Italiani all'Estero, Dove Vivere per Stare Meglio

spostarsi e cambiare vita in posti nuovi
dove vanno a vivere gli Italiani che
oggi fuggono all'estero?
Vi siete mai chiesti dove vanno a vivere gli Italiani all'estero  cioè quali sono le mete più gettonate e perché? Quale trasferirsi all'estero con maggior successo? Abbiamo parlato a lungo di luoghi interessanti dove cambiare, vita scoprendo che i classici paradisi tropicali da sogno, non sono poi sempre tutto rose e fiori.

Oggi, grazie ad un interessante servizio messo a disposizione da peoplemov, possiamo scoprire e monitorare in ogni momento dove e quanti italiani decidono di spostare la propria residenza in un Paese Straniero. Vediamo come funziona e come sfruttarlo a nostro vantaggio.




Qualche numero sugli espatriati


Può essere interessate fare qualche considerazione sul flusso di persone che oggi si spostano da un luogo all'altro del Mondo, emigranti che, per i più svariati motivi, decidono di abbandonare la propria patria e andare a vivere in un luogo differente, che possa offrire loro maggiori opportunità.

Il sito web PeopleMov.in fornisce dati aggiornati e in tempo reale, accumulati a partire dal 2010. Oggi la popolazione mondiale si attesta intorno ai 7 miliardi di individui, dei quali circa 216 milioni scelgono di trasferirsi e vivere all'estero  una percentuale che si attesta attorno al 3.15%. Di questi, circa il 16,3 milioni sono rifugiati o individui che hanno chiesto asilo politico, soprattutto provenienti dalle zone meridionali e settentrionali dell’Asia e dall'Africa  Se quindi, di quel 3.15%, un 8% emigra per problematiche molto gravi (guerre, persecuzioni politiche, profonda miseria), il restante flusso di popolazione si sposta sostanzialmente per cambiare vita, cioè ricercare condizioni migliori per se e per i propri figli.

Anche gli italiani che vanno a vivere all'estero lo fanno principalmente per questo motivo; la crisi che sta masticando lentamente il nostro Paese induce moltissime persone a ricercare altrove lo stile di vita che prima si potevano permettere in Italia, cioè la possibilità di un tenore di vita più elevato, a fronte di uno stipendio meglio calibrato al costo della vita.

Come funziona e dove prende i dati


italiani all'estero


Il funzionamento di questo portale è molto semplice e intuitivo, si tratta di un'unica pagina che presenta, sul lato destro e su quello sinistro, due colonne su cui sono riportate le diciture di tutti gli Stati del mondo. Cliccando sui nomi a destra vene visualizzato il flusso d’immigrazione in quel Paese, mentre cliccando su quelli di sinistra, l’emigrazione. In pratica, per ogni stato estero si può conoscere con precisione il flusso di persone in entrata e in uscita, dal 2010 ad oggi.

I dati provengo da fonti piuttosto complete e attendibili, sia per quanto riguarda gli espatri volontari che gli emigranti che chiedono asilo in un determinato Paese. Nel primo caso si tratta di statistiche provenienti dal The World Bank Open Data e dal Bilateral Migration and Remittances 2010, mentre i valori relativi ai rifugiati appartengono al dal Migration and Remittances Factbook 2011. I dati relativi alla popolazione mondiale invece provengono dal U.S. Census Bureau, International Data Base

Visivamente vengono tracciate delle linee in direzione degli stati elencati nella colonna opposta, rendendo l’idea della quantità di persone che si spostano; contestualmente appare un riquadro che invece riporta con precisione tutti i numeri del caso.



Dove emigrano gli italiani


Andiamo dunque ad analizzare quelle che sono le mete preferite dagli italiani che decidono di trasferirsi all'estero e ricominciare da zero; nella seguente immagine, estrapolata dal sito in questione, abbiamo il riassunto dei luoghi dove amano andare a vivere i nostri compatrioti.

cambiare vita in un paese straniero


Come è facile notare, al primo posto tra le mete più gettonate troviamo la Germania, preferita a molti altri luoghi, sia per la sua vicinanza sia per la ricchezza che il Paese ha dimostrato di saper produrre, anche in tempi di crisi. Seguono praticamente a pari merito Francia e Stati Uniti, mentre il Canada (meta molto interessante) dimostra di saper assorbire un flusso di persone molto consistente.
Mi fermo un attimo e spendo qualche parola per il Canada, perché questo stato estero è oggi considerato una delle mete estere più interessanti in cui andare a vivere, soprattutto perché le politiche, sono volte a favorire l’immigrazione di imprenditori stranieri e ad aumentare i posti di lavoro, favorendo la crescita economica. L’iniziativa, in questo senso, più importante, si chiama StartupVisa ed è stata concepita per mettere in comunicazione imprenditori stranieri che vogliono trasferire all'estero la propria attività, con organizzazioni del settore privato già operanti e ben radicate in Canada. Questa collaborazione permette di aiutare, anche con risorse in loco, chi intende avviare un’attività all'estero  Per chi non avesse problemi con l’inglese, ecco un paio di articoli interessanti su l’importanza di questa iniziativa.

La vicina Svizzera e la lontanissima Australia vantano un flusso in entrata piuttosto interessante, mentre la Spagna, un tempo meta piuttosto ambita, si posiziona oggi all'ultimo posto, forse per via della profonda crisi che ha investito il paese, portando la disoccupazione giovanile ben oltre il 50% (fonte INE).
Se ampliamo la nostra visione e andiamo a consultare la tabella che mostra quelli che sono considerati i luoghi migliori dove emigrare scopriremo che, anche a livello mondiale, gli Stati Uniti sono considerati di gran lunga uno dei posti più interessanti dove vivere. Nella seguente tabella riassumo i numeri presenti sul portale in questione, relativamente alle Nazioni dove le persone si spostano con maggior frequenza.

abbandonare l'Italia




Cosa cercano gli italiani all'estero


Questi dati dovrebbero farci riflettere su un aspetto molto interessante dell’immigrazione italiana all'estero (ma anche di quella mondiale), perché, se ci facciamo caso, siamo ben lontani dal realizzare un concreto espatrio in paradisi tropicali e isole da sogno, mentre preferiamo di gran lunga le zone “maggiormente civilizzate” del mondo, fatta forse eccezione per l’Argentina, dove la comunità italiana, da sempre, è piuttosto numerosa.
Emerge dunque un’idea precisa di quello che le persone vanno cercando all'estero  cioè le medesime condizioni di vita che prima si potevano avere in Italia. I dati sembrano suggerire che la crisi economica abbia talmente abbassato la qualità della vita nel Bel Paese, da indurre le persone a spostarsi in quegli stati dove lo sviluppo e il consumismo riescono ancora a fare da padroni.

La maggior parte delle persone quindi non sembra aver imparato, dalla crisi, la lezione più importante: se adiamo a "vivere all'estero"  alla ricerca di ricchezza economica e crescita infinita, troveremo si più facilmente lavoro e magari avremo anche qualche soldo in più in tasca, ma non riusciremo a migliorare sensibilmente la nostra vita, perché oggi la vera rivoluzione sta nell'attuare una decrescita economica personale, cioè nel tagliare tutto il superfluo e utilizzare meno il denaro. Sembra invece che si vada ancora all'ostinata ricerca del consumo facile, del prestito facile e, più in generale, di una nuova vita che sembra nuova, ma che in realtà è costruita (come la precedente) sui non valori del denaro e del successo. 

Ancora una volta poi sembra confermata l’ipotesi che le passate analisi dei luoghi dove trasferirsi ci hanno suggerito; andare a vivere su un’isoletta del terzo mondo è una realtà praticata da pochissimi, che rimane spesso confinata negli sfoghi dei lavoratori stressati in orario aperitivo, ma che poi viene messa in pratica, con successo, da una fetta trascurabile della popolazione.


Scappare all'estero è una buona idea?


Anche chi va a vivere all'estero allo scopo di regalare un futuro migliore ai propri figli, dovrebbe diffidare dell’idea utopica di crescita infinita, su cui oggi sono fondate le economie di tutti i Paesi considerati ricchi, riflettendo sull'inevitabile scatenarsi di una futura crisi, anche in quei posti dove oggi le cose sembrano andare meglio che in Italia.

Se le persone si ritrovano costrette ad emigrare, mosse dalla necessità di trovare un lavoro, dovrebbero almeno preferire i Paesi emergenti, perché questi hanno una prospettiva di crescita più a lunga scadenza, rispetto alle economie oggi già prospere. Forse, in questo senso, l’Argentina può risultare la meta più interessante, con un PIL che annualmente cresce dell’8% (anche se alcuni esperti dicono sia sovrastimato).


2 commenti:

  1. Gabriele Brena23 maggio 2013 16:16

    Ciao Francesco,
    ti ho inviato una mail in cui ti spiego perchè concordo con te in molte opinioni.
    Ho una domanda però: visto che è praticamente impossibile vivere al di fuori di questa società(Italia, occidente), dove stai pensando di trasferirti?

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    Risposte
    1. Io vivo in mezzo ai monti :) ma ho bisogno del mare, quindi punto a stare per lunghi periodi alle Canarie!

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