Come Fare Soldi con il Poker Online (2° lezione)

avere moneta
Come fare soldi con il poker online
2° lezione
Siamo giunti al secondo capitolo della nostra guida su come fare soldi con il poker online; nonostante questo processi possa suscitare qualche perplessità, per chi ricerca una fonte di rendita alternativa al proprio lavoro, guadagnare denaro con il poker è una delle vie più concrete e versatili che oggi esistano.

Nel primo articolo su Come Fare Soldi con il Poker (1° lezione), abbiamo discusso l'importanza del valore atteso e delle starting hands, scopri quale segreto ti attende in questo secondo incontro.


Ogni tanto useremo termini tecnici, se vi sentite poco ferrati, tenete sottocchio il Glossario del Poker.

Inizieremo col fugare ogni dubbio sull'onestà di queste meccanismi, cioè sulla sicurezza degli algoritmi utilizzati, per poi riprendere le tecniche per guadagnare, analizzando da vicino l’importanza della posizione nelle starting hands, con schemi ed esempi pratici.

Ricordo che gli articoli sono scritti da un caro amico che gioca a poker da anni e basa buona parte della propria sussistenza sul guadagno che ne trae.

E’ sicuro giocare a poker online?


Quando ho iniziato a giocare a poker online, molti amici mi facevano la stessa domanda: “Ti senti davvero sicuro a giocare a poker su internet? Non potrebbe essere truccato? Su quali presupposti si basa il generatore di carte?” Queste domande perdono subito di significato se si conosce la strategia attraverso la quale la poker room guadagna su ogni singolo giocatore: a prescindere dal fatto che noi vinciamo o perdiamo denaro, il sistema preleva un po’ di denaro da ogni nostra giocata o dalla quota di iscrizione ai tornei. Già questo è sufficiente per dimostrare come non vi sia alcun interesse, da parte della poker room, di “truccare” le giocate, avvantaggiando un giocatore rispetto ad un altro. Nello specifico:

  • Rake nel cash: Su ogni piatto il programma trattiene generalmente 5.5%, fino ad un massimo di 3 euro (il cosiddetto cap)
  • Fee nei sit’n go e nei tornei: il programma trattiene un 7,5% sulla quota di iscrizione o sulla somma necessaria ad accedere al sit’n go.
Considerando quindi che una poker room non ha interesse a barare (visto che non esiste un banco, ma si gioca tutti contro tutti) ogni circuito di poker punta solo a garantire più trasparenza possibile, in quanto questa porta un maggior numero di giocatori, e quindi un giro d’affari più elevato. Va tenuto ben presente che il gioco digitale, soprattutto nella forma del poker, muove un impressionante giro d’affari; nessuno di sognerebbe mai di rischiare di perdere entrate da capogiro, truccando algoritmi... a favore di chi? Che vantaggio avrebbero? 

La sicurezza viene garantita ad ogni livello; di fondamentale importanza sono infatti le comunicazioni tra i server e il software di gioco, in esecuzione sui computer. La piattaforma sui coi consiglio di giocare (PokerStars.it) garantisce una crittografia a 2048 bit di tutti i dati inviati, per questo motivo, nessuna persona che cercasse di interporsi tra il vostro computer e il server di gioco, riuscirebbe a catturare e decifrare i dati, al fine di barare.

Anche il modo in cui le carte vengono “mescolate” deve garantire la più totale casualità. PokerStars.it ha dato pieno accesso al proprio codice alla Cigital in modo che verificasse e confermasse la casualità delle mescolate. La società ha garantito e certificato una distribuzione statistica equa e imprevedibile. 

Per chi volesse approfondire maggiormente l'argomento, consiglio la lettura della Pagina Dedicata, sul sito della poker room

Leggi anche: Come Fare Soldi da Casa



I vantaggi di giocare e fare soldi online


Personalmente preferisco giocare a poker su internet che dal vivo, l’online ha alcuni vantaggi veramente notevoli:
  1. E’ molto veloce, nel senso che si possono giocare molte mani rapidamente, aspetto che ai fini statistici ricopre un ruolo essenziale; come sappiamo infatti la statistica è tanto più accurata quanto il campione di giocate in esame è ampio. (Approfondisci il concetto di Accuratezza nella Statistica)
  2. Si può eseguire il multiblare, cioè giocare su più tavoli simultaneamente, con l’ovvio risvolto che ci si annoia di meno, avendo più spesso mani giocabili a disposizione.
  3. Non esiste un mazziere, tutto è gestito dal sistema, quindi vengono azzerati i tempi collegati ad operazioni solitamente macchinose, come il mescolamento e la distribuzione delle carte.
  4. Il rakeback, cioè la possibilità di ricevere indietro una percentuale del denaro giocato: Ad esempio, se ho giocato un totale di 10.000 euro (persi o vinti, non conta, conta solo aver movimentato quella cifra), la poker room si intasca il 7,5%, quindi 750 euro. Di questa (chiamiamola) “tassa”, grazie al meccanismo del rakeback, ci vengono ridati 250 euro. Capirete che, chi gioca molto, e muove cifre importanti, è in grado di guadagnare solo grazie a questo concetto.
  5. I bonus, soldi che ci vengono regalati dalla poker room se raggiungiamo alcuni obiettivi prestabiliti. In questo caso la scelta della poker room riveste un ruolo importante. 
  6. Siamo “mascherati” dallo schermo, quindi non dobbiamo essere necessariamente degli esperti nel nascondere le nostre emozioni, possiamo esultare o imprecare senza dare segnali al nostro avversario. 

Da questo breve elenco si evince che la scelta della poker room in cui giocare ricopre un ruolo determinante. PokerStars.it garantisce oggi il miglior bonus e rakeback, oltre ad un bacino d’utenze ampio e sempre nuovo. Propone un bonus di benvenuto di 1000 euro

Una volta scelta la room, dobbiamo decidere il nickname, cioè il nome del nostro giocatore al tavolo, che ci identificherà agli occhi degli altri. Possiamo spacciarci per donna, anziano o pollo alle prime armi ecc... Non trascurate l'importanza della scelta del vostro nickname, il poker è un gioco di informazioni e già dal vostro nome potete dare info sbagliate agli avversari! Non abbiate quindi fretta in questa scelta!

Come iniziare per fare soldi


Inizialmente è fortemente consigliato giocare su tavoli dove la posta in gioco è molto bassa, i cosiddetti microlimiti, cioè tornei da 1 euro e cash con bui 0.01 - 0.02 euro, allo scopo di prendere confidenza con i vari concetti che andremo a spiegare. Esistono poi i freeroll, cioè tornei ad iscrizione gratuita, che mettono però in palio denaro reale; generalmente sono frequentatissimi, proprio perché è possibile accedervi senza spendere niente e senza nessun rischio.

Nella particolare situazione di una persona che si sta approcciando per la prima volta al mondo del poker, è di vitale importanza non fare il passo più lungo della gamba; inizialmente occorre cercare di mettere in gioco la minor quantità di denaro possibile e imparare bene i concetti spiegati in questa guida. E’ facile sentirsi ferrati in breve tempo e decidere di spostarsi su tavoli con bui più elevati, ma questo errore va evitato come la peste, perché è il primo passo verso la rovina.

Nell'articolo precedente abbiamo dettagliato le  "starting hands", cioè l’importanza delle carte che ci vengono servite e le probabilità di vittoria che da queste derivano. Abbiamo cioè definito la “forza” delle carte che ci vengono inizialmente servite, suddividendole in otto gruppi; dalle più “forti” alle più “deboli”, ma queste informazioni, da sole, non sono sufficienti, occorre abbinarle al concetto di “posizione”.

L’importanza della posizione


La posizione è fondamentale in un gioco di informazioni incomplete come il poker! Moltissimi dei nuovi giocatori e, a dire la verità, una parte anche di quelli più navigati, non ha idea dell'importanza della posizione o semplicemente la ignora.

La posizione è determinata dal posto dove si è seduti, in relazione a dove si trova il dialer (o bottone), cioè il  giocatore che simula la distribuzione della carte. Dico “simula” perché è sempre il software ad eseguire questa operazione, ma chi “fa le carte” ha il vantaggio di essere l’ultimo del giro a fare la propria mossa. Ne deriva che chi sta fisicamente a sinistra del dealer (a destra nell'immagine speculare sotto) è il primo a fare la propria mossa, e via dicendo, in senso antiorario. 

Prima di iniziare a parlare di posizione, è bene osservare attentamente la seguente immagine e fissare nella nostra mente come sono definite (e suddivise) le posizioni, sul tavolo da gioco:



Come dicevamo, il concetto di posizione è strettamente collegato a quello di starting hands, perché una mano di partenza che tipicamente getteremo (fold o foldare) se ci troviamo nelle prime posizioni (early position o EP), può rivelarsi molto potente sei invece stiamo ricoprendo il ruolo di dialer (cioè siamo gli ultimi a parlare). Non serve essere degli esperti strateghi per capire che, se siamo gli ultimi a decidere, sceglieremo più facilmente cosa fare, valutando il comportamento di chi ci ha preceduto.

Quando ti trovi nelle prime posizioni, ma anche in quelle intermedie (middle position, MP) se il tavolo è molto popolato, sei in una situazione complicata e dovresti giocare pochissime mani, perché non hai la minima idea di cosa faranno gli altri; è molto probabile che, se deciderai di giocare puntando, qualcuno dopo ti te rilancerà (raise) costringendoti ad aggiungere altro denaro per continuare a giocare. Proprio per questo motivo, se ti trovi nelle prime posizioni, devi giocare (si dice anche “entrare”) solo con mani veramente forti.

Nel poker, l’abilità di recepire informazioni è una delle chiavi per il successo.

Più informazioni hai, maggiore è la probabilità di leggere le mani degli avversari e quindi agire di conseguenza.
Più sei vicino al bottone più informazioni avrai, e quindi potrai giocare un numero maggiore di starting hands.

Essere sul bottone è ovviamente la posizione migliore, non hai ancora fatto la tua mossa e hai già visto quella di tutti gli avversari: se per esempio ci sono stati forti rilanci e contro-rilanci, sai già che quasi sicuramente qualcuno possiede una starting hand molto forte, e tu, tranne rari casi  (AA - KK- AKs) devi foldare. Viceversa, se tutti i giocatori prima di te hanno fatto check, puoi decidere di giocare quasi tutte le starting hand, e molte volte potrai portare a casa i bui (le puntate di prima mano) semplicemente rilanciando, cioè incutendo timore ai tuoi avversari.

Nelle ultime posizioni (late position o LP) e sul bottone, anche dopo il FLOP, avrai delle informazioni che ti aiuteranno a decidere come conviene giocare e quale sarà la mossa giusta da compiere. Se per esempio hai una mano forte, puoi rilanciare la puntata di un giocatore già entrato nel piatto, se nessuno è entrato nel piatto e ti serve una carta al TURN per chiudere un progetto, puoi fare check e guadagnarti una carta gratis. Se qualcuno prima di te ha puntato, e il flop non ti ha minimamente aiutato, puoi gettare le carte senza rimetterci niente. 

Viceversa, se sei nelle prime posizioni, non hai tutti questi vantaggi dopo il flop, se hai puntato può accadere che un giocatore, dopo di te, rilanci e ti costringa ad foldare, nonostante tu abbia già puntato una certa quantità di soldi. Se hai una mano forte, e fai check sperando che qualcuno dopo ti te punti, per poi rilanciare e spaventarlo, c'è la possibilità che tutti facciano check e tu perda l’opportunità di ingrossare il piatto, regalando una carta gratis ai tuoi avversari.

Insomma, avrete capito che la posizione ricopre un ruolo fondamentale nella strategia da adottare, trasforma mani appetibili in carta straccia, e starting hands ridicole in oro, per questo motivo, bisogna imparare a riconoscere la “forza” di una mano, in base alla posizione.

Le starting hands dunque vanno riviste in base alla posizione, nella seguente tabella vediamo la “potenza” delle coppie di carte in base alla posizione, sia per le suited (carte dello stesso seme) che le non suited. (carte di seme diverso)



Nel texas hold em come abbiamo visto entrano in gioco molte variabili. La tua mano, quella dei tuoi avversari, la tua posizione e le azioni che precedono la tua sono tutti fattori che devi considerare nel corso della mano.Capire l'importanza della posizione ti aiuterà a prendere la decisione giusta per guadagnare denaro, i giocatori che sono convinti di giocare una stessa mano nella stessa maniera a prescindere dalla posizione sono destinato a fallire e a perdere tutto nel lungo periodo. Imparare a giocare le mani giuste nella giusta posizione non può far altro che migliorare il tuo gioco e le tue finanze!

smetteredilavorare.it

12 commenti:

  1. Ciao articolo interessante anche questa volta! ;)
    Mi piacerebbe sapere , secondo l'opinione del tuo amico, in quanto tempo mediamente dedicandosi un paio d'ore al giorno è possibile fare del poker un'attività remunerativa.
    Credo che fare ottimi guadagni con il poker online sia una prerogativa riservata a persone con particolari caratteristiche, però data l'impostazione "matematica" del gioco credo che giocando con rigidi criteri e ferrea disciplina sia possibile guadagnare costantemente.
    Il punto è: quanto?
    Dieci euro all'ora si riescono a tirar su? Se il guadagno invece è di 1-2 euro all'ora forse conviene investire il proprio tempo in qualcos'altro. Non è assolutamente una critica, anzi poter avere una attività redditizia online sarebbe ottimale da tanti punti di vista. Grazie mille
    Attilio

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    1. Ciao Attilio, appena ho possibilità gli chiedo la tempistica, cmq non so se si possa stimare un guadagno all'ora... tieni presente che è un modo di fare soldi che oscilla molto, alla volte si va in positivo, altre in negativo, quindi bisogna pensare ad una media mensile più che giornaliera. Come hai potuto leggere si parla sempre di "lunga distanza" proprio per questo!

      In ogni caso mi sembra anche un ottimo spunto per un prossimo articolo: stabilire in quanto tempo si può iniziare a guadagnare, al di là degli aspetti soggettivi legati alle competenze del singolo!

      grazie!

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    2. Ciao, ho scritto una riposta sotto al commento di "gnomicanarini".

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  2. Non so. Sia il poker che il 'value investing', di cui parli in un altro post, mi sembrano due metodi un po' azzardati per fare soldi, ovvero si puo` sperare di vincere ma c'e` anche un discreto rischio di perdere. Mi piacerebbe che prima o poi scrivessi un post in cui fai l'inventario di quanto tu personalmente hai vinto/perso con queste due attivita`, giusto per avere (almeno) un esempio.

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    1. Ciao gnomicanarini! Non credo che si tratti di metodi azzardati, si tratta di metodi complicati che richiedono parecchio studio e competenze specifiche, naturalmente è più facile mettere i soldi in un conto deposito e aspettare, ma si hanno anche meno guadagni.

      A poker non gioco, ci ho giocato per un po, sui tavoli gratis, ma non mi divertivo, quindi ho deciso di attuare altre forme di investimento. Il mio amico però, che è anche quello che scrive gli articoli sul poker, guadagna bene, non dico quando perchè è sempre meglio essere prudenti, ma più di un normale stipendio.

      Il value investing è un guest post, non lo ho scritto io, quindi anche in quel caso non ho esperienza diretta... cmq c'è scritto nel post che è scritto da altri.

      Io personalmente investo in obbligazioni bancarie.

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    2. [pt.1]
      Ciao,

      ho 20 anni e sono un ppp (professional poker player), ovvero vivo di poker.

      Sono capitato qui per caso nella speranza di vivere un giorno anche io di rendita con i soldi che ho, e che (speriamo) guadagnerò. Conseguentemente sto cominciando da subito ad informarmi e a capire le dinamiche migliori per poter investire, e risparmiare, al meglio i miei soldi.

      Eviterò di scrivere due risposte distinte ma ci tengo a rispondere sia @gnomicanarini che all'altro utente che ha preferito rimanere anonimo:

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    3. [pt.2]
      @gnomicanarini:
      il poker non è un modo azzardato di fare soldi, è uno skill game ad alta varianza, che offre alte possibilità di vittoria anche ad un giocatore scarso nel breve termine.
      Ma innegabilmente nel lungo andare, quello stesso giocatore che può vincere nel breve periodo, perderà nel lungo periodo. Proporzionalmente un giocatore forte, può perdere nello short-term (breve termine) ma sarà vincente nel long-term.
      Quindi chi fa il giocatore di poker di professione o comunque lo utilizza come un lobby lucrativo o lo svolge come una seconda attività renumerativa per tutelarsi dal breve periodo generalmente scommette solo una piccola percentuale del suo bankroll (il patrimonio che utilizza esclusivamente per giocare a poker). Quindi se per esempio un giocatore ha un bankroll di 5.000€ tenderà a giocare partite con limite da 50 o 100€ (ovviamente la percentuale che un giocatore si scommette dipenderà dalla sua bravura, più un giocatore è forte e meno influirà la varianza, anche se sarà sempre presente).

      Quello che è il difetto più grande del poker, ovvero la componente aleatoria è anche il suo più grande punto di forza, in quanto se fosse un gioco come gli scacchi, dove vince solo chi è più forte dell'altro e non dasse l'illusione pure a chi è inesperto di poter vincere non ci girerebbero attorno così tanti soldi, che nel lungo andare saranno destinate alle tasche di chi sa esattamente ciò che sta facendo.

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    4. [pt.3]
      @Attilio:
      La risposta alla tua domanda è "dipende". Dipende da quanto sei bravo, dai limiti che giochi e dalla disciplina che giochi. Personalmente ti posso fare lo screen con il mio guadagno orario, però ti anticipo che io sono un giocatore di testa-a-testa in formato torneo e cash-game (generalmente ogni giocatore ha un suo main-game, ovvero una tipologia in cui decide di specializzarsi):

      -> Grafico Heads-Up Sit N Go: http://s16.postimage.org/vxxasik11/graf1.jpg

      -> Grafico Heads-Up Cash-Game: http://s23.postimage.org/ki42b8saj/graf2.jpg

      Come è possibile notare dai grafici ho giocato un totale di 93 ore nel mese di febbraio guadagnando un totale di 2100€ di profit puro per un hourly rate del 23€/h.

      Anche se non è corretto del tutto, perchè il software analizza la durata delle singole partite e le somma, e io generalmente gioco contro 3-4 avversari contemporaneamente, quindi dobbiamo moltiplicare la cifra almeno x1.5, quindi 34€/h. Oltretutto, come è stato spiegato nell'articolo anche io riscuoto la cosidetta rakeback, che ammonta per la precisione al 37% della tassa del livello al quale gioco (quindi è un profitto indiretto e non è visualizzabile sul grafico), per non parlare delle varie classifiche a cui spesso prendo parte per la mole di partite giocate, in conclusioni ho guadagnato all'incirca 3000€ giocando di media 2 ore al giorno (anche se per la verità ho giocato alcuni giorni anche 10 ore di fila per poi non giocare tutto il resto della settimana).

      Ma ritorniamo al motivo principale per il quale ho risposto: volevo consigliare ad Attilio di non intraprendere questa strada. Il giocatore di poker, anche se arrivati ad un certo punto può essere considerata una attività molto produttiva (e quanto produttiva dipende solo dalle capacità che hai o acquisirai) è un lavoro molto stressante, sei costretto a passare settimane o mesi in cui perdi costantemente sapendo che alla fine, nel lungo andare (ma quanto lungo?) sarai vincente. Chiudere giornate da -50€, -200€, o perchè no, -2000€, dipendentemente dal limite che giochi. E il tutto deve diventare abbastanza standard, e la vuoi sapere una cosa? Non diventerà mai standard, è quasi un anno che vivo un vero e proprio incubo. Teoricamente è tutto facile, nella pratica è distruttivo e fra poco mi ci vorrà un fegato nuovo per sopportare tutte le giornate no. Nonostante ogni mese chiudo con una somma compresa fra i 3 e 5 mila euro non lavorando MAI più di 5h medie al giorno questo stile di vita è letteralmente distruttivo. Penso che non sia nelle natura umana non avere un fine, e il ppp full-time non ha un momento in cui giocare, una data in cui percepisce la busta paga, il suo unico guadagno dipende esclusivamente da quanto sarà bravo nei confronti del suo avversario, e a volte neanche questo basterà...

      Oltretutto è un lavoro dove non si finisce MAI di studiare, bisogna quotidianamente analizzare gli spot (le situazioni) in cui ci siamo trovati in difficolta, magari analizzandoli con software di supporto per trovare sempre la mossa matematicamente/psicologicamente più profittevole.

      Buona fortuna, o come si dice in gergo pokeristico: gl.

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    5. Questo è quello che si dice parlare razionalmente e veracemente! Vorrei solamente aggiungere una cosina che non è da tralasciare e che nessuno mi sembra abbia menzionato: il poker è un gioco diabolico lo sapevate? Quando si lascia entrare una forza negativa nella propria vita le conseguenze nefande ed ogni sorta di radice dannosa entrerà a far parte di voi! I soldi guadagnati sulle disgrazie altrui sono soldi maledetti che grondano di sangue, non ve li goderete mai non li assaporerete mai ma saranno sempre il vostro calvario poiche' Gesu' Cristo vi perseguiterà in quanto non sono stati guadagnati con il sudore della vostra fronte come lui ci ha insegnato ma sono stati vinti, e vinti a chi? A persone che si sono suicidate per il gioco a persone che hanno divorziat dalla propria moglie che hanno ridotto la propria vita in rovina! Gesù ci ha lui stesso detto: "non esiste niente di meglio che l'uomo in realtà mangi e beva e veda il meglio per la sua vita dal frutto del suo duro lavoro"! Questa è la regola aurea che dovrebbe guidarci nella nostra vita!

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    6. Anche il diamante che regali a tua moglie per l'anniversario gronda sangue, anche il petrolio che infili nella tua macchina gronda sangue, anche il pc o il tablet o il telefonino da cui parli gronda sangue. Fai un po' meno la morale a chi si sbatte per imparare quello che a tutti gli effetti è un mestiere e che non è colpa di nessuno se qualcuno si ammazza perché perde tutto, solo perché è incapace.

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  3. Ciao. Seguo con attenzione il tuo blog da qualche settimana. Il mio non è un commento ma una semplice richiesta.Mi interessa approfondire il discorso del poker Texas Hold'em on line. A tal proposito tempo fa parlavi di una collaborazione con un giocatore italiano fortissimo... cito testualmente... che scriverà per noi delle guide strategiche e ci consiglierà dove giocare e ci offrirà dei vantaggi di guadagno iscrivendoci a delle poker room dove lui ha conoscenze...

    Mi puoi aggiornare circa questa iniziativa? E' andata in porto? Sta andando in porto? Si è fermata? Sono da poco diventato un appassionato di questo gioco, e l'idea di poter vivere quasi esclusivamente di questa attività, come da te affermato relativamente al tuo amico (e naturalmente col necessario addestramento) mi entusiasma parecchio. Mi puoi aggiornare? Ti ringrazio.

    Mauro - Treviso

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  4. beh una poker room non ha interesse nel guadagnare? però se io dò poker a uno e fullhouse all' altro è chiaro che il pot (piatto) aumenta e alla fine ci guadagna di più, inoltre nei tornei è interesse della poker room terminarli il prima possibile avvantaggiando un giocatore vincente rispetto all altro

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