Smettere di Sognare e Iniziare a Progettare il Cambiamento

Smettere di Sognare e Iniziare a Progettare il Cambiamento
Usare i sogni
per cambiare vita concretamente
Osservo sempre attentamente lo sguardo delle persone a cui chiedo come mai non cambiano vita, in tanti mi confessano di non essere felici e di voler svoltare definitivamente, ma nei loro sguardi leggo sempre lo stesso identico atteggiamento: trattare il cambiamento come un sogno.

In questo articolo capiremo come smettere di sognare di cambiare vita ed iniziare ad agire in modo concreto, sottolineando l'importanza di saper trasformare un sogno in un progetto, un percorso non banale, fatto di passaggi precisi che spesso vengono sottovalutati. Ci sarà poi un regalo da scaricare, un incentivo quotidiano ad agire nella direzione dei nostri interessi.




Lo sguardo di chi sogna di cambiare


Ogni volta che vado a Milano mi rendo conto di che razza di vita terribile le persone siano costrette a vivere. Giro per i viali, lentamente, osservando i grandi palazzi grigi, il cielo grigio e l'asfalto grigio, vengo costantemente superato a destra e a sinistra da individui piuttosto esasperati, in cerca di un modo per arrivare prima al lavoro, ma inevitabilmente destinati a restare imbottigliati dopo pochi metri. Dalla tangenziale est scorgo una gigantesca schiera di case popolari che assomigliano più ad un penitenziario che ad abitazioni in cui qualcuno passerà tutta la vita, tra la nebbia e il freddo invernale, l'impossibile caldo estivo, le zanzare e la perenne cappa di smog che oscura il sole e produce migliaia di casi di cancro.

Ogni volta mi domando cosa può spingere una persona a vivere in un luogo del genere, a non sentire il bisogno di passeggiare nella natura, di annusare l'odore della resina fresca, tuffarsi nel mare, infilare i piedi sotto sabbia al tramonto, sdraiarsi in mezzo ad un prato ascoltando solo il rumore del vento, fare colazione in giardino, raccogliere i pomodori quando diventano maturi, bere una meravigliosa Sixstus, con le sue note di miele e liquirizia,  dopo aver fatto il bagno in un lago a mille metri di quota.

Mi sono chiesto cosa impedisce alle persone di cambiare vita, di scappare da luoghi in cui la propria identità viene totalmente stravolta, volgari colate di cemento dove si pagano cifre assurde per 30 metri quadri vista tangenziale e si lotta ogni mattina con l'automobilista della vettura davanti.

Ho conosciuto un ragazzo che ogni mattina alle 6 bacia suo figlio di poche settimane, prende il treno da Varese e dopo innumerevoli cambi, alle 9 arriva in ufficio, lavora tutto il giorno, spende cifre astronomiche per un pranzo a dir poco mediocre e la sera non rientra prima delle 21. Percepisce 1100 euro al mese.

Mi sono chiesto cosa impedisca a questo ragazzo di cambiare vita, anzi, l'ho chiesto a lui, perché mi sembrava inverosimile che un brillante laureato in ingegneria conducesse una vita tanto alienante. Quando ha iniziato a parlare, nel suo occhi ho visto quello sguardo, l'espressione che leggo sempre sui volti di coloro ai quali chiedo perché non cambiano vita. Lo fanno tutti, alzano gli occhi e li spostano leggermente a destra, incominciando a fantasticare su possibilità di cambiare lavoro e trovare un posto dove i loro figli possano crescere serenamente. Stanno letteralmente sognando ad occhi aperti, me ne rendo conto perché i miei brevi studi nel campo della PNL mi insegnano che quello sguardo è sintomatico di chi sta costruendo un'immagine nella propria testa, una fantasia visiva che non corrisponde ad una reale situazione, ma a qualcosa di ipotetico, lontano, rilegato nella sfera dei sogni.

E così sono arrivato alla conclusione che tutti sogniamo una vita migliore, il problema sta proprio nel fatto che questa vita la sogniamo e basta.


La strada del risveglio


Sono profondamente convinto che qui ed ora siano due paroline magiche, che hanno la straordinaria capacità di riportarci immediatamente con i piedi per terra e aprirci gli occhi sulla dura realtà dei fatti. Quanto sento parlare di cambiamento, di persone che sono stufe di lavorare per pochi spiccioli, infelici e completamente sopraffatte dalle spese e dalle tasse, ma piene di buoni propositi e di speranze, chiedo: “Cosa farai oggi per cambiare vita?” Non lo chiedo con arroganza o in segno di stizza, sia chiaro, la mia domanda ha il solo scopo di capire se stiamo parlando di aria fritta o se c'è un progetto di cambiamento in atto.

Nella stragrande maggioranza dei casi la risposta è “Oggi devo fare questo e quest'altro, ma appena trovo il tempo … bla bla…” nobilissimi e buoni propositi, anche idee veramente interessanti, talvolta geniali, ma mai un'azione concreta, mai un pezzo di carta del formaggio su cui è disegnato un percorso.
E' di questo che vorrei cercare di parlare in questo articolo, dell'importantissimi differenza che c'è tra il sogno e il progetto, divario che si alimenta nella procrastinazione continua, nell'attesa che accada qualcosa.

Sottolineavo l'importanza del "qui ed ora" proprio come metodo da applicare quotidianamente, e così ho pensato di preparare un piccolo incentivo, un infographic che vorrei regalare a tutti coloro che non ce la fanno più, e vorrebbero dare una svolta alla proprio vita; si tratta di un poster stampabile che serve a ricordarci, ogni giorno, che per "cambiare vita", dobbiamo smettere di sognare e svegliarci, perché solo compiendo quotidianamente azioni concrete, potremmo raggiungere il nostro obiettivo!

realizzare un cambio vita
Un infographic per aiutarci a cambiare vita


Il poster è piccolo (SCARICALO QUI), metà di un normale foglio A4, così può essere appeso ovunque, pur rimanendo discreto; appenderlo sull'uscio di casa può essere un'ottima idea per avere il Quotidiano Incentivo al Cambiamento, anche la porta del frigorifero è un punto strategico, l'apriamo e la chiudiamo diverse volte al giorno; i più coraggiosi poi potrebbero pensare alle pareti del proprio ufficio!


Un progetto di cambiamento


Ok, abbiamo appeso l'infographic che ci aiuterà ogni giorno a cambiare vita, ma adesso quali sono i punti fondamentali da tenere in considerazione?


1. Sfruttare la forza dell'entusiasmo


L'idealizzazione dei nostri traguardi gioca un ruolo fondamentale nel processo di cambiamento, ci regala aspettative positive sotto ogni punto di vista, una forza che non dobbiamo sprecare fantasticando su scenari futuri, ma canalizzare al fine di agire concretamente; l'entusiasmo, perché di questo si tratta, è un motore meraviglioso, ma più passa il tempo più perde d'incisività e, se non lo sfruttiamo subito, rischiamo che i nostri sogni diventino sempre più trasparenti, fino a scomparire definitivamente.

Quando scatta in noi la molla del cambiamento, quando capiamo che le regole che siamo obbligati a seguire non ci piacciono più, ecco che con la testa iniziamo a viaggiare, a cercare vie d'uscita, possibili soluzioni. Invece di lasciare che tutto rimanga confinato nella sfera dei desideri, usiamo l'entusiasmo per compiere il primo passo fondamentale nella realizzazione di un progetto, cioè cercare informazioni.

2. Capire quanto la realtà sia diversa dal sogno


Sfruttiamo i canali che abbiamo a disposizione per raccogliere più informazioni possibili (internet, libri, esperienze dirette) allo scopo di determinare con precisione quanto la realtà si discosti dall'idea che abbiamo in testa. Ricordo che anni fa lessi l'esperienza di un giornalista di sessant'anni che si trasferì in Kenya e scrisse un libro interessante su “Paradisi dove vivere alla grande con pochi soldi”. La sua esperienza mista al sogno di cambiare vita mi aveva spinto a fantasticare su un possibile trasferimento; sull'onda dell'entusiasmo ho iniziato a ricercare informazioni e mi sono reso conto che la realtà era ben diversa.

Il suo racconto (probabilmente non a caso) “mi diceva esattamente quello che mi volevo sentirmi dire”, ma una ricerca seria e realistica mi fece scoprire (ad esempio) che anche nella italianissima e ricca Malindi si rimane senza corrente elettrica almeno 2 volte la settimana, ci sono piogge torrenziali che durano mesi, che non permettono nemmeno di uscire di casa, che trasformano le strade in fiumi. Poi subentra il caldo torrido e compaiono così tante zanzare da far rimpiangere i nostri freddi inverni, il cibo locale è economico, ma si tratta solo di fagioli, una specie di polenta e qualche frutto, se si hanno figli e gli si vuole dare loro un'alimentazione varia, allora s'incominciano a spendere cifre esorbitanti. I costi delle cure di livello europeo sono molto elevati e c'è il rischio di contrarre la amebiasi, la giardia, la parassitosi intestinale, il tifo, l'epatite A, la schigellosi, la malaria e il colera.

La realtà dei fatti, dunque, può essere estremamente diversa dall'idea che abbiamo, il sogno di cambiamento va "confinato" e le energie sfruttate per eseguire ricerche serie e complete.

3. Avviare un progetto


In realtà, il solo essersi impegnati nel ricercare informazioni veritiere (e non solo quello che ci piace sentire) ha già dato il via ad un vero e proprio progetto di cambiamento, ma non si può parlare di strategia se non si pianificano alcune tappe fondamentali. Insisto spesso nei miei articoli sull'importanza di mettere nero su bianco i nostri intenti e, anche relativamente a questa tematica, è fondamentale saper concretizzare un sogno in step graduali da raggiungere e superare, traguardi completi di date e tempi di realizzazione.

Prima ancora di costruire la nostra nuova vita, stabiliamo il punto di partenza e quello di arrivo; incominciamo col capire quanto denaro, tempo, energie, servono per il nostro cambiamento e qual è l'ipotetico punto d'arrivo. Come faremo a trovare queste risorse, dove recuperare il denaro e cosa dobbiamo fare per ritagliarci le ore necessarie? Cosa comporta dedicare risorse al nostro progetto, a cosa siamo disposti a rinunciare quotidianamente, e quali sacrifici comporta?

Solo chiariti questi aspetti, avremo fondato basi solide su cui poggiare la struttura della nostra nuova vita, altrimenti rischiamo di buttarci a capofitto in azioni concrete, per poi renderci conto di non avere le risorse necessarie per portare a compimento l'intero processo di “cambio vita”.


Conclusioni


Ancora una volta siamo finiti a parlare di cambiamento, questa volta delineando bene le differenze tra sogno e progetto; l'aspetto interessante che credo sia emerso è l'importanza di non rinnegare l'idealismo che ci spinge verso la ricerca di una vita migliore, ma di saperne incanalare l'entusiasmo e trasformarlo in azioni concrete. Queste azioni partono proprio dal capire quanto il nostro sogno si discosti dalla realtà, in modo da determinare con lucidità se stiamo basando tutto su un'idea campata in aria, o se ci sono le basi per un vero e proprio progetto.

Infine, prima di costruire il percorso, facciamo l'ultimo passo che ci condurrà fuori dalla sfera dei sogni, stabilendo se abbiamo le risorse che il nostro cambiamento richiede, e come procurarcele.

Non si tratta certamente di rinnegare i sogni, ma semplicemente sfruttarne a pieno l'energia, per eseguire un passaggio graduale tra fantasia e realtà, perché i sogni sono belli così, con le loro aspettative impossibili e le situazioni ideali ma, in quanto sogni, dobbiamo capire che devono restare tali. Il successo nel cambiamento si ottiene proprio nel saper identificare con precisione la linea di demarcazione tra sogno e realtà.

smetteredilavorare.it

4 commenti:

  1. Bellissimo articolo.. :)

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  2. sempre bellissimi articoli francesco...

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  3. Ciao Francesco, mi chiamo Christian e seguo il tuo blog ormai da tempo. Anchio ho un progetto che stò cercando di portare avanti. Ho una pagina Facebook chiamata Fbay il cui scopo è quello di vendere e comprare oggetti o trovare lavoro in maniera totalmente gratuita. Stò cercando di ampliare la visualizzazione e spero non ti dispiaccia se sfrutto questo commento per cercare di dare un po' più di notorietà ad essa. Questo è il link alla pagina: https://www.facebook.com/pages/FBay/520897367959146 Spero passiate a dare un occhiata :)

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    1. no, va bene, figurati :) almeno tu sei onesto e dichiari l'intento, molti scrivono falsi commenti lusinghieri, contenenti link ai propri siti, solo per essere approvati... hai fatto bene. Cmq mi sembra una bella pagina, complimenti per il lavoro che stai facendo!

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