Come Trovare la Serenità Vivendo l'Attimo Presente

spensieratezza nel presente
Vivere serenamente nel presente
per essere felici
Non capivo il senso di profonda serenità che provo ogni volta che vado a correre nei boschi, fino a quando non mi sono avvicinato alla filosofia di Eckhart Tolle, insegnamenti preziosi che aiutano a comprendere come, imparare a stare nel presente, sia l'unica strada per liberarsi dall'ansia, dalle paure e vivere serenamente.

In quest'articolo vorrei riassumere il pensiero contenuto ne Il Potere di Adesso, un vero manuale di felicità, cercando di usare parole semplici, esempi efficaci e consigliare un esercizio da eseguire ogni volta che non siamo in pace con noi stessi, allo scopo di trasmettere questa splendida filosofia di vita.



Da dove nascono le nostre ansie


Durante un corso di comunicazione organizzato dall'azienda in cui lavoro, lo psicologo mi chiese: “Per quanto tempo riesci a prestare attenzione?”; pensando che all'università seguivo lezioni di 2 o 3 ore senza batter ciglio, e non volendo sembrare arrogante, risposi: “Credo un'ora”. Ti sbagli, mi disse, se riesci ad ascoltare per più di 20 secondi senza che la tua mente inizi ad elaborare, collegare e rimescolare quello che il tuo interlocutore ti sta dicendo, sei già bravo.

Rimasi molto colpito dalla sua affermazione, perché aveva ragione, la mia mente non è in grado di ascoltare qualcuno in modo semplice ed aperto, assorbendo le informazioni, come farebbe una spugna immersa nell'acqua; dopo pochi istanti inizia a macinare, prestando meno attenzione e dedicandosi ad un'attività di rielaborazione delle informazioni, al fine di darne un'interpretazione e collegarle con altre.

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Un paio di ore passate con lui mi aprirono gli occhi, iniziai a capire che alla base di molti dei nostri problemi c'è proprio l'incapacità di ascoltare, guardare e percepire senza interpretare. Questo continuo rimescolamento di informazioni, ricercare congetture e associazioni, non solo creano un'immagine distorta della realtà, ma ci condannano ad attingere continuamente al passato per effettuare confronti e comparazioni, e al futuro per programmare e prevedere, distogliendo la nostra attenzione dall'unica cosa che conta veramente: il momento presente.

Agire in questo modo è normale, è lo stato della continua e incessante attività del pensiero, una compulsione al pensare, giudicare tutto, etichettare tutto, istantaneamente. Tutti fanno così perché questo è il modo normale di vivere, così normale che la maggior parte di noi nemmeno sa di vivere in questo modo.


Eppure l'unica cosa che esiste è il presente


Invece di vivere il momento presente, cioè l'Adesso, e godere serenamente di quello che abbiamo ora, trascorriamo la vita mentalmente proiettati nel passato o nel futuro. Così facendo non riusciamo a liberarci dalle delusioni e dai momenti tristi del trascorso, e allo stesso tempo viviamo le ansie e le preoccupazioni per quello che accadrà.

E' possibile liberarsi da questo fardello? 

Si, è sufficiente evitare di compiere l'unico grande errore: identificarsi nella propria mente. Noi non siamo la nostra mente, essa vive costantemente o nel passato o nel futuro, mentre noi, fisicamente, siamo sempre e solo nel presente. Potremmo quasi dire che la mente ci inganna, ci distrae dal momento presente attraverso il suo pensare. 

Quest'incessante attività cerebrale non fa altro che creare un'immagine di noi e del mondo che non esiste, composta da un intreccio di paure provenienti dal passato e preoccupazioni per il futuro. La mancanza di serenità che percepiamo deriva semplicemente dall'incapacità che abbiamo di vivere nel presente.

“Sono le 6 del mattino, sto scrivendo questo articolo perché tra un paio di giorni vorrò pubblicarlo, nei mesi passati d'altronde ho postato con scadenze ben precise e non voglio sgarrare. Tra due ore sarò al lavoro e mi attendono alcuni problemi che ho lasciato in sospeso, devo riuscire a risolverli in fretta perché sta sera alle 17.30 ho una band in studio che vuole iniziare le registrazioni di un disco.” 
“C'è serenità in questo?” Sto pensando incessantemente a quello che farò, mentre fuori dalla finestra gli uccellini cinguettano, il sole tinge di rosa l'ultima neve sulle cime e l'aria fresca di primavera risveglia la natura. Invece di aprire la porta e uscire a contemplare queste meraviglie, passeggiando baciato dal sole, vivo proiettato tra passato e futuro, buttando via l'incredibile bellezza del presente.

Quando godrò di questo presente? Quando avrò scritto l'articolo? Terminati i compiti assegnatimi al lavoro? O dopo aver passato la serata in studio? Probabilmente mai! Oggi penso a ciò che devo fare domani, e domani al dopodomani, continuerò a “fare” lasciando che la mia mente abbia il sopravvento su di me, impedendomi di godere dell'Adesso.

Passiamo tutta la vita così, e nemmeno ce ne accorgiamo.




Come vivere sereni nel presente


Al mattino, quando apriamo gli occhi, per un brevissimo istante sperimentiamo l'essere nel presente; la nostra mente è priva di pensieri, siamo in pace. Poi ecco che arriva il primo pensiero, «PAF», si accende come una lampadina e il gioco è fatto. Altri pensieri si susseguono quasi immediatamente, la mente inizia a macinare, rimuginare e rimescolare. Scendiamo in cucina e accendiamo la televisione, ed ecco altre informazioni che generano altri pensieri, preoccupazioni, problemi.
Non è facile accorgersi di quanto sia prezioso quel primo istante del mattino, quasi nessuno ne riconosce il valore ma, tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sperimentato questa meravigliosa sensazione in momenti dove invece abbiamo chiaramente percepito una forte sensazione di serenità . Ci è capitato quando siamo rimasti incantati ad ammirare un tramonto mozzafiato o un paesaggio incredibilmente bello, quando, in una situazione di estremo pericolo siamo stati costretti ad agire d'istinto, o durante uno sforzo intenso e prolungato. Se chiudiamo gli occhi e riviviamo mentalmente quegli istanti, ci renderemo conto come tutto fosse più vero e vivido, i colori più intensi, gli odori più forti, ma soprattutto possiamo ricordare l'incredibile sensazione di pace che ci ha pervaso.
E' la serenità che si prova quando stacchiamo la spina alla mente e restiamo, seppure per pochi istanti, nel presente. Il passato non esiste, il futuro nemmeno, esiste solo il presente ma, di solito, nel delirio del correre quotidiano, non riusciamo a prendere le distanze dalla tempesta di pensieri, e questo ci porta ad essere preoccupati, spaventati e stressati.

Immaginiamo per un istante di non avere nessun problema e niente da fare; nessuna sveglia squillerà domani mattina, non dobbiamo timbrare cartellini ne portare la macchina dal meccanico o fare la spesa; nessun figlio da accompagnare a scuola o bolletta da pagare, niente di niente. La nostra mente sarebbe completamente sgombera dalle preoccupazioni, potremmo sdraiarci a sole di giovedì pomeriggio e guardare le nuvole attraversare lentamente il cielo, saremmo felici.

La buona notizia è che lo possiamo fare. Perché lasciare che la mente ci costringa a rimuginare gli eventi passati o vivere nell'ansia per quello che dovremo affrontare domani? Perché rovinare la serenità del momento presente con cattivi pensieri e preoccupazioni per ciò che ora non esiste? I nostri problemi ora non ci sono, appartengono al passato e se, in futuro, dovremo affrontarli, beh li affronteremo quando arriveranno, adesso possiamo dimenticarcene. 

Un esercizio per ottenere istanti di serenità


Immaginiamo la nostra testa come una scatola di vetro piena di api impazzite, le api rappresentano il turbinio dei pensieri; portiamo mentalmente le mani alla base del collo e stacchiamola dal resto del corpo, appoggiandola sul tavolo di fianco a noi. Il momento del distacco è stato come interrompere improvvisamente un rumore di fondo, ci rendiamo conto di quanto fosse fastidioso solo quando sparisce.

Mentre osserviamo la nuvola di insetti che sbatte continuamente sulle parenti internet dell'involucro trasparente, capiamo che stiamo vivendo un istante di intenso presente; non stiamo più operando congetture e rielaborando pensieri, ma solo osservando la nostra mente che lo sta facendo, mentre noi siamo qui, ora.

Distogliamo gli occhi dalla scatola e guardiamo silenziosamente l'ambiente circostante, cerchiamo di cogliere ogni dettaglio, soffermiamoci su di essi con attenzione, ma senza pensare, limitiamoci ad osservare.
Più riusciamo a concentrarci più regaleremo a noi tessi interminabili istanti di serenità assoluta, lontani dai pensieri e dalle preoccupazioni. Col tempo impareremo non solo a focalizzarci maggiormente sul presente, ma anche ad osservare le reazioni della nostra mente agli stimoli esterni.

Ipotizziamo per esempio di essere permalosi e che ci venga fatta un'osservazione irritante; invece di arrabbiarci immaginiamo di uscire improvvisamente dal nostro corpo ed osservare con distacco la mente mentre elabora l'input negativo e prepara una reazione, come se fosse un'altra persona, che quasi ci fa pena per non essere capace di reagire con serenità a certe situazioni. Mentre eseguiamo questa pratica siamo già usciti dal terribile meccanismo di azione e reazione che tutti subiscono; abbiamo fermato la mente e stiamo vivendo l'Adesso. L'osservazione che ci avrebbe fatto arrabbiare non sta avendo effetto, l'abbiamo schivata come un sasso lanciato a gran velocità, che ci avrebbe colpito dritti in fronte. Siamo riusciti ad « essere sereni ».

Il potere di Adesso


E' molto difficile trasmettere la verità oggettiva che risiede in questi concetti, senza sembrare un pazzo che crede nei flussi di energia o che si sia fatto abbindolare da filosofie esoteriche, più adatte a maghi e cartomanti, che a persone serie. Ne Il Potere di Adesso tutto viene spiegato in modo molto semplice ed efficace, è un libro che va letto con attenzione, alcune frasi sono incredibilmente rivelatorie, e hanno il potere di farci comprendere, immediatamente, concetti che rischiano di rimanere nell'astratto.

In quest'articolo speravo di spiegare in modo semplice questi concetti, ma mi rendo conto che il libro è ancora più semplice, ed è difficile fare di meglio. 
L'ho trovato utile, mi ha aiutato a capire perché sfrutto ogni momento libero per andare a correre nei boschi, mi ha spiegato che lo faccio perché lo sforzo di risalire di corsa una montagna mi distacca dalla mente e dai suoi inganni, facendomi vivere nel presente. Quando corro tutto è più vero e provo una profonda sensazione di pace e serenità, sono libero dalle preoccupazioni, esiste solo istante dopo istante, consumato falcata dopo falcata, è fantastico, è la serenità dell'Adesso.

Si può realmente liberarsi dalla paura realizzando che non siamo la nostra mente, la mente si nutre di pensieri e ci impedisce di concentrarci sul presente, che è l'unica cosa che esiste. Chi sa stare nel presente sa trovare la pace.

6 commenti:

  1. Non so come sia Eckhart Tolle, so per certo che Jiddu Krishnamurti ha detto praticamente tutto circa l'osservatore e l'osservato, il conflitto interiore e il caos che ne deriva, e la paura che regola la nostra esistenza. Buona consapevolezza a tutti. Fausto

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  2. Questi sono post che dovrebbero essere letti di continuo, complimenti. Tutti pensieri di una importanza fondamentale per una buona vita, concetti da insegnare a scuola fin da piccoli! Una domanda, ma quanti colleghi e conoscenti pensi siano capaci di tanta riflessione intimista, introspezione psicologica ecc ecc ?? ma cavolo solo io sono accerchiato da gente che pensa a tutt’altro?! scusa se insisto o posso apparire pesante ma vedo tanta gente che di fronte a discorsi del genere preferiscono restare immersi nella melma del tran tran noioso e mortifero della quotidianità schiavistica sempre per quei fottuti denari al fine di avere il look, la macchinetta ok, la casa ok, la famigliola ok, la mogliettina ok … Ahimè ci crescono tutti con il concetto e ricatto della paura su tutto e non capiamo quanto siamo appesi ad un filo e che ogni giorno vissuto in salute su questo pianeta è sacro ed è il più grande tesoro che ci sia stato donato!!

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    1. Parole sante!!!

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    2. D'accordissimo su tutto....

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    3. se ti serve di essere curato che fai? Hai i soldi per il ticket?
      Questi discorsi si possono fare pensando di vivere sempre in salute e gioventù ma agli acciacchi avete pensato? Come li curi? Con la passeggiata nel bosco?
      I soldi sono stra-necessari. E' che questo sistema non ci supporta....ci impoverisce sempre più...ma il vostro fa acqua da tutte le parti

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  3. Forte, io quando inizio a correre ho la testa piena di pensieri, man mano che la fatica aumenta sono costretto a concentrarmi solo sul respiro e li avviene la magia, tutti i pensieri si spengono. Adoro correre proprio per questo!

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