Come Aprire un'Attività per Lavorare all'Estero

come lavorare in proprio paese straniero
Come avviare una nostra impresa all'estero

In Italia le cose non si stanno mettendo bene, trasferirsi e lavorare all'estero aprendo un'attività in proprio potrebbe essere un'ottima possibilità di cambiare vita e trovare finalmente una soluzione ai nostri problemi. Mi sono informato molto in merito e ho deciso di scrivere una piccola guida per avviare una società in una Paese estero, diciamo il set minimo di informazioni per iniziare da zero questa avventura, basandomi sulla recente esperienza di un amico che ha scelto di trasferirsi in Cile, rischiando tutto.

In questo articolo vediamo quali sono i passi fondamentali da compiere, quando si è intenzionati a lasciarsi alle spalle la vecchia vita e ricominciare all'estero.



Da dove iniziare

Chi pensa ad andarsene dall'Italia lo fa perché è stanco della situazione creatasi nel nostro paese, tipicamente un giovane che non trova lavoro, un lavoratore dipendente che odia la propria attività oppure un imprenditore che non riesce a realizzarsi, soffocato da tasse, burocrazia e stanco di pagare per certificazioni e controlli dei quali dovrebbe occuparsi gratuitamente lo Stato (viste le altissime imposte che paghiamo).

Negli ultimi anni il fenomeno del trasferimento all'estero è cresciuto esponenzialmente, sintomo chiaro di un Paese (il nostro) ormai arrivato al capolinea. Spesso il sogno di trasferirsi e lavorare all'estero nasce dai racconti di un amico che, tornato dalle vacanze, riporta di aver conosciuto italiani che hanno aperto un'attività e vivono felici, solitamente in qualche località dal clima tropicale oppure da una nostra esperienza diretta, cioè l'essere entrati in contatto con chi ha cambiato vita.

Sale quindi la voglia di fare le valige e seguire l'esempio di chi ce l'ha fatta, ma poi le buone intenzioni non trovano seguito, e si finisce per abbandonare l'idea e restare in Italia. Probabilmente è meglio così, perché se si mollasse tutto e si partisse immediatamente, l'unica certezza sarebbe quella di un rapido fallimento. Questo accade principalmente perché non si sa bene da dove cominciare per aprire un attività in un Paese straniero.

Il primo passo è quello di chiarirsi bene le idee e ritagliarsi del tempo per pensare in quale campo possiamo lavorare all'estero; in questo senso si aprono due scenari:

  1. Siamo giovani, abbiamo una famiglia alle spalle da cui tornare qualora dovessimo fallire, quindi possiamo sia permetterci un livello di rischio più elevato sia recarci all'estero e lavorare un po' dove capita, visto che dobbiamo preoccuparci solo di noi stessi. Non abbiamo bisogno di guadagnare molti soldi, quello che ci serve è soprattutto fare esperienza.
  2. Siamo adulti o comunque abbiamo una famiglia da mantenere, pertanto non possiamo rischiare di compromettere il futuro di nostra moglie o dei nostri figli, all'estero probabilmente faremo il lavoro che attualmente facciamo in Italia, o un eventuale nuova attività, ma della quale abbiamo comunque sufficiente esperienza per garantirci un successo minimo.

Dobbiamo letteralmente chiedere a noi stessi quali sono gli sbocchi lavorativi che realmente possiamo perseguire all'estero, perché questo è il primo grande vincolo da rispettare. Non abbiamo grandi chance se intendiamo improvvisarci baristi o maestri di fitness senza la minima competenza in materia; vale sempre la regola che il lavoro che non potremmo fare in Italia (per mancanza di competenze), non lo possiamo fare nemmeno all'estero.



Dove trasferirsi per lavorare


Spesso ci si innamora di un posto in cui siamo stati e vorremmo trasferirci subito lì per lavorare, ma questa probabilmente è la scelta meno indicata, perché abbiamo vissuto quel luogo come turisti, e non abbiamo la più pallida idea di come possa realmente essere la vita "quotidiana". E' evidente che l'ideale sarebbe trovare lavoro nel Paese estero di cui ci siamo innamorati, ma non è detto che esistano sbocchi interessanti per la nostra professionalità; se così non fosse possiamo sempre cambiare punto di vista e scegliere il luogo in base all'impiego che vorremmo andare a ricoprire. In entrambi di casi dobbiamo tenere in considerazione alcuni aspetti molto importanti:

  1. Valutare in quale Stato estero la nostra attività può trovare il terreno più fertile. Qualche tempo fa ho stilato un articolo dettagliato su Quali Sono Oggi le Attività Emergenti Estere, conoscere l'economia dei luoghi in cui si stanno sviluppando e capire in quale direzione stanno andando. Se possiamo sapere, per ogni luogo del mondo, quali sono le attività lavorative in fase di crescita, possiamo valutare meglio dove trasferirci per aprire la nostra attività ed avere la più alta percentuale di successo. Si tratta di un servizio completamente gratuito e molto dettagliato, che va consultato attentamente prima di prendere una qualsiasi scelta. Per la sola Europa esiste poi un servizio dedicato che si chiama Eures; nella sezione Vita e Lavoro  si possono reperire informazioni dettagliate sulla condizioni di lavoro dei vari Paesi della Comunità Europea.
  2. Tenere bene in considerazione il costo della vita nel luogo dove vogliamo lavorare, perché spesso, soprattutto nei paradisi tropicali (che sono certamente i luoghi più attraenti) lo stipendio medio non garantisce lo stesso standard di vita a cui siamo abituati in Italia. Di recente ho pubblicato un utile articolo su come Conoscere il Costo della Vita all'Estero; direi che consultare queste informazioni è d'obbligo prima di prendere ogni decisione.
  3. Informarsi bene sulle condizioni socio politiche del luogo. A tal proposito esiste un sito web sempre aggiornato sull'argomento: Viaggiare Sicuri è il portale più importante sull'argomento, anche se è concepito principalmente per chi va in vacanza all'estero, riporta dati utilissimi sulla situazione politica, sanitaria e sociale di ogni Paese, e ci può dare un'idea realistica della situazione economica di una determinata Nazione. Inoltre riporta puntualmente gli avvertimenti e le segnalazioni diffuse dai vari consolati.
  4. Valutare le mete più gettonate dagli Italiani. In un recente post ho pubblicizzato un sistema molto efficace per Valutare Dove Emigrano gli Italiani per Sopravvivere, consultare periodicamente questo portale può aiutarci a capire come cambiano le tendenze e scoprire dove si aprono nuove prospettive di mercato.

Questa valutazione però non può rimanere confinata alla sola ricerca di informazioni su internet, nulla è più efficace che un periodo (anche di vacanza) trascorso nel Paese nel quale intendiamo aprire un'attività lavorativa.




Come avviare un'attività all'estero


In questo articolo non vorrei trattare l'argomento "trovare lavoro all'estero" ma vorrei concentrarmi principalmente sulle azioni da compiere per mettersi in proprio e fare impresa, soprattutto perché in molti luoghi del mondo i costi per costruire un business sono decisamente meno elevati che in Italia, quindi, se siamo soliti mettere amore e passione in quello che facciamo, in alcune Nazioni potremmo essere facilitati.  In questo senso ci troviamo di fronte a due possibili strade:

  1. Aprire un'attività da zero.
  2. Rilevare un'attività già avviata.

La prima opzione richiede doti non da poco; immaginiamo di voler fare lo stesso in Italia, pensiamo semplicemente alla difficoltà di inventarsi un business, alla burocrazia e ai tempi necessari. Tutto questo, trasportato all'estero, potrebbe rivelarsi più impegnativo che in Italia; spesso, a fronte di una minor necessità di denaro, ci si scontra con una burocrazia ancora peggiore della nostra, con il problema della lingua e della scarsa fiducia che, in tutto il mondo, viene data agli stranieri. Ritengo che per avviare un'attività da zero all'estero serva profonda conoscenza del territorio, della sua economia e tanta voglia di lavorare duramente.

Probabilmente rilevarne una già avviata potrebbe essere la strada meno complicata, soprattutto perché chi vende diventa per noi un punto d'appoggio in loco, che può semplificare in nostro processo di trasferimento e aiutarci nella burocrazia, dandoci anche tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per iniziare a lavorare. In questo caso però la prudenza è d'obbligo per numerosi motivi:

  1. Dietro la cessione di un'attività possono nascondersi problemi di natura economica; soprattutto se la cifra richiesta è sotto la media (sintomo spesso della volontà di sbarazzarsi in fretta di qualcosa), è probabile che sia difficile concludere buoni affari o che, per svariati motivi, quel determinato business stenti a decollare.
  2. La fregatura  è sempre dietro l'angolo; non si contano nemmeno più gli italiani che, credendo di concludere l'affare della vita, sono rimasti fregati da malintenzionati che, sfruttando la loro ingenuità e la scarsa conoscenza della burocrazia locale, si sono fatti spennare e sono ritornati in patria con la coda tra le gambe.
  3. L'attività, qualunque essa sia, va conosciuta a fondo, vanno visitate le strutture, vanno chieste informazioni agli abitanti del luogo e confrontate con quelle trasmesse dal venditore, va indagato sulla storia delle gestioni passate e sui motivi dei vari passaggi di proprietà.
Qualsiasi sia la nostra scelta,  appoggiarsi ad un agenzia di mediazione, che abbia sufficienti referenze per garantirci la serietà di cui necessitiamo, è sempre considerata la scelta più saggia.



Il primo passo


Individuato il luogo nel quale ci piacerebbe avviare la nostra attività, il primo passo da compiere è identificarne eventuali in vendita; a tal proposito ricordo che le agenzie immobiliari fanno da mediatori anche per la compravendita di immobili destinati all'uso commerciale. Prima di tutto quindi valutiamo i possibili business consultando i siti delle agenzie, per farlo una buona strategia è quella di cercare su Google "vendita immobili ad uso commerciale Brasile" impostando il nome del Paese estero di nostro interesse; solitamente le società più importanti (che pagano per apparire in testa ai risultati di ricerca), si trovano facilmente.

Ad esempio, per la Spagna il portale più importante è certamente Kyero.com

Un'altro servizio utile e serio è la ricerca di attività commerciali di Repubblica, che permette di Trovare Strutture Ricettive in Vendita in Tutto il Mondo.


vivere fuori dall'Italia


E' possibile filtrare per prezzo, metri quadri e tipologia di contratto.

Una volta che ci siamo fatti un'idea dei prezzi e delle opportunità, dobbiamo necessariamente recarci all'estero per visitare gli stabili di nostro interesse e consultare le agenzie locali per altre opportunità non consultabili online. Non è detto che riusciremo a concludere nell'arco del nostro primo viaggio, anzi, consideriamolo una prima perlustrazione del territorio ed un modo per incominciare ad introdurci nella società; la fretta potrebbe portarci verso cattivi affari.

Quando abbiamo finalmente trovato l'attività che fa al caso nostro, prima di partire e mollare tutto, vale la pena tenere il piede in due scarpe; chi riporta di avercela fatta spesso spiega come sfruttava i periodi di ferie dall'attuale lavoro, per recarsi all'estero ad avviare l'attività acquistata. Un'ottima idea potrebbe essere quella di Sfruttare un Anno Sabbatico per eseguire tutti i preparativi atti allo start-up dell'attività estera, in modo da non precludersi l'eventuale lavoro in Italia, qualora le cose si mettessero male.

Insomma, ci vuole pazienza e pianificazione, va attuato un piano di partenza ben preciso che può richiedere anche diversi anni solo per trovare l'attività giusta e fare tutti i preparativi del caso.



Documenti e visti per affari


Quando si decide di spostare definitivamente la propria residenza per lavorare all'estero, servono documenti differenti da quelli che solitamente richiediamo se viaggiamo come turisti. YOR è un sito che raccoglie tutte le informazioni in merito, compresa la modulistica aggiornata necessaria per i visti di lavoro su documenti e passaporti e le dichiarazioni di responsabilità per ogni Paese.

Se siamo in difficoltà


Va sempre ricordato che per ogni difficoltà che incontriamo, possiamo fare riferimento al Ministero degli Affari Esteri (pagina dei contatti) che ha il dovere di assistere i cittadini italiani all'estero, qualora si trovassero in situazioni difficili; tra le altre cose abbiamo diritto a: 

  • assistenza economica
  • assistenza indiretta attraverso Enti ed Associazioni Assistenziali
  • assistenza sanitaria
  • assistenza legale
  • assistenza in caso di furto o smarrimento di documenti
  • assistenza nella ricerca di connazionali
  • rimpatrio



Avviare una nuova impresa all'estero


In questo articolo spero di aver dato almeno un'infarinatura e alcuni indirizzi utili per per trasferirsi all'estero e avviare con successo il proprio business; l'argomento è molto vasto e non si può che trattarlo ad alto livello, attraverso strumenti che possono rendere più semplice ed efficace la nostra fuga dall'Italia. Il messaggio da portarsi a casa è quello che niente vale di più di uno o più periodi trascorsi nel luogo che abbiamo scelto per il nostro cambiamento, per valutarne la situazione economica, raccogliere informazioni sull'attività che andremo a rilevare e capire se l'ambiente sociale in cui vivremo fa al caso nostro.

Quello che va evitato come la peste è fidarsi ciecamente degli innumerevoli personaggi che, attraverso forum e siti sull'argomento, cercano di vendere la propria attività a chi sogna di trovare l'affare della vita; tutto va visto e toccato con mano, perché si tratta di una cambiamento importante, e le cose importanti richiedono tempo e pazienza.

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