Come Risparmiare su Tutto e Vivere con 400 Euro al Mese

Come Risparmiare su Tutto e Vivere con 400 Euro al Mese
Come raggiungere un risparmio totale


Sono passati nove mesi da quanto è iniziato il nuovo anno e, dopo aver attuato numerose strategie su come risparmiare su tutto quello che acquistiamo, ho fatto i soliti conteggi per stabilire con quanti soldi sono riuscito a vivere. Non era mio intento abbassare la soglia del risparmio sotto i 500 euro al mese (che rispetto da circa 2 anni), ma sembra che i piccoli accorgimenti sul risparmio che ho attuato, abbiano inciso notevolmente.

Oggi capiremo insieme come vivere con meno di 500 euro al mese, o almeno come riesco io a spendere pochissimi soldi, sperando di potervi dare idee e spunti per capire come risparmiare su tutto.



Incominciamo dall’estratto conto


In molti mi scrivono chiedendomi come sia possibile che io riesca a vivere con così pochi soldi, quasi nessuno ci crede, nonostante periodicamente pubblichi il mio estratto conto. Questa volta cercherò di spiegare nel dettaglio come attuo quotidianamente la mia strategia per risparmiare su tutto, ma ci tengo nuovamente a mostrarvi l’immagine del mio conto online, dove, con una semplice divisione, possiamo valutare quanto ho speso negli ultimi nove mesi:

economizzare i soldi
Il mio estratto conto, differenza entrate uscite da gennaio al 30 settembre 2013

La spesa totale di poco più di 4000 euro, divisa per i nove mesi dell’estrazione, dimostra come la tecnica di risparmio estremo che attuo su tutto, mi permette di vivere veramente con pochissimi soldi. Mediamente si parla di 467 euro, ai quali però possiamo togliere i 50 euro che mensilmente investo in Facebook per pubblicizzare questo blog, e che vengono ampiamente coperti dagli introiti che questa attività online genera.

Ricordo inoltre che non vivo da solo, c'è mia moglie, anch'essa lavoratrice, e mia figlia, che ormai ha quasi due anni. Faremo, in un apposito articolo, i conti inerenti quanti soldi può risparmiare ogni anno una famiglia di due lavoratori, che vivono con 400 euro al mese, adesso cerchiamo di entrare nel merito delle tecniche che quotidianamente adotto per risparmiare su tutto.



La settimana del risparmio


Per rendere semplice la comprensione del mio stile di vita, ho deciso di raccontarvi come trascorro le mie giornate, così da permettervi di confrontarle con le vostre, e trovare spunti interessanti su come risparmiare.

  • Ore 6.00: Sveglia prima di tutti e colazione con latte fresco acquistato tramite GAS e pane del giorno prima, spesso fatto in casa. Adoro il pane vecchio nel caffè-latte, lo preferisco anche ai meravigliosi biscotti ai cereali che fa mia moglie, pur sapendo che a lei dispiace. Solitamente "colaziono" davanti al PC portatile, ricercando informazioni per gli articoli di questo blog.
  • Ore 7.30: Mi reco al lavoro (avevo smesso per 6 mesi, causa paternità). Non possiedo la macchina, quindi vado al lavoro con mia madre o (raramente) con i mezzi. Nonostante la vettura non sia mia, pago comunque la benzina, visto che la tengo per il resto della giornata. Anni fa, quando ho scelto di cambiare lavoro e scappare dalle lunghe trasferte a Roma, Bologna, Milano, Brescia ecc. tornando a vivere a tempo pieno nel mio piccolo paese, ho cercato un lavoretto che fosse molto vicino a casa. Spendo infatti mediamente 50 euro di benzina al mese. Attuo la tecnica di guidare pianissimo per risparmiare quasi il 30% di carburante, come ho spiegato nell'ormai datato articolo: Come Risparmiare sulla Benzina.
  • Ore 7.50: Sono in ufficio, non passo per il tabacchino a prendere sigarette, gratta e vinci o giornali; non prendo il caffè al bar, non acquisto l’acqua in bottiglia dai distributori automatici della sala ristoro, non spendo niente di niente. Riempio “N” volte sempre la stessa bottiglia direttamente dal rubinetto del bagno, e bevo solo acqua, fino all'ora di pranzo. Spesso porto con me un frutto di stagione per la merenda di metà mattina.
  • Ore 12.15: C’è il pranzo, pasto ridotto da 2.50 euro, perché la ditta per cui lavoro (molto grande, leader nel suo settore) possiede una mensa interna e paga parte del pasto ai dipendenti. Dopo pranzo niente caffè, niente spuntini di metà pomeriggio, niente di niente.
  • Ore 17.00: Uscita dal lavoro, con ritorno immediato casa. Nessun aperitivo o shopping serale, torno subito a casa. Quando è possibile vado a correre nei boschi, l’estate vado con mia famiglia al lago a prendere l’ultimo sole, l’inverno, quando c’è la luna piena, lego lo snowbord allo zaino e risalgo qualche montagna qui in torno, per poi ridiscendere in notturna sotto il cielo stellato. Tutte attività a costo zero.
  • Ore 18.30: Si fa la cena, rigorosamente preparata in casa. Non acquistiamo mai nulla di pre-cotto, nessun cibo confezionato, abbiamo un piccolo orto e il resto lo otteniamo Risparmiando con i Gruppi d’Acquisto Solidale. Di rado andiamo al supermercato. Compriamo solo il minimo indispensabile, niente bevande gassate, niente dolci, solo quello che serve per cucinare un buon pasto, abbondante e molto spesso squisito. Quando abbiamo voglia di mangiare la pizza la facciamo in casa, abbiamo un piccolo forno a legna. Quando vogliamo mangiare la carne, la prepariamo sulla griglia in giardino. Andiamo molto raramente al ristorante.
  • Ore 21:00: Quando mia figlia dorme c’è nuovamente tempo per le proprie attività. Niente televisione, quando necessario mi reco in studio di registrazione a produrre qualche band locale, altre volte passo un'oretta a scrivere articoli per il blog. Nelle calde serate estive ci sdraiamo in giardino a guardare le stelle e chiacchierare.

Nel weekend le cose non cambiano di molto, la vita è sempre volta a risparmiare su tutto: si fanno le pulizie di casa, perché sarebbe assurdo pagare una persona per farle, visto che richiede solo qualche ora di lavoro. Il pomeriggio si va in gita, sempre spendendo pochissimo. Alle volte mettiamo la bimba nello zaino e facciamo un giro nei boschi, mangiando more selvatiche e raccogliendo il ginepro per fare la grappa. Spesso portiamo il pane secco alle ochette che vivono in uno stagno qui vicino. Tra settembre e ottobre vado in cerca di funghi e fare la legna nei boschi, così l’inverno ci riscaldiamo prevalentemente con la cucina economica. Quando i laghi ghiacciano si va a pattinare.

come risparmiare al lago
Uno dei laghi vicino a casa, in una meravigliosa giornata autunnale

In estate, invece, si riposa e spesso si va a fare windsurf, ne possiedo uno, completo di tre vele, che ho acquistato per 50 euro da un signore che svuotava la cantina. Si pranza al sacco, con avanzi del giorno prima o panini con il pane fatto in casa e il formaggio della nostra amica Daniela, che ha una vera e propria fattoria e produce di tutto, anche squisite lucaniche! Ci si porta le birre fresche nella borsa frigo e il caffè nella thermos. Risparmiare su tutto significa stare attenti ad ogni spesa, ma senza rinunciare al divertimento.

E’ evidente quindi che con un po’ di organizzazione e scegliendo di vivere lontani dalle grandi città, è possibile trascorrere momenti felici risparmiando, perché la campagna e la montagna offrono un numero piuttosto elevato di attrazioni gratuite, che sta a noi saper sfruttare al massimo.

Le mie giornate trascorrono così, nella natura, facendo sport, coltivando la terra, tagliando la legna e nuotando nell'acqua fresca dei laghi, questo non costa nulla (o pochissimo), rendendo estremamente semplice risparmiare su tutto, visto che non si ha bisogno di nient’altro che quello che la natura ci offre.


Le bollette


Da quando ho aperto questo blog avrò ricevuto più di mille email, spesso mi scrivete che, per quanto vi impegnate a risparmiare, le bollette vi tagliano letteralmente le gambe. E’ evidente che, vivendo in un condominio a Milano o a Roma sia molto difficile attuare Strategie di Risparmio volte al raggiungimento dell’indipendenza energetica, ed è per questo che la prima cosa che va fatta è scappare dalla città. In città tutto è basato sull'utilizzo del denaro, in campagna invece il denaro serve meno, e più essere sostituito con la fatica fisica, vissuta come un piacere, un atto liberatorio dalla schiavitù del lavoro.

Riscaldandomi prevalentemente con la legna da ardere, avendo installato un impianto per la produzione di energia elettrica da 4,5Kwh e attrezzato il tetto con alcuni pannelli per la produzione dell’acqua calda, le mie bollette risultano estremamente contenute. Possiedo anche un compost dove smaltisco i rifiuti organici, tagliando così anche buona parte delle tasse su rifiuti. Acquistando dai GAS produco pochissimi rifiuti indifferenziabili. Di seguito riporto alcuni estratti per mostrare, come risparmiare su tutto, passi inevitabilmente attraverso la necessità di essere energeticamente indipendenti.


Bolletta dell'Acqua



23 euro, di cui gran parte relative a quote fisse di manutenzione.


Bolletta dalla luce



18 euro, di cui un quarto in spese fisse.


Bolletta del GAS


come risparmiare


48 euro, di cui la metà tra imposte e quote fisse.

Queste bollette rappresentano i miei valori medi, spendo di più nei mesi invernale e meno in quelli estivi, ho scelto bollette che rappresentino mesi intermedi, autunnali o primaverili, che poi, a conti fatti, sono esattamente la media annua delle mie uscite. Come è possibile notare la spesa mensile arriva a malapena ai 50 euro, visto che due bollette su tre sono bimestrali. Anche se a questa cifra aggiungessimo la tassa sui rifiuti, l'assicurazione sulla casa e le spese di telefonia, non supereremmo i 100/120 euro mensili.




Casa e affitto


In ultima analisi c’è da considerare l’affitto, che personalmente non devo sostenere perché circa 4 anni fa ho terminato la costruzione della casa in cui attualmente vivo. Questo è un altro passo importante da compiere, che ho ben specificato nella mini guida su come ritirarsi a 40 anni.

I soldi che abbiamo impiegato per la costruzione della casa non sono certamente piovuti dal cielo; io e mia moglie viviamo risparmiando da moltissimi anni, con due stipendi siamo riusciti ad accumulare circa 200.000 euro in 10 anni, due stipendi assolutamente nella media, ma è stata la capacità di risparmiare su tutto a permetterci di ottenere una somma del genere. Poi abbiamo approfittato degli incentivi provinciali per ottenere 40.000 a fondo perduto, erogati per la costruzione della prima casa. C’è da dire che viviamo in una regione piuttosto cara, acquistare una casa di campagna, in certe regioni d’Italia è decisamente più economico. A tal proposito si legga: Dove Comprare Casa con Poco Denaro in Italia.

Se diamo nuovamente un'occhiata al mio estratto conto, si nota che dall'inizio dell'anno ho ottenuto un +15.000 euro, quelli non sono i soldi che ho sul conto, ma il guadagno netto da inizio anno, pertanto è assolutamente verosimile che io riesca a Risparmiare 10.000 euro l'Anno, anzi, al netto delle entrate parallele che sto costruendo, a fine anno conto di ottenere una cifra tra i 18 e i 20.000 euro.

Questi soldi, assieme ad un piccolo gruzzolo che ho investito in Obbligazioni, sono la somma che alla fine dell'anno prossimo, Quando il Mercato Immobiliare Toccherà il Fondo, utilizzerò per Acquistare una Casa alle Canarie, e generare un'ulteriore rendita parallela, che dovrebbe permettermi sufficiente denaro per vivere sena lavorare.



Il vero risparmio


Molti mi riferiscono che hanno grandi difficoltà a scappare dalla città, il lavoro li vincola e, cercare di risparmiare nel tempio del consumismo, è veramente difficile. Quello che rispondo sempre è che il cambiamento è un processo lento, si vorrebbe andare dal proprio capo a portare le dimissioni domani stesso, ma non funziona così: ci vuole molta pazienza, la messa su carta di un progetto concreto, studiato nel dettaglio, un impegno giornaliero per trovare soluzioni a problemi che sembrano insormontabili. 

Io stesso ho impiegato anni prima di tornare a vivere stabilmente tra le montagne, oggi ho questo nuovo progetto volto a smettere di lavorare, dove «risparmiare su tutto» gioca un ruolo fondamentale; mi sono dato 5 anni di tempo per trovare un’alternativa al mio lavoro, ho costruito uno studio di registrazione e questo blog, andando avanti a piccoli passi, alzandomi tutti i giorni alle 6, e preferendo una vita semplice allo sfarzo e lo spreco che una famiglia con casa di proprietà, due stipendi e svariate entrate extra, potrebbe permettersi.

Smettere di lavorare è possibile, vivere lontani dall'oppressione di un impiego che ci sfrutta è una concreta possibilità, un progetto che può essere realizzato, ma occorre crederci e riporvi tutte le proprie forze. Questo processo inizia con l'imparare a risparmiare su tutto!

98 commenti:

  1. Complimenti Francesco. Liberarsi dal consumismo è il sogno di una vita. Ho 30 anni, ho smesso di viaggiare e lavoricchiare in giro solamente adesso, lavoro solo io però la mia ragazza non ancora quindi a malapena riesco a risparmiare 200 Euro al mese però spero nei prossimi mesi la situazione cambi. Un saluto

    RispondiElimina
  2. certo complimenti per tutto ma però la macchina visto che tu ne hai necessità per andare a lavoro (e al supermercato quando vai, come ci vai?) potresti comprartela invece di sfruttare quella di tua madre, non trovo giusto questo, uno ha la sua casa e famiglia, il suo lavoro e usa un mezzo dei genitori?? no, no, e no!.... mi sembra che si rasenti un pò la tirchieria e l'avarizia. L'auto non è un accessorio superfluo... poi dipende i punti di vista... Un'auto anche usata potresti comprarla no? capita una emergenza come si fa??

    RispondiElimina
  3. Anch'io la penso come anonimo qui sopra sul fatto della macchina e non solo...è vero che vivere tra i monti dev'essere bellissimo e si risparmia di sicuro rispetto al vivere in città,ma il tuo far soldi e risparmiare mi sembra diventi più una malattia che un viver liberi e vivere la vita nella sua pienezza.Andrea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. un vita solo di sacrifici che vita è? La definerei "sopravvivenza"...no grazie...

      Elimina
    2. e sai che sacrifici rinunciare a qualche vizio inutile.. optare per una gita all'aperto invece che per un aperitivo al chiuso poi lo chiami sacrificio? Che sani principi che hai.

      Elimina
    3. condivido molto le idee di francesco e anche io e la mia famiglia (marito e figlio oltre a me) stiamo da tempo cercando di vivere più o meno così, invece di portare a casa più soldi spenderne di meno. anche noi andiamo poco al supermercato e barattiamo abiti e servizi con i vicini di casa e gli amici, come la wifi che uso gratis barattandola con altro servizio. ho però da chiedere un consiglio: essendo casa comune non posso installare niente sul tetto ma ho un piccolo giardino di esclusiva proprietà. si può sfruttare in qualche modo per l'efficienza energetica? per la luce e l'acqua calda, perchè già ci scaldiamo a pellet. e poi le auto, siamo costretti ad averne due, che delirio e che spesa!!! questa primavera forse un vicino ci lascia un piccolo pezzo di terra per l'orto, chissà

      Elimina
  4. Non è che le scrocco la macchina, è che lavorando in centro non ha parcheggio, per cui la porto al lavoro e la vado a prendere la sera... condividiamo semplicemente il mezzo per spendere poco, esattamente come condividiamo spesso i pranzi, le cene, i frutti dell'orto, la legna che taglio nel bosco, il tempo.

    Questo mio progetto durerà 5 anni, due dei quali sono già trascorsi. Il risparmio e la creazione di entrate parallele, non è volto all'accumulo di denaro, sono i preparativi, le cose che sto costruendo lentamente in preparazione al momento in cui andrò dal mio capo a dare le dimissioni, e passerò il resto della mia vita senza lavorare, dedicandomi alla famiglia e aglio hobby.

    Tutto questo non cade dal cielo, è frutto di anni e anni di risparmi, di vita sobria e acquisti attenti e sempre meno sprechi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buonasera Francesco,
      Non potresti licenziarti subito e fare un lavoro libero che ti arricchisca ogni giorno? Una tua passione che diventa remunerativa.

      Elimina
  5. Per quel che mi riguarda ritengo che la "malattia" sia proprio il dover lavorare e far quadrare le entrate per coprire le uscite forzate costituite da bollette e quant'altro.
    Forse leggendo il blog si ha la sensazione che risparmiare diventi una sorta di ossessione, non credo proprio, e lo posso confermare io che dalla città ho fatto il "salto" per vivere non tra boschi e isolato, ma fuori, a 10 km da un luogo ove se serve ho tutto, anche l'ospedale, ma dove risparmia diventa quansi normale, quasi spontaneo.
    Il punto sta se uno vuole dover correre tutta la vita per inseguire e vedere sempre la carota lontana (direi sempre più lontana... basta vedere il "potere di acquisto quanto decresce...) ovvero se vuole Vivere.
    Per Vivere va organizzato un piano, che gradualmente ci porti a quel traguardo a cui non si arriva dalla sera alla mattina...
    E' che nessuno ci dice mai questo, alla tv si parla solo di incentivi ai consumi, anche come unico rimedio alla "crisi"... e quindi alla fine pensiamo che quello sia l'unico modo di vivere.... invece diventa soltanto un soprav-vivere :-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà, Ale, nemmeno io vivo in mezzo ai boschi, casa mia è a 5Km dalla città, ma tra le montagne si fa presto ad essere geograficamente isolati. Non so che idea le persone si siano fatte di me, ma non vivo in un rudere, casa mia è moderna, confortevole e anche tecnologica, il che non è il contrario di risparmio. Non bisogna avere la barba e vivere in un casolare di pietra per condurre una vita sobria, tagliare la legna, autoprodurre, inoltre, come dici tu, tutto questo viene in modo spontaneo, solo che a raccontarlo sembra che uno passi le giornate nella più totale tirchiaggine, invece è tutto molto più semplice, perchè quello che si può fare lontani dalle città costa poco e appaga moltissimo.

      Elimina
  6. io spendo 1800 € annue solo di condominio (riscaldamento incluso). Potrei forse riuscire a vivere un po' com'è indicato nel post anche vivendo vicino alla città, ma le bollette mi massacrano. E non posso evitarle a meno di non lasciare casa, che finirò di pagare tra 18 mesi se tutto va bene. Le bollette sono una trappola civile.

    RispondiElimina
  7. Ho letto il tuo articolo e fino a poco tempo fa trovavo ammirevole il tuo stile di vita.
    Ho 29 anni. Contratti precari da 6 anni. Nonostante uno stipendio sotto la media e incerto ho sempre cercato anch'io di risparmiare su ogni cosa e ho messo qualcosina da parte.
    Da gennaio di quest'anno ho visto morire mio padre in 3 mesi. Cancro.
    59 anni. Morto in 3 mesi dalla diagnosi.
    Vita fatta di lavoro e sacrifici per la sua famiglia. Ancora sembra impossibile.
    E ora? Consiglio a tutti del buon volontariato nelle strutture o nei reparti con malati terminali.
    Date un bello scossone alla vostra vita facendo pure del bene.
    Andate a parlare con chi ha i giorni contati.
    Ascoltate i loro pensieri, le loro riflessioni, le loro paure... i loro rimpianti.
    Ora non sopravvivo. Ora VIVO. Ogni singolo giorno mi concedo tutto quello che posso.
    Momenti, esperienze, capricci, piccoli piaceri... tutto quello che posso.
    In conclusione... fate una vita dedicata al sacrificio e al risparmio se vi rende veramente felici... se siete pronti e convinti che morireste comunque sereni e soddisfatti della vostra scelta.. anche domani.
    Personalmente... ho scelto altro.

    And by the way... sono rientrata da poco dalle Canarie... lo sconsiglio come investimento.
    Documentatevi online o meglio ancora... andateci e capirete.

    Saluti!



    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco la tua esperienza che sicuramente ti ha aperto un altro punto di vista sulla vita..io ho 26 anni e da quando ne ho 19 vedo la meccanicità della vita del 90% delle persone che si vendono l'anima per raggiungere scopi fittizi o pseudocertezze rinunciando appunto a vivere..e ho sempre fatto questo gioco nella mia testa: se dovessi morire ora cosa penseresti della tua vita? hai fatto ciò che VOLEVI (anche se nel senso normale fare ciò che si vuole comporta il sacrificio di vivere una vita non convenzionale e quindi anche la difficoltà di subire le critiche dei più), hai coltivato rapporti umani? hai fatto ridere e fatto delle belle risate di cuore? hai aiutato qualcuno in seria difficoltà (che penso sia una delle soddisfazioni più grandi), hai amato?..se la risposta è no perché la maggior parte delle energie sono rivolte al denaro e alle preoccupazioni reali o possibili che una vita fatta di consumismo impone allora il risultato può essere una vita scarna di sentimenti, grigia, volta alla sola sopravvivenza che è diverso dal vivere veramente anche se nella parola vivere c'è anche il dovere arrangiarsi per sopravvivere. Mi repelle andare nelle città e vedere molto spesso volti grigi persi nelle preoccupazioni..e in tutto questo scenario la cosa più preoccupante è che il 90% appunto considera l'essere una macchina efficiente per tutta una vita uno stato normale dell'essere..ma l'essere uomo ha tanti aspetti che il meccanicismo non capisce, che andrebbero coltivati appunto per essere degno di chiamarsi uomo..

      Elimina
    2. Ad "anonimo" con risposta 13 ottobre 2013 01:13. Poche parole, ma arrivate al centro, ma dritte al centro, con la velocità della luce e la potenza che solo la consapevolezza ha. GRAZIE.

      Elimina
  8. Due considerazioni:
    1) Essere in due a fare questo stile di vita è un aiuto formidabile poiche le economie di scala sono notevoli e nel giro di una decina d'anni lavorando entrambi si possono mettere da parte discrete risorse. Tuttavia donne felici di fare questo stile di vita non ne conosco, forse solo le vecchie generazioni.

    2) Sono d'accordo che per chi non ha eredità di famiglia e abbia un lavoro normale, l'unico sistema per potersi affrancare dalla schiavitù del lavoro sia risparmiare su tutto per decenni. Certamente come vita trovo più sensata la tua di quella di chi passa le domeniche nel centro commerciale, però a volte ho l'impressione che tu ti faccia piacere forzatamente delle cose...Risalire la montagna con lo snowboard sulle spalle e ridiscendere aggratis, possibile che non ti viene voglia di un bello sky pass almeno una volta al mese? :-) Oppure mai un caffè al lavoro con i colleghi, non ti senti ogni tanto un po' fuori dal mondo? Quando ti invitano cosa rispondi? No grazie ragazzi, sto mettendo da parte tutto il possibile perchè tra 10 anni lascerò il lavoro e comprerò casa alle Canarie..Non so mi sembra pesante come scelta, sapendo che non sappiamo come va la vita..
    Non sarebbe meglio lavorare part-time due-tre giorni alla settimana, continuare a riciclare e ad autoprodurre legna, cibo ed energia elettrica ma concedersi qualche film al cinema, qualche uscita serale e perfino qualche caffè al bar :-)?
    Attilio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Attilio :) Ti assicuro che non mi faccio piacere forzatamente le cose, devi immaginare il contesto, e lo stile di vita che mi piace condurre, per me essere fuori dai canoni è motivo di vanto, anche se molti probabilmente pensano che mi manchi qualche rotella.

      Immagina il contesto: con un amico che ha un furgone stile figli dei fiori, tutto scassato, andiamo ai piedi della montagna, ci leghiamo gli snow allo zaino e risaliamo il versante sotto il cielo stellato, nel silenzio più assoluto. Parliamo di decrescita e delle possibilità di vivere una vita libera. Arrivati in cima ci spogliamo a temperature glaciali e ci cambiamo i vestiti sudati, poi beviamo un buon tè dalla thermos e via, a ridiscendere nella neve fresca, saltando qua e la e urlando nella notte! E' divertentissimo e il fatto che pochissimi lo facciano, lo rende ancora più affascinante.

      Si, ho pensato ancora di fare part time, ma dopo essere stato a casa 6 mesi mi ha fatto capire che c'è un abisso tra le due scelte. E' impagabile svegliarsi il lunedì mattina, magari dopo una bella nevicata, vedere tutti che prendono le auto e si riversano nelle città, e tu preoccuparti solo di accendere il fuoco per cuocere il pane :)

      Elimina
  9. Caro Francesco, i conti che indiche sul tuo post non mi tornano.
    Non sto dicendo che stai sbagliando ma che faccio difficoltà a ricostruire i tuoi calcoli.

    1. stipendio medio: aleatorio.... per esempio per due lavoratori al massimo livello impiegatizio siamo sui 2-2.500€/mese (forse anche di più) quindi 4-5.000 € per la coppia...mentre per due precari siamo tra 1.8-2.200 €.

    2. Secondo me se ci posizioniamo sulla "media del pollo" diciamo che magari nel tuo caso ci attestiamo (entrate totali famiglia inclusa tua moglie) su 2.800-3.200 €/mese ovvero arrotondando da 36 a 40.000 € / anno.
    Quindi avendo risparmiato 200.000€ in 10 anni, hai speso circa 20,000 € /anno -1.600 -1.700 € /mese (comumque molto lontani dai 400€/mese)

    3.In questo mio calcolo non sono inclusi:
    - rendite da capitale
    - rendite da attività secondarie
    A quanto ammontano?

    Inoltre non è chiaro se i 18-20.000 € sono relativi ai profitti solo tuoi o a quelli complessivi della famiglia.

    4. Ricapitolando:
    redditi da lavoro (coppia / stima per difetto): 2800 x13 = 36.400€
    Redditi da Blog+ altre attività: 500€/mese x 10 (conservativo) = 5000€
    Redditi da capitale : (possono essere qualsiasi cifra...anche in qs caso stimo) = 2.000€ (Capitale da 80-100€)
    Totale introiti: 43.400€

    Spese 400€x12= 4800

    Totale risparmio famiglia annuo = 38.600

    A questo punto mi chiedo dove stiamo le imprecisioni:
    a. nelle dichiarazione di spendere 400€/mese o
    b. nella parte dove dichiari di guadagnare all'anno 18-20.000€....in etrambi i casi siamo molto lontani......

    Non voglio entrare nei dettagli della tua vita privata e patrimoniale, ma sei tu che pubblichi questi dati, e a me non tornano....e capisco che devi suscitare interesse, ma ripeto secondo me non sono competamente credibili o almeno non viene spiegato se le entrate sono della famiglia inclusa tua moglie, le spese solo tue....ecc....

    Grazie mille e in ogni caso complimenti per questo stupendo blog.

    Eugenio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Eugenio. Naturalmente non posso sempre fare il riassunto di tutto, bisognerebbe leggere ogni post per sapere quello che è successo l'anno scorso e l'anno prima. In ogni caso sono solo 2 anni che vivo con 400/500 euro al mese, gli anni precedenti ho vissuto spendendo di più, perchè il progetto smettere di lavorare è iniziato 2 anno fa, prima risparmiavo, si, ma non così tanto.

      Poi tieni presente che non ho sempre guadagnato 1500 euro al mese, quando ho iniziato a lavorare nel guadagnavo 900.

      Elimina
    2. Caro Francesco,
      "a prescindere" dai calcoli puntuali, che poi alla fine sono attinenti all tua sfera personale e familiare (quindi...direi ...inviolabili), hai creato un BELLISIMO BLOG che ti sta aiutando a raggiungere i tuoi obiettivi personali e che in una certa misura aiuta i lettori a vedere e ri-vedere la propria propensione al consumo, non fine a se stessa, ma finalizzata ad un "sogno" o ad un obietttivo da raggiungere.
      E questo è ottimo per te e buono per i visitattori.

      Ti fa onore, e fa capire a tutti i tuoi lettori come sia sempre necessario impegno (molto) e creatività (in abbondanza) spronando sepre a ragionare con la propria testa (fondamentale in questi tempi di narcosi collettiva).

      Eugenio

      Elimina
    3. Credo sia fattibile quello che stai facendo Francesco, tuttavia hai trovato pure una compagna che la pensa come te...cosa non sempre facile :)

      Elimina
    4. Ho letto tutto il post è quasi tutti i commenti. .. scusate ma secondo il mio parere questa non é vita questo non é vivere é sopravvivere, la gente ancora non ha capito che i soldi nella vita non sono tutto, certo chi non vorrebbe avere i milioni in banca ma comunque anche risparmiando per tutta la vita alla fine cosa si ottiene? I soldi non rimangono con noi nelle nostre tombe, i soldi alla fine pensateci servono per rendere felici noi stessi e le persone che amiamo che senso ha risparmiare su ogni singola cosa senza goderci il momento, risparmiare per un futuro incerto... vi prego commentate con le vostre idee

      Elimina
  10. Ciao Francesco
    complimenti!
    Fate tutti sempre quello che vi fa stare bene! La vita è una soltanto e siamo noi a decidere!
    Bravo Francesco.

    RispondiElimina
  11. ciao francesco posso chiederti, senza vena polemica, dove abiti? Poiché un aspetto molto interessante del tuo stile di vita è il vivere in un luogo molto bello a poca distanza dalla città.

    Sincero abbraccio.

    Sai quale è il problema maggiore -per me- di questo stile di vita? I miei genitori

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Preferisco mantenere un micro livello di privacy in merito :) Cosa ti impediscono di fare i tuoi genitori?

      Elimina
    2. Ops scusa :) era solo per sapere. Per la tua seconda domanda i miei ( mia madre soprattutto ) sono molto legati al binomio figlio perfetto - lavoro e non riescono a vedere una valida alternativa. Ho provato a fare downshifting nel bolognese, con la mia compagna. Ma la consapevolezza di averceli contro,in tutto e per tutto e non solo a parole, mi faceva stare male poiché siamo sempre andati d'accordo.

      Elimina
  12. Ciao Francesco, mi interessava il discorso della legna da tagliare che un Comune mette a disposizione dei cittadini... leggo che paghi 20 euro.... potresti darmi altre info, ovvio che devo andare a chiedere se il mio comune fa questa cosa... che tu sappia lo fanno tutti i Comuni che hanno boschi di proprietà lì da te? Grazie
    Luisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luisa, hai letto questo mia articolo? Parla proprio della legna!

      http://www.smetteredilavorare.it/2012/06/taglio-legna-trasporto-e-conservazione.html

      Elimina
  13. Articolo interessante, ma che dimostra anche come, a mio avviso, la giusta via stia nel mezzo e gli estremi portino sempre a risultati analoghi. In questo caso ad esempio, pur sicuramente essendo meglio una vita così che quella consumistica e triste del lavoro operaio / impiegatizio in città, porta comunque a molte privazioni e non ad una vera libertà.

    Una vista così tende anche ad allontanare un pò dai contatti sociali. Te hai trovato comunque una compagna che condivide la tua stessa scelta e questo già rende tutto molto più facile (da soli significherebbe sentirsi molto soli), ma hai pensato che tua figlia, ora molto piccola, crescendo potrebbe non desiderare una vita di privazioni?

    Non è consumismo andare a fare l'aperitivo con gli amici e passare una serata piacevole al pub bevendo un paio di birre e spendendo 10 euro, ma socializzazione e risate in compagnia. Il costo è assolutamente giustificato non solo dalla birra in sè, ma dal servizio offerto, cioè un locale accogliente in cui stare. Oppure andare al ristorante, magari naturale, biologico (ormai ce ne sono molti) o casereccio, tipo trattoria della propria zona, mangiando buon cibo e condividendo la serata con i propri legami sociali, famiglia, ma anche amici.

    Fantastico lo stare in mezzo alla natura, come ogni essere umano non lobotizzato da una vita artificiale tende inconsciamente a desiderare, ma è anche bello potersi dedicare allo sport anche con i servizi offerti dalla società: permettersi lo ski pass ogni tanto e farsi qualche discesa in vere piste o perchè no, farsi un weekend fuori nei meravigliosi posti delle alpi se uno ama sciare (ovviamente ci sarà da pagare albergo o appartamento, trasporto, ski pass...), andare al mare a nuotare se uno, ad esempio come me, ama il mare (certo sarà utile avere la macchina per poter viaggiare, oltre tutti i costi detti prima...).

    Belli gli sport, ma se uno piace il tennis, sarà più bello affittare un campo e giocare con un amico, piuttosto che mettersi in strada con delle racchette (sto volutamente estremizzando...). Bello anche avere il tempo per viaggiare e divertirsi, vedere il mondo, nuove culture, fare esperienze, ma magari evitando viaggi di "accomodamento" in casa di persone che ti ospitano in cambio di qualcosa (come molti siti in internet propongono), e anche se all'avventura con zaino in spalla (figata!) hanno ovviamente svariati costi da sostenere.

    Certo, uno può anche ritirarsi in disparte con un gruzzoletto facendo la vita da contadino mediavale con qualche modernità, ma non accumulerà nella vita conoscenza ed esperienza. CONOSCENZA perchè non vivrà cultura (la cultura costa, i corsi di cose che interessano anche, i libri, poi dimenticavo, esistono anche cinema, teatro, concerti...), ESPERIENZA perchè non viaggierà, non vedrà altri posti, non vedrà situazioni e luoghi diversi. È chiaro che nel caso di ritiro "a vita privata" uno potrebbe anche essere costretto a pagarne conseguenze relazionali, sanitarie, esperienziali.

    Continua

    RispondiElimina
  14. 2 PARTE
    La vita è imprevedibile, può anche arrivare un terremoto e buttarci giù la casa costruita con tanti risparmi. È successo a dei miei conoscenti in emilia poco tempo fa...

    Teniamo conto anche che si sta smatellando lo stato sociale e un domani sempre di più l'assistenza sanitaria non sarà più gratuita (a mio avviso questo è corretto perchè se uno non contribuisce a mantenere tale assistenza, non deve neanche averne il diritto di usufruirne gratuitamente, tranne prestazioni di pronto soccorso urgenti).

    Non è così, a mio avviso, che si esce dalla cosiddetta "ruota del criceto". Penso che la strada possa essere individuata:

    1. Nell'avere rendite economiche indipendenti dal lavoro (esempi possono essere l'attività di investimento nei mercati finanziari, come l'obbligazionario, l'azionario, i futures e altri derivati e il forex (i cd. Trader), ma chiaramente è un'attività che richiede intelligenza e anni di studio, oppure attività come il Network Marketing (sconsigliato!) o le attività via internet (come questo blog) che dopo un duro sacrificio iniziale permettono di costruire rendite indipendenti nel tempo... e poi ovviamente tante altre strade (lavanderia a gettoni, autolavaggio automatico, studio di registrazione autogestito... e così via).

    2. NELL'AVERE UN LAVORO CHE SI AMA E CHE SI HA PIACERE A FARE. Ad esempio, molti medici, soprattutto in studi privati, farebbero il loro lavoro anche gratis o quasi, perchè quello che li spinge è la PASSIONE (ah dimenticavo, se uno ha un problema di salute, e deve andare da un medico serio, questo solitamente è privato e la sua visita, giustamente, costa! Oppure, se come capita sempre a più persone, non si trovano risposte ai propri problemi di salute presso la medicina ufficiale (allopatica) e si vuole provare anche altre soluzioni, un medico omeopata / agupuntore / esperto in medicina biologica, costa ovviamente, perchè è solo privato!).

    Tornando al discorso precedente, non esiste solo il medico, ma un'infinità di professioni che permettono di fare il proprio lavoro con passione, non necessariamente solo intellettuali o con elevato titolo di studio. Anche il tassista, l'idraulico, l'elettricista, quando in proprio, lo sono. O perchè no, l'agricoltore in proprio, magari biologico, che rispetta la propria terra e la salubrità del proprio cibo da offrire ai propri clienti?

    Oppure da dipendente si può lavorare per tutte quelle aziende dell'alternativo (aziende biologiche, non profit, equo-solidali...) che hanno ovviamente un'altro concetto di etica e di lavoro.

    Spero di aver dato qualche spunto di riflessione. E scusate la prolissità. Ovviamente niente di tutto questo è semplice, ma sono convinto che quando crediamo veramente in qualcosa, allora troveremo le forze interiori dentro di noi per realizzare i nostri desideri. E probabilmente il modo migliore per combattere una società oppressiva, non è scappare da essa, ma agire all'interno, in modo diverso, per cambiarla, cominciando prima con il cambiare noi stessi. Grazie.

    Luca

    RispondiElimina
  15. Bello l'intervento di Luca con cui concordo nella prima parte, molto meno nella seconda.
    Anche quando si ha passione per il proprio lavoro, il fatto stesso che sia un lavoro lo rende un obbligo. Di conseguenza: orari da rispettare, tempo speso con persone che si farebbe a meno di frequentare, logiche "mercantili" , ecc.
    Passare da dipendente a lavoratore autonomo potrebbe rappresentare un vantaggio per alcuni aspetti ma costi, tasse, clienti non paganti ecc. sono scoraggianti e se fosse così semplice tutti aprirebbero partita i.v.a...
    Certo meglio un lavoro che ci appassioni di uno che mal sopportiamo ma la coperta è comunque corta.
    Che fare allora? Per me si può pontificare finchè si vuole ma altre soluzioni non ce ne sono. Tra i vari blog sul downshifting Francesco è l'unico che mostra la concretezza delle sue scelte e il sacrificio che esse comportano e per questo mi piace molto questo blog.

    Pane vecchio a colazione, zero spese superflue, divertimenti a costo zero, autoproduzione di legna, cibo ed energia elettrica e due stipendi a casa. Un decennio di questa vita e si mette da parte un bel gruzzolo, e contemporaneamente si studia il modo di guadagnare qualcosa in via alternativa.
    Altre soluzioni? Se non si hanno rendite da parte io non ne vedo.
    E se si hanno mutui trentennali, debiti, si è senza lavoro, come si fa?
    Non ci sono soluzioni , l'unica e la schiavitù a vita.

    RispondiElimina
  16. Vivere con 400€ (siamo al di sotto della soglia di povertà) significa come ha ben sottolineato Luca rinunciare a gran parte della vita sociale. Significa negarsi un cinema, una pizza, una birra con gli amici, non andare mai in vacanza in un posto che non sia dietro casa, mai comprare un libro, vedere un concerto, andare a teatro, eccetera...Il pauperismo sarebbe quindi la soluzione? L'unico modo per uscire dal “sistema”? Qui si propaganda una libertà assoluta che di fatto non esiste, perché attorno a noi vivono anche altre persone con le quali siamo in relazione e di cui siamo anche responsabili. “Smettere di lavorare” per fare un lavoro che non soddisfa le proprie aspettative e non consente di vivere degnamente sì, “smettere di lavorare” per vivere a spese altrui nell'indifferenza verso gli altri no.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pizza, birra,cinema, non sono la felicità, almeno non per me, per me la felicità è correre nel bosco con un amico, invitare gli amici a mangiare la pizza (micosta meno di 60 centesimi a pizza), tagliare la legna nel bosco con mio padre, passare un pomeriggio al sole, a curare l'orto con mia moglie, fare una torta e portarla ad un amico, per mangiarla insieme. Non serve spendere soldi per fare queste cose.

      Elimina
    2. Che significa pizza, birra e cinema non sono la felicità? Se ho degli amici che m'invitano ad uscire dovrei dirgli sempre di no perché altrimenti sforo il budget? Se per risparmiare devo tagliare persino i rapporti sociali, mi chiedo quale libertà guadagnerei se poi mi ritrovo ad essere schiavo del risparmio?
      Non puoi pensare seriamente che la maggior parte degli individui possa vivere con 400€ al mese senza rinunciare non dico al lusso o al superfluo, ma a tutto ciò che rende un minimo dignitosa e confortevole e interessante la nostra vita. Va bene criticare il consumismo, ma non puoi pensare che comprare un libro, uscire al cinema, farsi una vacanza in un posto lontano, una cena al ristorante o una serata ad un concerto siano spese superflue e inutili, perché tanto il cinema lo vediamo a casa, mangiare ci troviamo a casa di un amico, i libri li trovi in biblioteca e così via...Scusa, ma non convido per niente questa filosofia di vita e non credo nemmeno possa costituire una alternativa praticabile per la maggior parte degli individui.
      Il problema non è vivere con 400 €, ma ridurre le vergognose diseguaglianze economiche che esistono tra chi ha troppo e chi niente.

      Elimina
    3. Non è che non lo faccio, esco a cena anch'io, solo che lo faccio meno volte, tutto qui.Sul piatto della bilancia devi mettere anche il prezzo che paghi per concederti aperitivi tutti i giorni e cene fuori molto spesso, questo prezzo è la schiavitù del lavoro. Poi ovviamente ognuno è libero di vivere come vuole, a me non interessa imporre nessuna filosofia a nessuno, io racconto solo la mia vita, non pretendo che gli altri siano d'accordo con me :)

      Elimina
    4. Scusa Francesco, ma con 1000 - 1200€ che è lo stipendio medio in Italia pensi che le persone possano permettersi di cenare al ristorante più volte la settimana? O fare più di una vacanza all'anno? Sai quanto costa vivere in città? Al nord con meno di 800€ al mese sei considerato povero. Poi certo ci saranno quelli che pur guadagnando poco spendono metà del reddito mensile per comprarsi amenità acquistando in modo irrazionale. Questo sì è un modo di consumare che mi sento anche io di biasimare, ma non il consumo in quanto tale. Ti fai vanto di non spendere nulla, ma se tutti seguissero la tua filosofia cesserebbe qualsiasi attività non solo economica.
      Tu guadagni con la pubblicità di google, ma quella chi pensi la paghi? La pagano le persone quando comprano perché nel prezzo di ogni bene di consumo sono inclusi i costi non solo della sua produzione, ma anche della sua promozione. Non ti sembra contradditorio che il tuo reddito extra esista in virtù del fatto che esitono i consumi? Se le persone non consumassero, le aziende non pubblicizzerebbero e tu non guadagneresti nulla attraverso il blog.
      Forse ti sfugge il fatto che la ricchezza non si produce dal nulla. Il reddito che si percepisce o è frutto del proprio lavoro o è frutto di quello altrui, non si scappa.

      Elimina
    5. Sono ovviamente conscio di quello che dici Alessandro, ma c'è differenza tra consumi senza senso e consumi finalizzati alla sussistenza, così come c'è differenza tra pubblicizzare un telefono cellulare o pubblicizzare servizi realmente utili, che fanno vivere meglio. Il sistema è sbagliato per questo, perchè tutto è portato all'estero, tutto ci viene propinato come indispensabile, quando non lo è. L'acquisto, la spesa, l'uso dei soldi, la pubblicità non sono concetti sbagliati, hanno un senso e un'utilità, ma è come vengono sfruttati che è sbagliato.

      Per l'altro discorso, conosco decine di persone che fanno gli opera, guadagnano poco e spendono tutto in cene fuori, vestiti costosi, cellulari e parrucchiere ogni 2 settimane. Io non li giudico, il loro stile di vita è quello, punto, diverso dal mio, con altri valori, altri traguardi, io vivo in modo diverso, non necessariamente migliore del loro, tutto qui.

      Elimina
    6. Se parliamo di utilità non verremo mai a capo di niente. E' soggettivo cosa sia indispensabile e cosa no. L'uomo ha vissuto anche senza cellulare o internet. E' tutto relativo. Io parlerei più di sostenibilità dei consumi che della loro utilità la cui valutazione non può che essere appunto personale. Per te è utile avere un blog, per l'operaio che spende tutto in vestiti e cene avere una vita sociale ricca e varia.
      Per quanto poi possa spendere, con lo stipendio che può percepire, dovrà risparmiare necessariamente su altre voci. Non siamo noi comuni mortali con i nostri magri stipendi a doverci adattare a vivere con poco, ma quelli che i 1000€ li guadagnano in un giorno e non in un mese.

      Elimina
    7. Io pensavo fosse utopistico il pensiero di Francesco, ma forse quello di Alessandro lo batte. Il piano di Francesco è una scelta di vita e di obiettivi personali di cui se non altro puoi avere almeno il 90% del controllo (essendo scelte per se stessi e al massimo la propria famiglia..poi c'è quel 10% di causa di forza maggiore..), il piano di Alessandro sarebbe invece di appianare le discontinuità sociali a livello globale. Sono d'accordo con Alessandro sarebbe magnifico, ma almeno Francesco da idee, consigli ed esempi pratici di quello che riesce a fare per raggiungere l'obiettivo e riesce a renderlo "difficile ma realizzabile".
      Io sono in effetti d'accordo con molte cose che dice Franceso forse perchè sento di essere vicino alla sua visione di felicità, ma sono d'accordo anche con Alessandro perchè semplicemente non tutti hanno la stesso modo di trovare la felicità. Io posso stare da solo e non vedere nessuno (neanche i miei genitori) per mesi senza impazzire, ma non è così per tutti.

      Elimina
    8. E' la prima volta che entro in questo blog.Come Francesco anche io vivo con poco,sono una mamma single e lavoro meno di 20 ore alla settimana facendo un lavoro che amo .Vivo in un paese ai piedi delle montagne,mi scaldo a legna e cerco di consumare il minimo anche se essendo in affitto ho più spese.Non è sempre facile,ma è possibile.Io credo,come anche altri hanno scritto,che bisogna avere un certo tipo di attitudine per apprezzare uno stile di vita così spartano.Là dove una persona legge questo tipo di vita come una "non vita" un altra si sente appagata e non percepisce il "sacrificio" perché ogni piccola cosa per quella persona ha un valore immenso che vale più degli aperitivi,i cinema o le vacanze lontano.E i rapporti sociali ci sono seguono altre dinamiche e rituali.Ridurre tutto all'essenziale ti dà la possibilità di sentire che puoi essere libero anche in un mondo così confuso,che la vita ti insegna molto attraverso la semplicità. Più la vita è semplice e più sei lucido,calmo e questa condizione acuisce i sensi,la visione delle cose cambia.Si diventa più riflessivi,attenti e aperti.La natura insegna,guarisce e sa ascoltare.Questa è la mia esperienza,ma so che per altri una vita così sarebbe una tortura.Francesco continuerò a seguire il tuo blog.

      Elimina
  17. D'accordissimo con gli ultimi commenti, ragion per cui ho poco da aggiungere se non sottolineare il fatto che la privazione di viaggiare e di vedere il mondo a mio avviso è la più grande in assoluto. Per quel che mi riguarda, assolutamente irrinunciabile (certo si può viaggiare low cost, fare couchsourfing, ecc, ma c'è pur sempre da spendere dei soldi extra).
    Poi è chiaro che se ad uno piace la scelta che ha fatto, buon per lui.

    RispondiElimina
  18. Ciao Francesco, sono qualche mese che ti “seguo” e devo dire che ti faccio i miei complimenti per l’organizzazione e la fantasia. Però ora, che ho attuato anch’io notevole modifiche alla mia vita e quella dei miei familiari e che curo i conti non ti nascondo che mi vengono grossi dubbi, scusa il scetticismo ma i conti non tornano. Ci sono tante cose che hai tralasciato e che portano a domande ovvie, tipo: non hai la macchina ma sia te che tua moglie lavorate e avete una bambina. Tu ti arrangi con tua madre, ok. Mai viene spontaneo da chiederti: è tua moglie come fa ? come va al lavoro? A chi lasciate la bambina ? anche là c’è un costo, l’asilo i pasti..ecc . E come fai senza macchina, il week-end, o semplicemente per andare a fare spesa..i GAS non ti portano la roba a casa e non è solo questo, ci sono dei giri inevitabile…E’ possibile che nei 500 euro al mese siano compresi tutto ? solo per i bambini i costi sono salassi perché crescono a vista d’occhio vedo per i miei che un paio di scarpe dura al massimo 2 mesi.. quindi come fai? E poi c’è tutto l’extra come i costi inerenti alla scuola, le attività sportive, e la parte della salute….i bambini piccoli si ammalano continuamente e anche là i medicinali hanno dei costi esorbitanti...Inoltre per quanto riguarda la casa, ci sono sempre delle spese fisse come il controllo annuo della caldaia, della canna fumaria, l’assicurazione ecc....e anche quelli imprevisti come un elettrodomestico da cambiare, o da comprare.. mi sembra impossibile che tutto sia compreso nelle 500, o sbaglio ?..Poi a non parlare del fai da te che mi pare sia un cosa alla la quale aderisci , e in casa ci sono tante cose da fare…io vedo che dal “brico” ci andiamo continuamente ed è vero fare da soli ci costa di meno che chiamare uno specialista ma ti posso assicurare che gli attrezzi ed il materiale costano e mi sembra impossibile che tutto questo sia compreso nei 500 euro mensile che spendi. Scusa per mettere in dubbio il tuo sistema ma credo che sono domande che si fanno anche altri lettori e attendo con ansia la tua risposta. Grazie. catherine

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è troppo da dire, quindi mi limito a rispondere ai tuoi esempi, poi se vorrai farne altri...

      scarpe: acquistate su internet (saldiprivati, vente-privee ecc...) dai 5 ai 10 euro... io stesso ho di recente preso un paio di scarpe di marca per 26 euro,l'ultima volta che avevo comprato un paio di scarpe era 5 anni fa.

      Con la macchina ci organizziamo, alle volte la uso io, alle volte lei, alle volte si va con i mezzi, spesso vado a piedi. Basta un po di organizzazione e si riesce ad usarne una sola.

      Mia figlia non è andata all'asilo, non c'era bisogno, mia moglie lavora poco e abbiamo preso tutta la maternità, sei mesi di paternità e aspettativa. Vivendo con poco non ci servivano soldi, siamo stati a casa dal lavoro a turno.

      Nel week-end quando c'è possibilità di usare la macchina andiamo in giro, altrimenti andiamo a piedi a fare un giro qui intorno. I laghi si raggiungono a piedi, così come i servizi di base, che sono tutti presenti nel luogo in cui vivo. Le gite si fanno anche con gli autobus e il treno.

      Si, ci sono gli imprevisti, ma molto spesso ci si arrangia. L'ultima volta si è rotta la lavatrice e l'abbiamo presa gratis con i punti della Nielsen., stessa cosa per il cellulare di mia moglie. Inoltre sono solito proporre scambi; l'ultima volta mi serviva una porta nuova, invece di pagarla ho fatto il sito web alla ditta fornitrice e me l'ha fatta gratis.

      Il fai da te, quello vero, si fa usando le cose che si recuperano gratis. Ho preso gratis sedie, monitor per computer, pannolini per la bambina, perfino 50mq di moquette basta solo essere iscritti ai circuiti giusti e darsi da fare.

      A me non importa di convincere nessuno, semplicemente do la mia esperienza, che non credo sia praticabile da tutti, quantomeno non se si vive in città o si pensa che rinunciare alle sigarette, alla birretta al bar o a decine di paia di scarpe, sia rinunciare alla felicità. La felicità per me è altro, è raccogliere le castagne e i fagioli con mia figlia e farci cinque litri di minestra per l'inverno.

      Elimina
  19. Concordo anch'io con gli ultimi commenti.
    Senza dubbio è apprezzabile il tuo sforzo di risparmiare, ma come ha fatto già notare qualcuno nei commenti, così rinunci a molti divertimenti: un viaggio in un posto che non hai mai visto, una cena con gli amici, una colazione al bar con tua moglie, ecc... che, secondo me, non è una cosa bella.

    So che hai una figlia di 2 anni. Fra 10 anni, quando inizierà a "uscire di casa" come affronterai con lei questa questione? Lei vorrà uscire tutte le sere con gli amici, quando arriverà a 18 anni vorrà la patente e la macchina, vorrà lo smartphone di ultima generazione e una ricarica minima mensile di 10 euro. Cosa farai?

    p.s.: la foto del lago è spettacolare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ieri sera, una delle tante, ho invitato una decina di amici a mangiare la pizza, costo totale meno di venti euro, il dolce e le bevande le hanno portate loro. Cosa serve colazionare al bar quando posso alzarmi prima, fare le omelette alla marmellata (fatta in casa) e colazionare con la famiglia in giardino? Viaggi ne facciamo ovviamente, non sono quelle cifre lì che cambiano un bilancio annuale.

      Mia figlia farà come ho fatto io, mi aiuterà e le darò la paghetta, poi quando sarà più grande lavorerà l'estate per pagarsi quello che vuole, come ho fatto io, cosa che mi ha insegnato il valore dei soldi e l'importanza di risparmiare.

      Ripeto, non usare i soldi non significa non fare niente, noi facciamo decine di attività il fatto è che molte delle cose che si crede ci diano la felicità (vedi colazione al bar, cellulari nuovi ecc..) in realtà non ci rendono felici. Non sono quelle cose lì che ti migliorano la vita.

      Elimina
    2. mi dispiace ma trovo tutto questo una cosa a dir poco incredibile... non condivido il tuo stile di vita per il semplice motivo che non la reputo vita... é vero, risparmiare è utile e giusto ma a volte lo svago fa bene per il corpo e per la mente... secondo me tutto ciò mi da l'idea che (senza offesa) tu sia una persona troppo venale! la vita va goduta fino alla fine se invece ci limitiamo a sopportarla, a farcela passare sopra come un treno senza assaggiare i piaceri che ella riserva, alla fine a che cosa ci ha portato l'esistenza??
      perche quindi non mettersi da parte una somma di denaro utile ma spendere un'altrettanto utile altra somma per noi stessi?
      essere cosi attaccati ai soldi ci fa spesso dimenticare che la cosa più importante è la nostra felicita e sicuramente non è portata da quelli!
      Anch'io sono un risparmiatore ed è molto importante ma reputo molto più importante vivere in un modo oltre che dignitoso, che non mi crei disagi, che non mi faccia fare 8000 domande sul comprare o no un giornale, un panino, o che non mi faccia venire le fobie sull'andare o no a cena con mia moglie, o sull'andare a prendere un'aperitivo con un paio di amici!
      Non so tu quanti amici abbia, ma non penso che adotterebbero mai il tuo stile di vita e soprattutto penso alle tue reazioni se e quando ti invitino a cena, magari per un'uscita a quattro o magari per una partita di calcetto dove si pagano 15 euro per l'affitto del campo!
      Non la prendere sul personale ma per me il tuo è un carcere, non di certo una vita!

      Elimina
    3. Da espatriata da qualche anno vorrei dire che nel Nord Europa e´molto normale fare cosa in casa con gli amici, da noi no per cui si finisce a spendere tanto per andare in bar, cinema etc....in Italia si compra la pizza agli amici per il compleanno, all´estero fai la festa a casa e prepari tutto te e spendi molto meno.
      Il signore che parla della figlia che vuole l´auto...a me i miei genitori 15anni fa nn hanno comprato il cell ne l´auto, ho lavorato d´estate e ho comprato tutto da me,mi hanno educato cosi. Sta a lei( mi permetto) insegnare il valore del guadagnarsi quello che si vuole. E anche in quello...nell´Europa del Nord i ragazzini/e gia´lavoricchiano dai 15/16anni proprio per poi comprare quello che vogliono senza pesare sui genitori!

      Elimina
  20. Ho letto con interesse i commenti, e devo dire che trovo un'ostilita' che e' del tutto inutile. A chi parlava della cultura che costa soldi: non vero; i libri si posso prendere in prestito in biblioteca, scambiarli tra amici o comprare in ebay (oppure scaricare sul kindle per la meta' del prezzo. il cinema pure, ci sono alcuni cinema/offerte.meta' prezzo; oppure DVD seconda mano, prestati o biblitoca/ teatro costa 8 euro per produzioni alternative. l'aperitivo con gli amici si puo' fare lo stesso, a casa, in un parco, a casa di amici o di fronte a casa con un tavolino, ombrellone etc (bottiglia di vino del supermercato o dal contadino -o perche' no fare la birra in casa)
    E bay, mercatini, mercati, camminate, sport, outdoor, etc etc : se si sceglie uno stile di vita frugale non vuole dire essere stupidi o senza cultura, ANZI: secondo me pagare 10 euro epr un aperitivo, per poi socializzare con scemi che han pagato una t-shirt 50 euro....be' questo dimostra un livello culturale abbastanza scarso.
    francesco, sei un mito . Anche io son riuscita a combinare qualcosaa, ma qua in UK dove la cultura del riciclaggio, risparmiare, etc e' molto piu' accettata e anzi considerata segno di intelligenza, rispetto per l'ambiente e per gli altri.
    xxx

    RispondiElimina
  21. Bravo Francesco, leggendo questo blog sto imparando diverse cose in un periodo in cui ho necessità di diminuire le spese.
    Penso che la nascita di tua figlia ti stia dando un motivo in più per volere stare a casa e ti fa sentire comunque appagato, anche senza uscire a cena fuori!

    RispondiElimina
  22. Ciò che emerge dal tuo blog è la capacità di autodisciplina, fiaccata per molti di noi da anni di lavori alienanti che impegnano complessivamente almeno 60 ore a settimana. Ad un certo punto i consumi compulsivi al bar, nei negozi, nei circuiti culturali smettono di essere piaceri socializzanti e diventano dipendenze prive di piacere vero, solo sfoghi alla nevrosi da lavoro. Per cominciare ad uscire da questo circolo vizioso bisogna anzi tutto farsi un programma di cambiamento e di decondizionamento. Molti sottolineano che la tua sembra una vita frustrante ma non si interrogano su quanto sia frustrante il loro bisogno di consumare per (inutilmente) cercare di recuperare serenità.

    RispondiElimina
  23. Secondo me, se tutti riducessero i propri consumi, limitandoli a quelli realmente necessari, pur senza arrivare ai tuoi livelli ci sarebbe una vera rivoluzione. A me da fastidio anche il solo fatto di essere etichettato "consumatore"...

    RispondiElimina
  24. Ciao Francesco, l'impianto per produrre energia elettrica che hai installato è fotovoltaico?
    E che tipo di coibentazione hai utilizzato per costruire casa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, ho spiegato tutto qui:

      http://www.smetteredilavorare.it/2012/04/conviene-fare-il-fotovoltaico-quanto-si.html

      Elimina
  25. Peccato che sia il pannello fotovoltaico che la birra che tante altre cose che possiedi le producano proprio quei cittadini spendaccioni che ti sento additare come causa del proprio male.
    Giusto vivere nella sobrietà, meno d'effetto ergersi a guru del risparmio quando poi si sfrutta lo stesso sistema che si vuole rinnegare.
    Avessi vissuto in una capanna in Canada senza Luce Acqua corrente e Gas ti avrei appoggiato in toto, purtroppo non è così, e si nota troppo spesso una nota di spocchiosità nel tuo porti verso il mondo esterno.
    Attento che chi si pone sul piedistallo troppo spesso cade.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devo fare delle faq dove spiego un po meglio i miei principi, perchè sono troppo dispersi per vari articoli e non tutti hanno chiaro quello che penso. Ricevo "obiezioni" come questa quasi ogni giorno.

      Lavorare, spendere non sono concetti sbagliati, è solo il come ci viene imposto che ritengo sbagliato. E' la vita dedicata al lavoro, al raggiungimento del successo a tutti i costi, l'adorare il denaro, il lusso, lo sfarzo per mettersi in mostra, per impressionare gli altri credendo che ci amino di più, che non condivido. Io non giudico gli altri, ognuno fa quello che vuole, solo che secondo il mio punto di vista, questa non è la strada per la felicità, in ogni caso ognuno è libero di fare come gli pare e ha il mio massimo rispetto, sempre.

      La strada non è vivere in una capanna, è vivere in società ma delle proprie passioni, lavorando poco, guadagnando poco e vivendo senza spendere per tutto quell'inutile che ogni giorno ci rende schiavi del lavoro.

      Io non esorcizzo il lavoro, anche questo blog è un lavoro, anche il mio studio è un lavoro, ma intesi come fonte di guadagno, non come scopo di vita.

      In ogni caso questa resta solo la mia opinione, che non è la bibbia, è solo l'opinione di una persona comune.

      Elimina
    2. tutto questo sempre che non si abbia il vizio del gioco,li cosa consigli?

      Elimina
  26. salve la tua idea e quello che in faccio tutti i giorni da almeno 23 anni circa ....oggi ho 42 anni ed un modesto gruzzolo ..... e credo che massimo tra due anni finalmente potro' smettere di lavorare veramente !!! dedicandomi alla pittura che oggi faccio x hobby magari trasformandola in una modesta entrata !!! ( E CREDIMI IO SONO UN MAGO X ELIMINARE IL SUPERFLUO ) VOLERE E POTERE !!!

    RispondiElimina
  27. Prima di tutto i miei complimenti francesco.
    Conosco diverse persone che per forza maggiore, per scelta o per conseguenza hanno adottato il tuo stile di vita. Io penso che chiunque voglia a modo suo iniziare a tagliare il ''superfluo'' possa farlo, ma con l'attenzione principale e primaria che secondo me fa la differenza; tagliare significa tagliare tutto. Mi spiego meglio; per quanto una persona abbia le sue idee e le sue convinzioni su uno stile di vita ''diverso'' da quello che oggi 8 persone su 10 conduce, sarà costretta a ''isolare'' se così posso rendere l'idea del concetto, a una ristretta nicchia di persone e luoghi comuni. Bisogna avere la ragazza giusta, l'amico giusto, i genitori giusti, i figli giusti, i colleghi giusti, i vicini di casa giusti...altrimenti si vive col dito e gli occhi puntati addosso tutta la vita; Io ho amici col quale faccio le cose che fai tu nel tempo libero e week end, con altri vado solo per locali e discoteche, cinema e ristoranti. Sarebbe impensabile uscire in comitiva perchè son persone che in comune non hanno nemmeno la risata che viene da situazioni e gratificazioni completamente diverse.
    Detto ciò ti faccio i miei complimenti a prescindere, perchè sono del parere che chi si isola un pò oggi è una persona intelligente e attenta; chi invece rimane incatenato alla ''società moderna'' con tutte le sue sfumature, stia solo seguendo il branco..senza curarsi troppo di cosa è giusto o sbagliato. La città vive di apparenza e i social net sono la prima causa e conseguenza, e solo che qualcuno se ne accorto e ne fa buon uso con chi e per chi ancora dorme sogni tranquilli.

    RispondiElimina
  28. ciao,ho letto la tua storia e devo dire che io vivo con ancora meno (ma non l'ho scelto,sono costretta).io sono ragazza madre e vivo con 300 al mese.(quando ho fortuna,altrimenti sono 250)
    i pochi soldi li uso per pagare le bollette,e quel che resta lo uso per far mangiare mia figlia(maggiorenne).
    io faccio solo colazione (un the e una fettina di pane) e la sera riso bollito. Pranzo no,per risparmiare. e quando mi gira la testa,mangio un cucchiaino di zucchero o di olio. Ovviamente non esco mai per risparmiare,infatti ho perso ogni amicizia. Non è un bel vivere,anche perche ho avuto problemi di salute e dovrei mangiare di piu,ma che vuoi fare,l'italia è cosi..sono contenta del poco che ho e internet mi tiene in contatto col mondo,anche se virtuale,ma ammetto che il mio sogno sarebbe avere almeno 5oo al mese,dato che siamo in due. per fortuna non pago l'affitto. Ma si...c'è chi sta peggio di me!^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Complimenti e auguri signora!!! Ma...insegni a sua figlia ad essere indipendente economicamente da lei! Un abbraccio

      Elimina
  29. Risposte
    1. E' proprio per questo che non ho paura di vivere veramente la vita.

      Elimina
  30. ho letto la tua storia, ho provato un gran tenerezza...per tua figlia, non deve essere facile vivere con una persona come te, il tuo non è vivere, spero te ne renda conto in fretta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai... avere il tempo da dedicare a mia figlia, portarla al lago, in montagna, a vedere gli animali a raccogliere le more invece di sprecarlo lavorando, la rende una bambina molto felice, probabilmente più felice della figlia di due genitori che, lavorando entrambi, la costringerebbero a passerà l'infanzia in un nido e un asilo privato, e poi con le babysitter.

      Quando ero piccolo i miei genitori mi lasciavano all'asilo dalla mattina alla sera, un giorno ho chiesto a mia madre "ma come mai mamma è sempre notte fuori" questo perchè mi portavano che il sole non era ancora sorto e mi venivano a prendere che era notte.

      Non farò questo errore, te lo assicuro.

      Elimina
    2. il parsimonioso11 luglio 2014 01:02

      io con la bolletta del acqua ti batto perché spendo ancora meno, do un consiglio non premere il bottone del vater vanno giù 9 litri di acqua io invece quando mi faccio la doccia metto la bacinella sotto i piedi e l acqua và nella bacinella che poi uso nel vater stessa cosa quando mi lavo le mani o con la lavatrice quando hò scoperto questo metodo risparmio ogni 4 mesi 60 euro.

      Elimina
    3. il parsimonioso11 luglio 2014 01:12

      Sei un grande comunque ti faccio i miei complimenti di cuore anche io sono come tè mà devo migliorarmi in alcune cose , in una società consumistica come questa non è facile , tenendo conto del condizionamento che ci gira intorno. in un sistema come questo, prima o poi ci ritroveremo a vivere come tè , visto nella marea di debiti che la gente vive, e qualcuno gli hà fatto credere che viviamo nel paese dei balocchi, mà le vacche grasse sono finite e i signori della finanza ora ci presentano il conto.

      Elimina
  31. Ciao....complimenti per il blog....molto interessante.
    Anche io avrei la tua stessa idea......o quanto meno quella di far smettere di lavorare mia moglie....dato che il mio lavoro mi piace e mi impegna poco....al contrario del suo.
    Sono sposato da marzo e ho la fortuna di non pagare affitto.....mi ritrovo in quello che scrivi, ogni mese per noi si conclude con una spesa " tutto compreso " mai superiore a 500 euro. ho istallato a casa tutte lampadine a basso consumo e la bolletta bimestrale ( la prima ) riporta 14,26 euro ( c'è da dire che manchiamo tutto il giorno ).
    Tengo a dire che non ci priviamo di nulla.....ma il superfluo lo lasciamo ad altri......nessun vizio che faccia male ( fumo ) e nessuna spesa inutile in vestiti che non metteremo mai ( succede a molti !)
    Se tutto va bene tra pochi anni spenderemo solo i profitti che fruttano i nostri risparmi......un solo dubbio è quanto potranno incidere in futuro ( molto lontano si spera...) le spese in medicinali che ormai sono per molti inevitabili......

    RispondiElimina
  32. Buonasera, sono finita sul tuo blog nella disperata ricerca di qualche modo per risparmiare. Devo dire che sono colpita, darei un braccio per imparare a vivere come fai tu ed essere felice. Purtroppo mi sono ammalata di depressione in seguito a due anni di povertà. Convivo con il mio compagno e tolto l affitto ci rimangono 400 euro al mese per vivere. Io ho perso il lavoro un anno fa, lui 6 mesi fa ma si arrangia come cameriere qua e la. Ho 28 anni e il continuo negarmi cose e divertimenti mi sta distruggendo. Per colpa di questa situazione mi sono ammalata e non ho più nemmeno voglia di cercare lavoro e di vivere. Provengo da una famiglia povera e sono abituata ai sacrifici, ma forse sono arrivata al punto di rottura. Come fai a vivere felice negandoti cosi tanto? Sai darmi qualche consiglio su come apprezzare anche le piccole cose?
    Ti ringrazio e complimenti.
    Giulia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giulia, posso provare a risponderti?
      Forse la differenza tra te e Alessandro risiede nel fatto che lui ha fatto una scelta, quella di ridurre i suoi consumi, mentre te, da quanto scrivi, sembri viverla come una privazione forzata (cito: "il continuo negarmi cose e divertimenti mi sta distruggendo (...) come fai a vivere felice negandoti così tanto?").
      Quello che lui ripete continuamente nel suo blog è che non vuole convincere, nè forzare nessuno a vivere come lui e a farsi piacere ciò che piace a lui.
      In molti casi (e non è detto che sia il tuo!) più che la privazione, è il senso di colpa per aver perso il lavoro, l'inadeguatezza sociale nei confronti di amici, parenti e conoscenti.
      Pertanto non c'è la bacchetta magica. Devi solo pensare che quello che hai può già essere un punto di partenza per la felicità: hai un ragazzo e penso vi vogliate bene; hai un'educazione alla parsimonia, data dai tuoi genitori; hai anche voglia di lottare, altrimenti non avresti scritto qui.

      Giusto per capire, se puoi e vuoi dirle senza ledere la tua privacy, quali sono le privazioni che dici ti fanno soffrire?

      Ciao

      MarcoM

      Elimina
  33. Caro francesco non è che sei scappato dal italia?

    RispondiElimina
  34. Tagliate le spese superflue e vedrete come si vive con molto meno( togliendo 1 caffè' al giorno,cell solo per chiamare,senza contratto internet e minuti, usate l auto solo se necessario, la passegiata si fa' a piedi non in auto,cambiate le lampadine vecchie di casa, quando andate a fare la spesa partite con una lista e comprate solo quello, usate il pane avanzato seccandolo in forno per fare bruschette, usate più' legumi e meno carne e il gioco e fatto. Solo con queste cosette(in2persone) si risparmiano circa 150€ al mese. E si puo'dire che non vi siete privati quasi di niente. :-)

    RispondiElimina
  35. Ciao Francesco, intanto complimenti per il blog; non ho letto tutto, l'ho scoperto solo stasera, ma sono così felice d'averlo fatto che ho voluto commentare, anche se non lo faccio quasi mai. Sono felice perchè oggi è uno di quei giorni in cui vedo tutto nero e penso che non ce la farò mai a cambiar vita, a tornare a quella campagna da cui i miei genitori hanno fatto tanti sacrifici per allontanarsi/mi. Ho finito di studiare solo tre anni fa e sono stata molto fortunata a trovare subito un lavoro nel mio campo..vabbè, diciamo che c'è la stessa affinità che c'è tra il veterinario e il macellaio, ma tant'è che rispetto ai miei colleghi ancora in cerca io sono fortunata. E all'inizio mi ci sentivo sul serio, pensavo che la vita è questa, avrei trovato il modo di farmela piacere. Ma dopo tre anni spesi a farmi piacere una vita e un lavoro che non condivido, ma che mi vengono addirittura invidiati, a contatto con tipologie di persone di cui fatico a giustificare la sola esistenza, figuriamoci l'influenza che invece hanno nella vita sociale, temo di poter esplodere da un momento all'altro. Per questo con il mio compagno, messo come me se non peggio, sono mesi che studiamo per capire come andare a vivere in campagna. E di cosa vivere una volta lì. Un'idea sarebbe quella di aprire un'azienda agricola. Peccato che non abbiamo un capitale da investire e da quello che abbiamo capito fin qui, i finanziamenti ci sono, ma per imprese "consistenti", che abbiano una visione d'impresa. Noi vorremmo solo vivere dignitosamente coltivando la terra e offrendo un pacchetto di attività di "riavvicinamento alla natura", ma per queste cose non ho trovato nessun finanziamento.
    Comincerò a seguirti perchè mi fa bene sapere che ci sono altre persone con una visione del mondo affine alla mia e che ce l'hanno fatta, e perchè devo poter credere che prima o poi, risparmiando quel che possiamo, ce la faremo anche noi!
    E comunque alle Canarie ci verremo prima o poi! Ci siamo stati tre volte, anni fa, e nella nostra ingenuità giovanile pensavamo di andarci a vivere, abbiamo capito che quello sì era solo un sogno, ma un saluto ogni tanto non ce lo vogliamo negare!
    Un saluto,
    Francesca

    RispondiElimina
  36. Non mollare Francesco! Continua con i tuoi consigli che di sicuro ,a chi più a chi meno, sono serviti, almeno come spunto di approfondimento.
    Qualunque vita poco o molto restrittiva uno voglia fare. Ehi ma non è che tra tre anni ci chiudi il blog come farai con la tua attività primaria? : )))))

    Max Vita

    RispondiElimina
  37. il sistema ci hà drogati come nel paese dei balocchi della favola di pinocchio, cè solo dà disintossicarsi e vivere il più semplicemente possibile , abbiamo tirato troppo l elastico con il debito ,ora l elastico tornerà piano piano inevitabilmente al punto di partenza.

    RispondiElimina
  38. trovo il blog utilissimo per cercare di risparmiare su alcune cose ma leggendo attentamente trovo che ciò che consigli sia più una sopravvivenza che un vivere....poi il fatto che usi l auto di tua madre lo trovo molto triste...non serve una porsche...auto usate ce ne sono a milioni....poi sinceramente si vive una volta sola...messi da parte un pò di soldi per le emergenze penso che una pizza in compagnia non mandi in malora un bilancio familiare...anzi rafforza i rapporti sociali con gli altri...comunque complimenti per i consigli che dai ciaooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo post è vecchissimo, adesso ho un furgone westfalia pagato cifre ridicole che se lo rivedessi ci guadagnerei. La pizza me la faccio, ho il forno a legna e gli amici vengono a mangiarla qui... molto più buona, sana e leggere del ristorante.

      Elimina
  39. Sinceramente trovo che il concetto di stile di vita di Francesco è quello che in teoria, chi piu chi meno, dovremmo avere tutti. Per centinaia di anni le persone hanno vissuto senza auto, senza cellulare, senza l'armadio pieno di vestiti che non mettiamo mai, senza mille altre cose piu o meno inutili. Inoltre noto che alcuni vedono la vita di Francesco come una privazione di tutto, invece io non la vedo per niente così. Si capisce che le sue scelte non derivano dal semplice fatto di risparmiare per accumulare accumulare e accumulare soldi solo per avere un conto corrente gonfio, ma di risparmiare per poter realizzare quello che lo fa sentire felice: passare il tempo e fare attività insieme alla famiglia, stare nella natura, vivere una vita semplice (che non significa affatto privarsi delle cose, ma fare cose piuttosto che altre, e spesso migliori di esse). Secondo me la società di oggi ha perso la cognizione di quali siano le cose importanti della vita, ma c'è da dire che è una questione di mentalità personale. Per molte persone la felicità sta nell'avere l'ultimo iphone, o la macchina costosa, o i vestiti firmati, etc.: queste persone non sono da colpevolizzare perchè ognuno la puo pensare come vuole, ma certo è che per loro è difficile fare una vita con 500 euro al mese.
    Al contrario, per me la felicità sono le stesse cose che sono per Francesco: stare al contatto con la natura, fare svariate attività con la famiglia, mangiare una pizza con gli amici ma non necessariamente al ristorante (ma qualche volta si), produrmi il cibo da solo che oltre a farmi risparmiare mi permette di avere cibo sano ed è anche una cosa divertente. A chi piace questo stile di vita puo capire meglio il punto di vista e l'esperienza di Francesco, a chi non piace ma se lo dovrebbe far piacere per forza solo per un risparmio fine a se stesso, la cosa è piu difficile da capire e soprattutto da realizzare

    RispondiElimina
  40. Purtroppo è uno stile di vita che non tutti possiamo adottare. Risparmiare toglie lavoro, di conseguenza aumenta l'inflazione e con l'inevitabile aumento dei prezzi di beni e servizi, vivere con 500 euro al mese diverrebbe impossibile. Dobbiamo essere consapevoli che per dieci lavoratori assunti uno è disoccupato e questo è un sistema che non potrà mai cambiare. Vivere con queste false illusioni, con questa visione del mondo così ottimista, dove tutto può essere cambiato grazie a qualche piccolo accorgimento ci fa dormire sereni ma purtroppo non è così.

    RispondiElimina
  41. Risparmiare Euro! è il sogno di tutti basta pagare tasse su tasse e essere dipendenti da fonti oggi si può costruire una casa ecologica in legno con pannelli solari e eolico e l'energia e al 100% ecologica senza pagare più bollette di energia elettrica per lo scarico dei servizi non usare acqua potabile comunale ma usare acque reflue accumulandole in cisterna esterna e usare quella per lo scarico di WC lavaggio auto pulizia esterna.ecc Avere il terreno dove coltivare la frutta di stagione mangiare i propri prodotti alla raccolta e molto più salutare in quanto lavorando nel terreno si fa movimento stando all'aria aperta bruciando calorie e stare in un ambiente salutare e tanto altro cè da risparmiare!!!

    RispondiElimina
  42. Tutto quello che scrivi e molto importante per chi vive in campagna però? Per chi è in citta e vive in condominio non tutto può essere possibile! Poi volevo dirti un'altra cosa perchè non risparmi sulla connessione internet lo sai che puòi risparmiare dalle € 240,00 alle 300,00 Euro all'annoi la risposta la so io perchè guadagni con "Google Adsense" Ai la partita IVA???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente tutti i blogger hanno partita iva, siamo in Italia nessuno si sognerebbe di evadere, qualche blogger ha anche inventato strane soglie di esenzione.
      Avere la partita IVA per adsense e' antieconomico. Anche la legalita' e antieconomica, ma infondo i blogger arrotondano solo no? un piccolo blog non produce reddito, almeno non legale.
      I casi sono 2, Ha partita IVA, ed allora il risparmio diventa discutibile, oppure l'evasione fiscale e' un metodo per risparmiare.

      Elimina
  43. Il concetto è che non ce la racconti tutta. Condivido pienamente la condanna dell'ostentazione e dello sfarzo, delle spese superflue e delle inutili vanità. Quello che non torna è l'effettiva fattibilità del tuo stile di vita. Tutte le spese sono troppo basse, non sono credibili. Normalmente la spesa fissa per il gas è più alta, idem la luce. In contesti urbani o di prima periferia, scaldarsi con la legna a costo zero è praticamente impossibile (no camini in casa e no libero accesso alla legna del bosco). Se lavi i piatti, permettimi di dire che la spesa per l'acqua dovrebbe essere più alta. Se usi la lavastoviglie, la spesa per l'elettricità dovrebbe essere più alta. L'auto richiede una manutenzione maggiore, quindi spese (assicurazione, tagliandi, manutenzioni ordinarie). Imposte e manutenzioni della casa non possono essere comprese nella spesa annua quantificata sopra. Ai fini previdenziali, quale sarà la tua pensione? L'integrità fisica dell'età adulta non può essere estesa anche alla terza età. A mio parere, semplicemente guadagni attirando attenzione (e hai attirato pure la mia) con questo sito, cercando di far credere che si può campare anche senza guadagnare. La realtà è ben lontana da questo ideale. Buona in parte la forma, da rivedere la sostanza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non voglio convincere nessuno su come vivo e di quanto mi serve per vivere, ognugno è libero di pensare che non sia possibile. Molte delle tue domande hanno già una risposta negli articoli che ho scritto, ad esempio ho l'impianto fotovoltaico che mi fa guadagnare 900 euro l'anno, quindi copro totalmente la bolletta della luce. Certo, in città non puoi tagliare la legna, è per questo che sostengo che bisogna spostarsi dove la vita costa meno. Non uso la lavastoviglie, i piatti si lavano con pochissima acqua se stai attento, l'auto non la uso quasi mai, baratto il tagliando che mi fa un mio amico con altri servizi che io offro a lui, e poi ho un vecchio furgone westafalia, l'assicurazione mi costa 220 euro l'anno perchè è autocaravan.

      Potremmo sta qui a fare i conti per tutto il giorno, ma negli anni ho spiegato tutto in numerosi articoli (ce ne sono più di 300 qui). Non è nei miei obiettivi convincere le persone, ognugno è libero di pensare quello che vuole.

      Elimina
  44. Questo é semplicemente il tuo concetto di bella vita ma per molte tante altre persone non é così ..é vero puoi risparmiare facendo scampagnate,gite al lago,paesaggi stupendi dietro casa ..ma immagina invece di andare con il tuo jet a dubai a vedere locali mai visti prima ,posti fuori dal comune,il lusso la vita semplice e quella con i soldi ..siamo oramai schiavi del consumismo ma semplicemente perché il nostro sistema rende la vita facile solo con i soldi! Puoi essere libero quanto vuoi ma entra nella tua mega villa e ordina al maggiordomo cosa vuoi mangiare! Non dico che questa é vita ma semplicemente é la soluzione che ti da felicità più velocemente sono i soldi !qui non é più un discorso di insegnare a risparmiare con qualche superfugio..tu stai semplicemente descrivendo il tuo stile di vita...ma richiede un cambio radicale e fortuna voglia di trovarci una compagna al tuo fianco altrimenti vai a fare l'eremita. .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa ma qui do ragione a libro di Francesco e a via di mezzo tra te e lui credi che jet privato Dubai, ordinare a un maggiordomo pranzo sia felicità un po come differenza tra avere vera donna ragazza che ti ama x quello che sei rispetto a quello che hai stile modella escort quella é apparenza ti porta cmq boia e infelicità guarda disgrazie da Hollywood a attori attrici a caste nobiliari fato casi, figli ambigui tossici o malati d inerzia se non peggio, poi fra che invece opposto esatto forse il giusto sarebbe Buona via di mezzo ricordati sei ricco delle cose che nessuno ti potrà mai togliere esperienze amore capacità tsunami casa viene giù o maggiordomo si licenzia esempio pratico sai cucinare un pollo? le donne ti amano o vengono x villa poi x jet e Dubai affari economici legali commercialisti e se ti fregano o vanno male e torni povero la vera vita é quella che 6 non che fai xche hai un jet sai quanti han vento lotteria dopo anno o cinque hanno di nuovo zero ? Perché perché non si sfugge da quello che si é... non va bene né eremita né megalomania estrema a mio avviso

      Elimina
  45. caro Francesco, mi sono imbattuto nel tuo sito per caso, cercando info sulla pacciamatura. Questo perché anche io, come tu fai da anni con la capacità del maestro, cerco di liberarmi dalla schiavitù del lavoro. Alla fine dalla lettura di quell'articolo sono passato a leggerne tanti altri e a farmi il regalo di acquistare il tuo libro. Io praticamente da sempre mi trovo a disagio a buttare soldi per un aperitivo, a spendere tanto per un panino in un pub o una cena al ristorante, ecc. Perché a molti sembra di non vivere? A me invece sembra di essere una marionetta mangiasoldi facendo così. Perché buttare soldi così quando a casa, dal mio giardino posso far uscire dei piatti di una qualità e quantità che al ristorante non potrò mai avere? Che amicizia posso avere con soggetti che vivono nell'oblio come le marionette? C'è tanta gente in gamba che vive di baratto di scambi, si auto produce un sacco di cose... Cmq per inciso, e non so in quanti possano essere d'accordo, si può vivere una vita gagliarda e conquistare una grande libertà anche senza essere così estremi e combattivi. Se si è fortunati e/o capaci, si può fare un lavoro per pochi mesi all'anno, guadagnare ciò che serve e poi ritirarsi in libertà per gli altri mesi. Oppure avere la fortuna o la bravura di lavorare poco durante la giornata, e non in ambienti in cui c'è grigiore e pesante oppressiva gerarchia. Per quanto mi riguarda, la difficoltà maggiore ed il punto cruciale di tutta questa teoria, è procacciarsi una rendita che non impegni più di un lavoro di quelli grigi. Che faccia dormire sonni tranquilli. Con quella rendita, e una casetta di proprietà, si può sempre poi arrotondare con qualche lavoretto. Per una maggiore libertà, è anche indispensabile che i soldi possano finire su un conto. Ma se finiscono su un conto senza preoccupazioni, vuol dire che, in questo paese, già siamo stati tassati per bene. Insomma la soluzione facile non esiste, ed è personale, va ricercata con lo studio. Un po' con il libro, un po' con gli articoli, cercando in rete e studiando, ci voglio provare anche io. statv buon

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parole sante le tue! Ti auguro un buon percorso di cambiamento!

      Elimina
  46. Ciao Francesco, il tuo blog potrebbe essere un vero e proprio esperimento sociale viste tutte le sfaccettature del genere umano (italiano) che hanno commentato questo articolo.

    Personalmente, fino a pochi mesi fa ero nella medesima condizione mentale di alcuni tuoi lettori che condannano il tuo stile di vita perchè secondo loro pieno di privazioni.

    Poi ho semplicemente PROVATO il tuo stile di vita: Passare il sabato pomeriggio con la mia famiglia a fare la torta o il pane invece di andare al Bar o a fare shopping in centro, non bere più il caffè ed evitare le piccole spese quotidiane (come la bottiglia dell'acqua che menzionavi)...

    Mi sono reso conto che ERO FELICE più in pace con me stesso e la mia anima, perchè si signori noi non siamo solo fatti di carne... abbiamo anche qualche cosa d'altro dentro che va nutrita con attività edificanti e non soltanto con il consumismo.

    Risultato? Da 3 mesi a questa parte sono diventato un risparmiatore provetto e non solo il mio conto in banca è sanissimo e mi permetterà di fare bellissimi viaggi in giro per il mondo ( che reputo essenziali per crescere e realmente godersi la vita, non come andare ad ubriacarsi al pub il sabato sera con i soliti 3 amici che conosci dalle scuole elementari) ma al tempo stesso ho ritrovato la serentià nel fare cose semplici e che non richiedono denaro!

    Grazie Francesco, fa piacere vedere che non sono l'unico italiano downshifter in questo mondo. :)

    RispondiElimina
  47. Posso essere sincero? Questo articolo mi ha colpito, è lo specchio di un punto di vista molto particolare ed altrettanto interessante, complimenti...c'è un MA, un PERO';
    Nella routine, chi più chi meno, nei limiti di quanto guadagna, riesce a far quadrare i conti. Il problema NON è la routine, ma l'evento straordinario, tutto bello, ma è la marcia di una caserma, se sgarri ti puniscono.
    E ok che l'acqua in bottiglia è superflua, ok che pure il caffè e tanto altro, ma il resto? Ti spiego, conduci la mia stessa vita, stesse spese stesse abitudini (acqua, caffè, costo benzina ecc..) ma ci sarà pure dell'altro? Perchè o andiamo in letargo la sera, o 3-4 aperitivi all'anno con i colleghi bisognerà pure accettarli per coltivare dei rapporti sociali, dovrai andare ogni tanto da qualche parte con amici invitato e pagare qualcosa una gita, una cena qualsiasi cosa, dovrai comprarti un paio di scarpe, di mutande ecc... dovrai sostenere delle spese mediche, prima o poi tua figlia dovrà andare in piscina, pallavolo ecc...dovrai comprargli dei libri, finanziargli degli studi, partecipare con una quota al regalo di compleanno di un'amichetta o di una maestra che va in pensione...e potrei continuare all'infinito ma penso ci siamo capiti. Ho usato volutamente DOVRAI COMPRARE, DOVRAI ANDARE, perchè non è una scelta, non è un POTRAI, lo sport fa bene, la scuola ancor di più, le relazioni sociali altrettanto, diversamente, si finisce in terapia.

    RispondiElimina
  48. Uhm a estero e dopo anni può darsi ma i 200 e passa x casa qui vuol dire altro che 500 ma un entrata di almeno 1200 1500 in cui supponiamo metti va tutto 1000 fa 12000 annui x 10 120 mila mettiamo ed é raro compagna cifra identica ok ma hai vissuto con 1000 al mese mai goduto e 1000 suoi di lei x casa qui, per poi andare altrove io sono per darsi da fare cambiar vita e risparmiare ma così é troppo poi mettici che ora scese come siete andati a Canarie vendendo svendendo casa? Poi ok tuo distacco ma una lei e una figlia che ti seguono al 100 x cento la vedo dura quando lei vorrà una borsa o un tacco firmato o figlia più grande smarthphone e vita da Teen di oggi non la vedo così facile e cmq 1500 in 2 già diverso da 509, che poi bel testo e che ora te voi venduta e estero riesca con 500 non ho dubbi ma uni va x star più sereno se risparmi e sacrificio anche da estero la vedo dura, fra nuovo testo fine coda parlera'?
    In ultimo scusa non ho capito perché spendere 59 su f b e come rientri con sito grazie fammi sapere x resto Buon tutto e auguri di vita bella

    RispondiElimina
  49. Non capite che anche risparmiando si fa gioco dei grossi, il gioco è essere controllati e vivere di mode moda del risparmio come moda di Ferrari e ultimo Cel sono faccio di stessa medaglia che vive pensando ad avere di più o risparmiare su tutto non vive, la vita è mangiare bere, hobbit donne uomini , e la bellezza es quante vanno via da sistemi falliti di comunitario per marche o viaggi qui cosa significa?che il bello non è la marca o i soldi ma il vivere vita,x loro è appagante marca x uomo scenate insieme x es chi sbaglia la modella o l uomo nessuno dei 2 ora era esempio estremi tornando a vita Chi sbaglia chi spende o chi risparmia su tutto? Probabilmente tutti e 2 la vita così è già breve di suo, così è incomcepibilr bollette non uscire non aperitivi, non niente scusa ma non z farmi fatti vostri ma dove avete conosciuto ragazza? Ecco ci vivrete volentieri così

    RispondiElimina
  50. Molte cose le approvo e le faccio anch'io.Manca però il piacere di " offrire "qualcosa agli amici. Se non si va mai al bar,ci si porta tutto da casa, non si condivide un pasto, manca quel momento tanto bello che ti fa dire... dai che ti offro un caffè.

    RispondiElimina
  51. Molto interessante il tuo articolo.
    Hai preso punto per punto ogni singola spesa.
    Sinceramente mi riesce difficile credere come tu viva.
    Perche non ti offendere ma tu sopravvivi e ti spiego il perché.
    Anche io come te ho le spese mensili. mangiare bollette ecc ecc
    Non riesco a capire se la tua parsimonia sulle spese mensili è dovuta ad un impostazione che hai tu personalmente o per necessità.
    Tu lavori. Tua moglie idem. Mi vuoi far credere che non hai mai offerto un caffè ad un collega alle macchinette del caffè o una birra ad un amico al bar? Anzio io ti credo perché conosco colleghi che guadagnano più di me e non offrono mai 35 centesimi di caffè (trentacinque per chi non avesse letto).
    Io penso che si può risparmiare su tutto.
    Anche sulla macchina ma, se come me, vivi in montagna, e l ospedale è a 20 km, il supermercato (non centro commerciale) a 10...spiegami come faccio .
    Idem per il lavoro. Potrei anche muovermi con i pullman ma di notte non passano (io e mia moglie lavoriamo entrambi SUI TURNI) e comunque per il fattore tempo è più comoda la macchina.
    ma poi...vuoi mettere prendere te la tua famiglia e andare a fare una passeggiata (per esempio) a 100 km con l auto? una classica gita fuoriporta.
    Mia cognata vive in città (e a tutti i mezzi per andare OVUNQUE) e non ha l auto e, lo dice lei stessa , questa cosa le fa risparmiare molto (assicurazione bollo manutenzione ecc).Ovviamente..
    Io da un lato posso anche ammirare questo stile che hai votato al risparmio ma rasenti la tirchieria.
    Io guadagno 1700 euro al mese. Ne metto via OGNI MESE 250.
    Il resto ci pago benzina, assicurazioni (casa, auto, moto, vita), bollette , mangiare.
    Ho un auto a gpl , cosi non pago bollo e spendo poco per il rifornimento (auto gia pagata).
    Ho una moto.
    Voglio andare a cena fuori ?ci vado SENZA PENSARCI.
    Mia moglie vuole comprare delle cose per la casa?le compriamo SENZA PENSARCI.
    Offrire ad un amico il caffè e la birra? subito!!!
    Non sono/siamo ricchi ma io e mia moglie lavoriamo come dei pazzi.
    Non abbiamo figli (abbiamo 28 anni), risparmiamo un tot al mese PERCHE NON SI SA MAI.
    E qua ti volevo...essendo che come ho scritto sopra metto da parte qualcosa fisso ogni mese (la posta me li scala in automatico ) quando mia moglie dal giorno alla notte ha dovuto fare un intervento dal dentista..dove pensi che abbia preso i soldi? dal mio stipendio!!!
    Tu cosa avresti fatto? (a prescindere che da quello che ho capito hai una specie di rendita oramai.
    Purtroppo è bello filosofeggiare ma la realtà è un altra. L'altra settimana sono dovuto andare dal meccanico per l auto ( 270 euro ).
    L auto non la moto.
    Ora devo fare il rabbocco della cisterna di gasolio. Ho anche 12 pannelli solari più 2 per l acqua calda ma il rabbocco devo farlo comunque. altri 900-1000 euro.
    A me fa sorridere quando vedo gente come te perché ne ho incontrati parecchi ma ammiro sinceramente di più chi nonostante non arrivi mai a fine mese non perché sciala tutto ma perché è in difficolta serie non si fa mai problemi a tirare fuori l euro al bar (che ovviamente poi pago io).
    Mia mamma viene da una famiglia povera. Mio padre idem.
    lavorando come animali hanno costruito una casa in sardegna (siamo sardi) e pagato un intero mutuo mentre erano in piemonte.
    SENZA MAI FARCI MANCARE NIENTE.
    Alle medie non andavo in giro con le scarpe firmate ma in ferie mia mamma mi ci ha sempre portato. E la paghetta idem. senza mai farmi mancare niente.
    Mi ha insegnato a costruirmi da solo.Lavoro da quando ho 17 anni. Quando i miei amici andavano in centro in estate io lavoravo in fabbrica, senza per questo aver abbandonato gli studi.
    Dopo il diploma idem ho sempre lavorato , da scaricare casse al mercato per 3 euro l ora al mio attuale impiego come impiegato.
    Nessuno mi ha regalato niente ma mentre io ho sempre avuto soldi in tasca ci sono miei coetanei (non tutti ovviamente) che sono ancora a spasso, non perché non trovano lavoro MA PERCHE' NON HANNO L UMILTA DI CHINARE LA SCHIENA E FATICARE.
    Perciò.... vivi come ti pare amico mio ma ricorda... i soldi servono ma non sono tutto.



    RispondiElimina
  52. io penso che se hai i soldi vai dappertutto ti prendi un taxi e vai se hai la macchina prendi e vai ma il problema è che gli stipendi fanno schifo e se non lavori ancora più schifo io per esempio non ho la macchian e devo utilizzare taxi ed ncc perchè fatico a camminare se no mi tocca rinunciare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, possiamo anche fare di più. rinunciare agli acquedotti e tornare al pozzo,rinunciare al ritiro dei rifiuti e compostare tutto dietro casa (nel dopoguerra a Milano la chiamavamo la "rudera" ),ripristinare i pozzi neri, vivere tra pollaio e orticello, allevare i bachi da seta, vestirci con la pelle degli animali, abitare nella stalla insieme alle mucche, lavare i panni al fiume, rinunciare alle vaccinazioni, alla sanità, alle pensioni e a tutto quanto abbiamo conquistato in decenni e decenni di duro lavoro . Si chiama progresso...e con tutti i suoi difetti è figlio del lavoro, dipendente o autonomo, solidale, entusiasta o rassegnato,di testa, di mani o di entrambi, ma sempre lavoro. Non mi piace chiamarmi fuori e rinunciare, voglio provare, conoscere, assaggiare, apprezzare, offrire, condividere le invenzioni, le scoperte, le ricerchè, le novità. LAVORARE perchè tutti, ma proprio tutti possano avere lavoro e benessere. Troppo comodo godere dei frutti offerti dal vivere associato senza contribuire a coltivarli.

      Elimina
  53. Tranquilli.. che finita la 3 guerra mondiale causata dalle famiglie della finanza ...torneremo indietro....chi vivrà vedrà.

    RispondiElimina
  54. Ciao Francesco e complimenti per il sito,il mio stile di vita invece e' diverso,ho deciso di lavorare ma esclusivamente in nero,sia io che mia moglie,anche avendo la possibilita' di essere assunti.
    non raggiungiamo i 1000 euro mensili in totale ma vi giuro che faccio fatica a spenderli.cosi facendo,risultando nullafacente, l'affitto della casa popolare dove vivo si e' abbassato a 20 euro al mese.....acqua,luce,gas usufruisco del bonus per famiglie svantaggiate,ho la carta acquisti pagata dallo stato per fare la spesa,l'asilo per mio figlio e' gratis,visite mediche e farmaci gratis,i libri quando andra' a scuola mio figlio li paghero' pochissimo e molti altri agevolazioni statali.........e facciamo lavori che anche in caso di licenziamento a trovarne un altro ci mettiamo max 2 giorni,leggeri e per niente stressanti.Il mio obbiettivo e' vivere bene lavorando pochissimo e diventare un professionista dell'assistenzialismo statale,lo so che e' brutto a dirsi ma non me ne frega niente degli altri sinceramente.
    per la pensione di anzianita'(quando e se ci arriveremo) gia abbiamo escogitato un divorzio "finto" cosi ci freghiamo 2 pensioni sociali dallo stato invece di uno.
    Ho la macchina,fumo,bevo,vado a mangiare fuori 1-2 volte a settimana se ne ho voglia,l'estate prendo lombrellone allo stabilimento e faccio pure le vacanze all'estero,per i vestiti non aspettiamo i saldi e non andiamo al mercato...ce' anche da dire che nel paese dove mi sono trasferito nel sud la vita costa pochissimo,prima vivevo al centro ma siamo stati licenziati nel 2009 entrambi da precari quindi senza ammortizzatori sociali.
    Penso che i sodli bisogna saperli gestire,ce la farei anche con 500 euro al mese sicuramente,ma capisco che non tutti possono farlo,sopratutto se devono pagare un affitto a privati in citta'.Cmq apprezzo e rispetto tutti gli stili di vita diversi dal mio anche perche se nessuno paga le tasse io da dove li prendo i soldi?:-)Quindi io dico viva il consumismo e la realizzazione lavorativa!!

    RispondiElimina
  55. che barbonata la tua vita...

    RispondiElimina

Sono molto felice che tu abbia deciso di lasciare un commento, la tua opinione è molto interessante per me, tuttavia prima di commentare tieni presente le seguenti informazioni:

1. Prima di fare una domanda usa il form di ricerca in alto a destra e leggi la sezione Contatti, dove ci sono le risposte alle domande più frequenti.
2. Vengono accettati solo commenti utili, interessanti e ricchi di contenuto.
3. Non linkare il tuo sito o servizio per farti pubblicità, non servirebbe, i link sono tutti no_follow e comunque il commento non verrebbe pubblicato.
3. Se il commento è offensivo (anche in modo sottile e indiretto) non verrà pubblicato.