semplificati e sicuri e le spese che si pagano o i tassi di interesse che si prendono sono "giusti" è come un operaio che lavora e di conseguenza vuole essere pagato

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    1. Forse se avessi studiato un po' di più capiresti cosa ti stanno e ci stanno facendo.

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