I Migliori Paesi Dove Lavorare all'Estero

I Migliori Paesi Dove Lavorare all'Estero
Luoghi dove trovare lavoro
In Italia le cose si stanno mettendo male; anche lo shutdown Americano non lascia presagire un futuro roseo per gli Stati Uniti. Trasferirsi per lavorare all’estero potrebbe essere una soluzione ai problemi di molti ma, ci sono così tante possibilità che spesso non sappiamo nemmeno da dove iniziare.

In questo articolo analizziamo quelli che oggi sono i Paesi in cui possiamo trovare le migliori opportunità di lavoro, cioè quei luoghi dove l’economia sta dimostrando di essere solida, anche in tempo di crisi. Se, da una parte, sono molti i fattori che possono influenzare la scelta della Nazione in cui andare a lavorare, dall'altra potrebbe essere estremamente utile conoscere a priori le migliori possibilità oggi esistenti.




Premessa e informazioni utili


Capisco la voglia di conoscere subito i dettagli relativi alle situazioni di quegli Stati esteri in cui trasferirsi per lavorare, ma conviene prima farsi un'idea generale di quello che significa "lavorare all'estero". Per chi non li avesse ancora fatto consiglio di armarsi di pazienza e leggere con attenzione gli articoli che trattano l’argomento “andare all'estero”, sia relativamente alla possibilità di lavorare, sia alle difficoltà che si possono incontrare, quando di decidere di andare a vivere all'estero.

Come Trovare un Impiego all'Estero. In questo articolo spiego come fare per lavorare all'estero, ovvero quelli che sono i passi fondamentali per cambiare lavoro e trovarne un nuovo emigrando, grazie al più importante portale di annunci di lavoro in tutta Europa.

Quanto Valgono le Nostre Competenze all'Estero. Sfruttando il servizio gratuito Global Rich List, possiamo avere un idea di quello valiamo da punto di vista lavorativo, in un determinato Paese, sapendo quanto saremo ricchi se avessimo una determinata entrata in denaro.

Come si Apre un’Attività all'Estero. In linea del tutto generale, in questo lungo articolo spiego cosa fare e cosa non fare per lavorare in proprio all'estero, gli accorgimenti da prendere, gli sbagli da evitare e dove è possibile recuperare tutta la modulistica necessaria per lavorare all'estero.

Consideriamo queste le informazioni basilari per farsi un’idea generale di quello che significhi ricercare un impiego in un Paese straniero, assimilati questi concetti, possiamo proseguire nell'analisi dei migliori luoghi del mondo dove lavorare.



Un nuovo servizio per il lavoro estero


E’ nato da pochissimo un sito web che permette di recepire tutte le informazioni che ci interessano sui mercati esteri, gestito direttamente dalla Farnesina e totalmente gratuito. Sto parlando di InfoMercatiEsteri, ideato e realizzato dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, per venire incontro alle richieste d’informazioni inerenti il lavoro all'estero, con informazioni sempre aggiornate, provenienti dagli operatori economici nazionali.

Le informazioni che questo utilissimo servizio ci può fornire sono sostanzialmente le seguenti:

  • Panoramica economico/politica di ogni Paese estero;
  • Lista dei mercati e dei settori più interessanti;
  • Ostacoli agli scambi, criticità e possibili rischi, Paese per Paese;
  • Come si ottiene un prestito all'estero (requisiti);
  • Quadro dei rapporti bilaterali; 
  • Iniziative promozionali ed incentivi al lavoro estero;

Quando si decide di consultare il portale, lo si può fare in due forme: La prima è selezionando il Paese di nostro interesse, e quindi visualizzando tutte le informazioni e le opportunità di business che lo riguardano, con specificato cosa vendere e in cosa investire in quella determinata Nazione e quali sono le opportunità d’affari attualmente esistenti. La seconda invece è navigare per settore economico, quindi si selezionano le nostre competenze ed interessi di lavoro, trovando la lista di quei Paesi che attualmente offrono opportunità di lavoro in quel settore. Scegliendo, per esempio, il settore dell’elettronica, si scopre che in Etiopia c’è un bando di gara per la fornitura di macchinari per lavanderie a gettoni, con relativa data di scadenza e link a tutta la documentazione.

Da non perdere infine la possibilità di accedere a diversi WEBINAR (videoconferenze e seminari online, spesso gratuiti) per conoscere meglio i mercati esteri


Dove trasferirsi per lavorare all'estero


Dopo un'approfondita ricerca e incrociando numerosi dati, ho estrapolato quelli che oggi possiamo considerare i miglior Paesi esteri in cui andare a vivere per trovare un nuovo impiego e cambiare vita.



Svizzera

trasferirsi per trovare lavoro all'estero

La Svizzera è un piccolo paradiso economico, ogni anno i suoi bilanci mostrano addirittura delle eccedenze (es. 2.909 miliardi di CHF nel 2011), tanto che ogni giorno sono più di 63.000 gli italiani che attraversano la frontiera per andare a lavorare in Svizzera. Per questo motivo potrebbe essere difficile trovare lavoro nel Canton Ticino, perché il mercato è troppo inflazionato dai lavoratori italiani frontalieri e le retribuzioni sono inferiori rispetto a quelle di posti come Zurigo, Ginevra o Brena.

Nonostante la crisi finanziaria abbia colpito anche il mercato svizzero, il tasso di disoccupazione non è aumentato in modo significativo; per lavorare è essenziale avere una buona conoscenza del francese e/o del tedesco, questo per essere al passo con la concorrenza proveniente da immigrati degli stati confinanti, anche loro in cerca di un impiego in Svizzera. Il lavoro a tempo indeterminato, in Svizzera, può essere considerato “la normalità”, ma le norme a tutela del lavoratore sono molto flessibili, tanto che si può essere licenziati in tempi piuttosto rapidi, se non si dimostra di essere efficienti, requisito indispensabile per tenersi stretto il posto di lavoro.

La Svizzera rilascia il permesso di soggiorno solo a chi possiede un regolare contratto di lavoro e ha una durata che va da uno a 5 anni, a seconda del contratto di lavoro. La cittadinanza può essere conseguita solo dopo dodici anni di residenza e il superamento di un esame che comprende: conoscenza linguistica, politica e geografica del Paese.

La tassazione media si attesta attorno al 30% del reddito, ma varia da cantone a cantone, visto che stiamo parlando di uno stato dove il federalismo è applicato su più livelli.

Tra i principali vantaggi che si possono ottenere, trasferendosi e lavorando in Svizzera avremmo:

  • Un forte potere d'acquisto
  • Possibilità di lavorare nel campo del “Made in Italy”, perché molto apprezzato
  • Grande stabilità finanziaria e politica
  • Una posizione geografica vantaggiosa per import/export

Le opportunità di trovare lavoro all'estero riguardano i seguenti settori:

  • Prodotti alimentari
  • Abbigliamento e articoli in pelle
  • Mobili
  • Prodotti farmaceutici 
  • Costruzioni
  • Energia (soprattutto fonti rinnovabili)

Potrebbe esserti utile: Guida al Sistema Sanitario Svizzero



Norvegia

vivere all'estero

La Norvegia è attualmente una delle mete più ambite dagli Italiani che vanno all'estero, con il più elevato tasso di crescita reale nell'anno 2012. Negli ultimi anni si è registrato un notevole aumento del benessere delle famiglie norvegesi, tanto che il reddito disponibile è oggi ai livelli massimi, incrementando notevolmente la domanda di beni.

Va ricordato che le lavoratrici, in questo Paese, godono di maggior tutela rispetto a moltissime altre nazioni; la legge permette infatti una perfetta conciliazione tra la cura dei figli e la carriera lavorativa. E’ considerato il miglior posto al mondo dove essere madri, secondo il Mothers’ Index di Save the Children.

Lo Stato ha compreso a fondo l’importanza di avere un fondo pensioni sano e ben gestito, tanto da investire annualmente cifre importanti ed operare un continuo miglioramento; negli ultimi anni, infatti, nonostante l’età pensionabile sia stata innalzata a 74 anni, si può comunque decidere di andare in pensione a 62, percependo meno guadagni. Se a 62 anni un lavoratore decide di passare al part time (così da dare spazio ai giovani) guadagnerà il 90% dello stipendio e percepirà comunque il 100% della pensione. 

Lo stipendio medio si aggira attorno ai 40.000 euro l’anno, quasi il doppio che in Italia, ma va ricordato che il costo della vista è piuttosto alto, tanto che Oslo è considerata la città più cara al mondo.

La ricchezza della Norvegia deriva in gran parte dalla presenza di importanti giacimenti di petrolio, tanto che risulta essere il secondo fornitore di gas e petrolio per l’intera Unione Europea, per questo motivo, fintanto che la politica energetica europea sarà basata sul petrolio, la Norvegia rimarrà uno dei Paesi più ricchi dove trasferirsi per lavorare all'estero, visto che le rendite derivanti dal petrolio sono utilizzate per promuovere le industrie tradizionali.

Tra i principali vantaggi che si possono ottenere trasferendosi e lavorando in Norvegia avremmo:
  • Pensioni elevate
  • Possibilità di lavorare nel turismo perché in forte crescita
  • Grande stabilità economica
  • Ampi margini di crescita

Le opportunità di lavorare più interessanti riguardano i seguenti settori:

  • Estrazione mineraria
  • Prodotti alimentari
  • Abbigliamento
  • Edilizia
  • Turismo

Alcune risorse per trovare lavoro in Norvegia:



Paesi Bassi

emigrare per lavorare

I Paesi bassi sono una nazione fiorente e stabile, l’economia ha risentito solo lievemente della crisi mondiale, anche se gli investimenti esteri nel Paese sono diminuiti di circa l’8%.

L’aspetto più interessanti di questo paese è la possibilità di lavorare poco e guadagnare bene, visto che una recente classifica OCSE ha messo questo stato  estero tra i primi posti: mediamente si lavora 29 ore settimanali, con uno stipendio valutato sui 35.000 euro l’anno.

Per trovare lavoro all'estero, il modo migliore è sempre quello di affidarsi all'agenzia del lavoro “pubblica”; I CWI - Centro per il Lavoro e il Reddito, sono il punto di partenza più indicato per ricercare lavoro e informazioni inerenti la possibilità di trovare impiego e quale siano le pratiche burocratiche da sbrigare. Per poter accedere a questo servizio serve possedere il SOFI - nummer, che corrisponde al nostro numero identificativo presente sulla carta di identità, e viene rilasciato anche agli stranieri, recandosi direttamente all'Ufficio Imposte (Belastingdienst).

Il costo della vita è perfettamente in linea con gli stipendi, anche se alcuni servizi risultano piuttosto cari, come i trasporti, gli immobili e gli asili nido. I contratti di lavoro sono molto flessibili, tanto che non è considerata scelta anomala il voler convertire il proprio profilo da full-time a part-time. Un madre che intendesse dedicare il proprio tempo ai figli, può godere di un congedo parentale retribuito di quattro mesi e di una buona flessibilità negli orari di lavoro.

Tra i principali vantaggi che si possono ottenere trasferendosi e lavorando nei Paesi Bassi avremmo:
  • Fiscalità molto favorevole all'impiego
  • Infrastrutture funzionanti
  • Alto livello di istruzione
  • Economia fiorente
  • Organi di giustizia rapidi e funzionanti

Le opportunità di lavoro all'estero più interessanti riguardano i seguenti settori:
  • Chimico ed estrattivo
  • Agroalimentare 
  • Banche ed assicurazioni 
  • Trasporti
  • Prodotti alimentari
  • Bevande
  • Computer ed elettronica


Conclusioni


Sembra che la buona vecchia Europa sia ancora uno dei luoghi più interessanti dove trasferirsi per lavorare all'estero, Paesi dove le condizioni di lavoro sono favorevoli, gli stipendi decisamente più interessanti che in Italia e il costo della vita (spesso) estremamente invogliante.

I luoghi qui elencati, a differenza delle economie emergenti di cui tanto si parla (Brasile, Messico, Perù, ecc.), non presentano problemi legati a sanità di basso livello o gradi d'istruzione non paragonabili a quelli europei; sono economie ben consolidate, che hanno saputo amministrare in modo saggio le proprie finanze e puntare buona parte delle politiche interne alla creazione di una società felice, in cui si possa vivere meglio che negli altri Paesi.

Capisco il fascino di trasferirsi in luoghi esotici, dove la vita sembra più rilassata e piacevole di quella europea o americana, ma ritengo che chi avesse intenzione di sfuggire dalla trappola del lavoro italiano, e smetterla di vivere per lavorare, in cambio di stipendi ridicoli, dovrebbe valutare attentamente la propria destinazione, facendo un pensierino anche a quegli stati che non possono vantare spiagge incontaminate e estati che durano tutto l’anno, ma che rappresentano una concreta opportunità di lavorare all'estero.

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