Ragionare con la Propria Testa per Vivere Felici

ragionare di conto proprio
Usare la ragione contro ogni forma
di oppressione
La ragione è un dono straordinario, ma nella vita spesso lasciamo che sia la nostra parte irrazionale a fare da padrone, questo perché non coltiviamo abbastanza il «ragionare» inteso come capacità di valutare con lucidità ogni decisione e dare una direzione precisa alla vita, realizzando i nostri desideri.

L'irrazionale è alla base dei vizi, della manipolazione sociale e di molti dei problemi che ci creiamo e che poi cerchiamo faticosamente di risolvere; imparare a ragionare con la propria testa può aiutarci ad eliminare molte delle ansie e delle preoccupazioni che ci impediscono di vivere felici.




Cosa rischiamo


I greci avevano già approfondito questi concetti ma, come spesso accade, non siamo stati capaci di assimilare appieno quello che ci insegnavano a scuola; possiamo considerare l'animo umano come l'insieme di due forze, il razionale e l'irrazionale, cioè l'intelletto che ci guiderebbe saggiamente nelle scelte e l'istinto, che invece è la parte "animale" che ci impedisce di agire con la dovuta cautela.

E' qui che solitamente si aprono i dibattiti, perché sono molti a sostenere che "ragionare di pancia" sia ciò che dona "frizzantezza" e brivido alla vita, innalzandola dal piattume che si avrebbe se si operassero le scelte solo con il cervello. Quest'ultimo approccio, nella mente di quasi tutti, è valutato freddo, poco romantico e un tantino noioso, mentre buttarsi nelle situazioni, agire d'istinto, "col cuore", e credere che alcune cose accadranno perché "ce lo sentiamo", rappresenta il bello della vita. 

Seguendo il Pathos (l'irrazionale) le persone compiono azioni come fabbricare l'Acqua Caricata, che consisterebbe nel pronunciare parole positive come "voglio essere felice" o "amore incondizionato" davanti ad una bottiglia d'acqua, credendo poi che bevendola ne trarranno benefici in quel senso.

Sono numerose le azioni che quotidianamente compiamo mettendo da parte la ragione e aggrappandoci a qualcosa che potrei definire "mistico", lo facciamo perché abbiamo un gran bisogno di cambiamento, di trovare la felicità in mezzo a tutti i problemi e i doveri della nostra vita, ma lo vogliamo senza fare sforzi

E' come desiderare che qualcuno o qualcosa ci venga a salvare, ci prenda per il colletto della camicia come farebbe il braccio meccanico di una gru, ci sollevi dalla massa d'individui che affollano il Pianeta, ci adagi delicatamente in un luogo elevato, sereno, dove possiamo finalmente respirare aria fresca e vivere felici.
Una soluzione rapida e indolore che cancella ogni problema. Questo non accadrà mai, sì magari qualcuno potrebbe avere un grosso colpo di fortuna, ma è altamente improbabile e i furbetti del Mondo lo sanno, per questo studiano come farci sognare, per riuscire a trasformarci in burattini senza cervello, che si bevono qualunque fesseria viene loro raccontata.


Dove ci porta la supremazia dell'impulsività


L'egemonia del lato irrazionale è la radice di molti dei mali che regnano sul nostro pianeta e spinge le persone verso l'autodistruzione, è la corrente che permette alle dittature di regnare, perché i politici carismatici sanno bene come esaltare la folla ignorante facendo leva sui sentimenti manipolabili, è il motore della dipendenza dal gioco d'azzardo, malattia che ha rovinato centinaia di migliaia di famiglie e che lo Stato alimenta in continuazione, ben sapendo quali meccanismi emozionali scatenare in noi. Permette alla superstizione di vincere sulla ragione, e quindi a maghi, indovini, ma anche cartomanti e astrologi di vivere come parassiti sfruttando le paure delle persone, è il terreno fertile sul quale sono nate e cresciute centinaia di religioni, spesso capaci di andare oltre il proprio compito spirituale, certe che l'ignoranza diffusa non permettesse alle persone di pensare con la propria testa.

Tutto questo non solo è noto, ma è sfruttato quotidianamente da chi ha capito che il potere si ottiene basando la propria vita sulla ragione e sfruttando le debolezze di chi invece lascia che l'impulsività e la superficialità tengano in mano le redini della sua esistenza. Io li chiamo truffatori.

Queste stesse persone ridono quando capiscono che la massa crede nella favoletta che il sentimento, quello che spinge a compiere errori irreparabili, è "caldo", mentre la ragione è "fredda", triste; addirittura godono quando sentono persone farsi paladini del Pathos, del ragionare di pancia, dell'agire d'istinto, pensano: "Ecco un bel pollo da spennare". 

Fino a quando questo sarà il pensiero dominante, loro avranno vita e denaro, mentre noi resteremo nella mediocrità, oppressi, senza nemmeno accorgerci di chi sono i carnefici.



Cercavo in rete un video che spiegasse "come usare la testa" e mi sono imbattuto in questo filmato, apparentemente poco inerente: un ragazzo rompe un uovo di Pasqua da 8kg con la testa, e al termine dice "Italia uno". Forse, se avesse usato realmente la testa, avrebbe evitato di alimentare il consumismo spendendo chissà quanti soldi per un uovo del genere (che non ha nulla a che vedere con il reale significato della Pasqua) allo scopo di produrre un video con la speranza che venga scelto tra quelli che trasmettono su Italia uno, prima degli spot.

Usare la ragione per governare la vita


Alcuni potrebbero restare delusi nell'apprendere che i filosofi greci, quelli che più di tutti sono stati capaci di dare un senso alla vita e descriverne il significato, per farlo non hanno dato sfogo ai loro sentimenti irrazionali, ma hanno applicato quello che potremmo definire l'antenato del Metodo Scientifico, cioè lo studio, la ricerca meticolosa, la sperimentazione e quindi la formulazione di un'ipotesi. Era chiamato "Lo Studio della Conoscenza" cioè la consapevolezza, la comprensione dei fatti attraverso l'esperienza e lo studio.

Spesso dimentichiamo che "filosofia", quella che ci piace citare quando vogliamo dare rilevanza al nostro lato irrazionale, significa "amore per la sapienza", esattamente l'opposto di quello che crediamo e del modo improprio con il quale la tiriamo in ballo.

Per essere felici è necessario riuscire ad essere padroni della propria vita, cioè compiere le scelte migliori per noi, in funzione di quello che vorremmo che ci accadesse, cioè usare il Logos. Nonostante l'imprevisto sia sempre dietro l'angolo, non c'è motivo per non indirizzare tutti i nostri sforzi verso i traguardi che vogliamo raggiungere, ma prima di tutto va chiarito un concetto importante.
Programmare la propria vita, compresi i sentimenti, analizzarla in modo lucido e agire solo secondo ragione non è poco romantico o noioso, è semplicemente la decisione più saggia che si possa prendere, nonché l'unica efficace. La scelta, fatta con razionalità, non è freddo ragionare, ma un'ebrezza fortissima che si realizza nel momento in cui accade quello che abbiamo pianificato. Se non facessimo nulla per far accadere quello che desideriamo, cioè per cambiare vita, e questo accadesse da sé, ne saremmo stupiti, ma certamente non orgogliosi; di contro, realizzare che siamo stati così scaltri da scegliere le mosse giuste al momento giusto, dona un indescrivibile senso di pienezza e soddisfazione.

Ci eleva dalla massa come farebbe quell'ipotetica gru di cui accennavo prima, solo che il braccio sarebbe il nostro.

Questi sono sentimenti caldi, forti, che consolidano il Credere in se Stessi e rovesciano completamente la percezione che si ha dell'uso della ragione, del pensare e dell'agire con la propria testa, senza farsi sopraffare da sentimenti irrazionali derivanti dall'ignoranza dilagante. E' il vero piacere, più forte di un qualsiasi cambiamento inaspettato, perché quest'ultimo lascerebbe sempre il dubbio, la paura che le cose possano cambiare nuovamente, timore che invece non esiste quando si conosce il perché degli accadimenti, si sanno valutare bene i fattori che hanno portato ad un determinato stato e come ri-crearli perché le cose tornino (eventualmente) al loro posto.

Per questo, quando si vuole cambiare occorre ragionare e lasciare che la mente prevalga sulle decisioni impulsive. « Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza. » (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno XXVI, 119-120).

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Il succo del discorso


Gli eccessi incontrollati, le scelte errate, il credere in determinate pseudo-scienze e l'appoggiare certe correnti di pensiero (anche politico) facendosi manipolare, sono i mali che oggi impediscono alle persone di dare una svolta alla propria vita. Sono le forme peggiori di repressione della libertà perché non permettono all'individuo di accorgersi della condizione in cui versa e quindi (da solo) difficilmente può liberarsene.

Ragionare con la propria testa è la chiave, per farlo il primo passo è ammettere che la ragione è più soddisfacente ed efficace dell'agire "di pancia", capire che alle persone non piace usare la testa perché costa fatica, lavoro, impegno, mentre l'illusione di soluzioni facili non richiede sforzo, ma non porta a niente, se non ad un diverso livello di schiavitù.
Se vogliamo cambiare vita e vivere felici dobbiamo cambiare totalmente il nostro approccio alla vita, non si può sperare che la nostra famiglia possa trovare l'armonia mancante, semplicemente mettendo in tavola dell'acqua cui abbiamo sussurrato belle parole: Dov'è la ragione in questo? E' solo la richiesta d'aiuto di chi si trova con le spalle al muro e spera con tutto il cuore che le cose migliorino, ma non vuole faticare! Non abbiamo ancora compreso che il cambiamento richiede sforzi concreti e l'applicazione di un metodo che porti a risultati certi e ripetibili.

Ripetibili, ecco, questa è la parola chiave, la ragione produce risultati ripetibili, che si possono ottenere una, dieci, cento volte applicando lo stesso metodo, solo questo dona la sicurezza in noi stessi, e la sicurezza è la chiave della serenità e lo spaventapasseri dell'ignoranza.

smetteredilavorare.it

4 commenti:

  1. Non sono totalmente d'accordo con te, penso sia la prima volta xD
    Condivido il fatto che basarsi su scelte ragionate migliori sensibilmente la nostra vita o ci porti sempre più prossimi ad un obbiettivo, però personalmente non credo che appoggiarsi solo ed esclusivamente sul lato razionale ci faccia infine trovare l'agognata felicità.
    Personalmente cerco di prendere in considerazione sia "la testa che il cuore" ,per così dire, cercando di usarle quotidianamente.
    Questo perchè il mio fine ultimo è quello di usare la testa per costruirmi un futuro e il cuore per rendermi felice in esso. Per questo credo che anche la nostra parte irrazionale debba essere presa in considerazione, perchè ci sono delle scelte che non possono essere prese solo con la testa.
    Per essere più chiaro: è ovvio che quando andrò a cercare lavoro (per esempio) userò tutta l'intelligenza di cui dispongo per aumentare le chance di trovarne uno, però mai userei la testa per quanto riguarda i sentimenti. Così diventa un contratto di lavoro (giusto per rifarmi all'esempio precedente), non una storia d'amore.
    Fammi sapere cosa pensi sulla mia filosofia di vita, riassumibile nel "la verità sta nel mezzo" :)

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  2. Per quanto riguarda la sfera emozionale e sentimentale mi lasciavo trascinare dall'istinto quando avevo 18-20 anni quando avevo priorità ed esperienze diverse. Col passare degli anni ho DOVUTO imparare ad usare la testa anche in amore e a malincuore ha cominciato ad usarla anche mia moglie ;)
    P.s. Io non lo so se sei sposato.Io si e in fin dei conti anche se non è bello dirlo è un contratto anche quello.Con diritti e doveri.

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  3. Per caso sei un estimatore di Roberto Albanesi? Trovo molti punti in comune tra voi. Bravo, condivido tutto.

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