Come Fare Soldi con il Poker Online (1° lezione)

guadagnare con il poker
Come fare soldi con il poker online
1° lezione
Iniziamo oggi una serie di articoli su come fare soldi grazie al poker, scritti da un caro amico, che ha conseguito importanti risultati sia col cash che coi sit'n go su una nota poker room italiana.

Saranno delle vere e proprie lezioni, volte a capire come guadagnare in modo alternativo, perché nel nostro percorso volto a Smettere di Lavorare, una tappa fondamentale è l’indipendenza economica, quindi urge trovare una fonte di reddito che sostituisca l’attuale lavoro.


Ogni tanto useremo termini tecnici, se vi sentite poco ferrati, tenete sottocchio il Glossario del Poker.

Abbiamo già discusso della reale possibilità di Come Guadagnare con il Gioco Online, stabilendo come gli skill games siano l’unica strada da seguire; grazie all'esperienza di un vero giocatore di poker, che guadagna da casa cifre invidiabili, scopriremo insieme l’approccio mentale e matematico più efficace e redditizio.


Questo primo articolo è solamente un’introduzione, rivolta per lo più ai neofiti e ai principianti che intendono smettere di giocare a poker affidandosi alla fortuna, e siano intenzionati a guadagnare seriamente. Lo scopo delle informazioni che dettaglieremo è di farci acquisire quelle competenze che di solito tutti i giocatori imparano a proprie spese ai tavoli, perdendo però molti soldi. 

Generalmente le persone pagano a caro prezzo la propria esperienza, impiegando anni a raggiungere l’adeguato livello di conoscenze che permetterebbero loro di "fare soldi", alcuni addirittura non arrivano mai a capire la vera essenza del gioco, continuando a regalare soldi a chi invece si approccia al gioco nel modo corretto.

Oggi, grazie alla competenza e all'esperienza di un vero giocatore di poker, che si guadagna da vivere attraverso la propria abilità, capiremo come evitare di sprecare il nostro denaro, iniziando da subito a considera il poker come una fonte di guadagno certa.

La disciplina del Texas Hold'em, esplosa nel vecchio continente agli inizi del 2000, è senza dubbio la più praticata online. Anche in Italia, ormai da qualche anno, questa forma di poker è stata inserita nei cosiddetti skill games, cioè giochi di abilità, questo perchè nel breve periodo l'esito del gioco può essere deciso in buona parte dalla fortuna, ma alla lunga prevale l'abilità, e la sorte diventa una componente irrilevante. Ciò che cercheremo di fare, passo dopo passo, è aiutarvi a prendere le decisioni giuste al tavolo.

Probabilmente penserete che il poker è un gioco in cui si sfidano solo le altre persone, e avete ragione, ma per prevalere sull'avversario è necessario prima combattere e superare le proprie emozioni, quindi va considerato prima di tutto come un gioco contro se stessi.

Per fare soldi serve disciplina


La chiave di tutto è la disciplina. Un contributo notevole al nostro successo e quindi alla possibilità di fare soldi, deriva dalla capacità di comprendere a fondo la propria psicologia, di conoscere i nostri limiti ancor prima di studiare la psicologia e i limiti dei nostri avversari. Sun Tzu, nell'arte della guerra, scrive: "I guerrieri vincenti prima vincono, poi vanno in guerra, mentre quelli perdenti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere"

L'obiettivo finale è solo uno, prendere sempre la decisione giusta, più volte faremo la mossa corretta, più vinceremo, al contrario meno volte lo faremo, più perderemo. David Sklansky, noto matematico e giocatore di poker statunitense, divenuto famoso per aver contribuito in modo rilevante a formalizzare ed applicare i principi statistici al gioco del poker, nel suo Teorema Fondamentale del Poker afferma: 

“Ogni volta che giochi una mano diversamente da come l’avresti giocata se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, vincono loro; e ogni volta che giochi la tua mano nello stesso modo in cui avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le loro carte, loro perdono. Viceversa, ogni volta che gli avversari giocano le loro mani diversamente da come avrebbero fatto se avessero potuto vedere tutte le tue carte, tu vinci; e ogni volta che giocano le loro mani nelle stesso modo in cui avrebbero giocato se avessero potuto vedere tutte le tue carte, tu perdi”. 

Molti giocatori, circa il 90%, non riescono a vincere perchè non capiscono il gioco, conoscono tutte le regole certo, ma non hanno compreso realmente tutto quello che c'è dietro, cercano di giocare e vincere il maggior numero di mani possibili, ma non hanno chiaro in testa che ciò che conta è solo fare più soldi possibili. Sembra strano a dirsi, ma la prima cosa da imparare è che chi vince soldi a poker non gioca molte mani!

Un esempio semplice


Presupponendo che abbiate le nozioni base del gioco, altrimenti date un occhiata alla Pagina di Wikipedia Dedicata alle Regole del Texas Hold'em, incominciamo a capire come giocare in modo corretto, allo scopo di fare soldi, partendo da un semplice ma illuminante esempio:

Stiamo giocando contro un altra persona e ci vengono serviti 2 assi. Il nostro avversario nasconde KK. Finiamo “all in”, preflop. Il flop è liscio 10 - 4 - 7, il turn è una Q, il river un K che ci porta via tutto. Iniziamo ad imprecare e a dare la colpa alla sfortuna. In effetti il singolo caso è stato deciso dalla fortuna, in quanto 8 volte su 10 AA batte KK

Questo concetto è fondamentale, e su di esso baseremo gran parte della nostra strategia di gioco. E’ importante fin da subito notare che, se rigiocassimo questa mano 1000 volte, statisticamente la perderemmo solo 200. Mettiamo che la posta in palio fosse 10, ora abbiamo perso 10, ma il bravo giocatore sa che, a prescindere dall'esito finale  di questa singola mano, una situazione del genere alla lunga gli farà vincere 8 ogni volta che si presenterà, quindi, anche se ha perso, ha fatto comunque la mossa giusta.

In gergo si dice che questa mossa ha un’aspettativa positiva, ed è proprio seguendo questo concetto che possiamo fare soldi al poker. E’ come giocare a testa e croce e vincere 1 euro e mezzo quando viene testa e perdere 1 euro quando viene croce! Siamo ben contenti di continuare a lanciare la moneta, più giochiamo e più vinciamo. Lo dice la matematica! Ecco perchè il concetto di aspettativa positiva è molto importante per capire come fare soldi con il poker, torneremo a parlarne presto!

Quindi ricordate, prendere la decisione giusta può portare a perdere soldi nel singolo colpo, ma imparare a fare la mossa giusta costantemente nel tempo, è l'unica maniera certa di vincere soldi nel lungo periodo.

Paradossalmente possiamo dire che, se effettuate la mossa giusta, l’esito della singola mano è totalmente irrilevante, potete benissimo perderla, non ha nessuna importanza! Alla lunga voi vincerete soldi, e quelli che hanno vinto nonostante la decisione sbagliata, alla lunga perderanno soldi! Se riuscite a non farvi dominare dalle emozioni, in questo caso rabbia, siete già a buon punto, altrimenti entrerete in TILT, perdendo la lucidità nel prendere le decisioni e cominciando a giocare male. 

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Un errore da evitare subito


Errore comune dei principianti è pensare che qualunque combinazione delle 52 carte che viene servita possa vincere, in pratica questa affermazione è vera, se tenete in mano 8 - 3 e il flop è 8 - 3 - 3 quasi sempre vincerete la mano. Ma da un'analisi più approfondita possiamo dire che, mentre 2 carte qualsiasi possono vincere, molte combinazioni, come ad esempio AA vincono molto più spesso di altre.

Il poker è un gioco dove il valore atteso riveste una particolare importanza, vincerete soldi puntando nelle situazioni in cui avete un’aspettativa positiva, dovrete invece lasciare senza rimpianti la mano (classico è: "l'ho giocata perchè lo sentivo") quando questa sarà negativa. Sembra un concetto matematico complicato, ma è molto semplice da capire.

Mettiamo che stiate giocando una partita nella quale sia voi che il vostro avversario avete davanti 100 euro. Voi avete AA e lui 8 - 3. Sarete ben felici di andare “all in” tutte le volte, in quanto quasi 9 volte su 10 vi aggiudicherete il piatto, 200 euro. Mettiamo che per 50 volte giochiate questa mano: 88 volte la vincerete portandovi a casa 8800 euro, 12 volte la perderete, facendo guadagnare al vostro avversario 1200 euro.

Alla fine avrete messo sul piatto un totale 5000 euro a testa (50 volte 100 euro), il vostro guadagno netto sarà di 3800 euro (8800-5000), la perdita del pazzo che andava all in sempre con 8 – 3, sarà di 3800 euro (1200-5000). 

Possiamo dire che, sul singolo colpo, “all in” di 100 euro con AA contro 8 - 3, vi farà vincere in media 88 euro, quindi in questo caso AA ha un valore atteso positivo di 88 euro. In pratica, alla lunga, ogni volta che chiamate vincete 88 euro. 

Una delle chiavi per vincere, e quindi per fare soldi, è imparare bene a selezionare le mani, giocando solo quelle che hanno un valore atteso positivo. Da approfonditi studi di matematici e professionisti del poker, è stata redatta una tabella contenente queste mani (definite starting hands), suddivisa in 8 separati gruppi, non è necessario impararle subito a memoria, basta fare un foglietto all'inizio e attaccarlo al monitor. Quando avrete preso confidenza con queste, sarà arrivato il momento di iniziare a ragionare da soli.


Potete scaricare una versione facilmente stampabile della tabellina delle "starting hands", dal seguente link: Scarica Tabella Starting Hands Stampabile

Se siete stati attenti osservatori, forse la tabellina ha suscitato in voi alcuni dubbi, ad esempio, ma perchè 10 - 9s fa parte del 4° gruppo mentre K - J fa parte del 5°? K - J sono entrambe carte più alte di 10 - 9s. Vediamo di capire il perché: 10 - 9 sono s, suited, quindi dello stesso seme, quindi basteranno altre 3 carte di quel seme per farci chiudere colore. 10 - 9 inoltre hanno molta più possibilità di fare scala, la chiudono con JQK, JQ8, J78, 786 mentre KJ fanno scala solo con AQ10 e Q109. Generalmente queste mani sono chiamate suite connectors, ma con i termini prenderemo confidenza in seguito.

Dopo aver discusso le mani di partenza, è necessario esaminare bene il concetto di posizione, aspetto imprescindibilmente connesso alle starting hands, ma di questo ci occuperemo nel prossimo articolo.

Le quattro regole per fare soldi


In sintesi, ed è qua che cercheremo di concentrarci attraverso varie lezioni, per avere successo nel poker è necessario : 
  1. Giusto atteggiamento mentale
  2. Nozioni basilari di matematica e statistica 
  3. Scelta delle carte da giocare 
  4. Lettura dell’avversario
Quest’anno continueremo a pubblicare articoli molto approfonditi sul tema “come fare soldi”, che guideranno il giocatore inesperto verso un approccio redditizio nei confronti del poker online, un meccanismo basato sulla possibilità matematica di guadagnare cifre interessanti, che possono diventare la nostra principale fonte di reddito. 

34 commenti:

  1. Ottimo lavoro, continua cosi, molto utile.

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  2. Trovo eticamente discutibile insegnare come vivere cercando di fregare gli altri al gioco. Possibile che al mondo non si possa vivere dignitosamente senza necessariamente ingannare/sfruttare/illudere gli altri come mi pare faccia questo blog? Proviamo ad immaginare in che società vivremmo se tutti ragionassero con la filosofia del vivere di rendita alle spalle altrui. E la ricchezza chi la produce? E le scuole, gli ospedali, chi li finanzia e li fa funzionare?

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    1. In linea di massima sono d'accordo con te, ma non credo si tratti di fregare. E' un gioco, dove le persone aderiscono per divertirsi, c'è chi gioca senza badare ai soldi (quasi tutti) e lo considera una spesa per divertirsi, al pari di prendere l'aperitivo al bar o andare a vedere un concerto, c'è chi invece preferisce vederlo come una fonte di rendita... tieni presente poi che parliamo di sistemi dove giocano contemporaneamente 100.000 persone, non si sta facendo un testa a testa con una persona che perde tutto il suo stipendio contro di te, si fanno partite (sopratutto ai livelli più bassi) dove si giocano mani da 1 o due centesimi di euro.

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    2. Alleggerire di 1000€ il portafoglio di una persona o alleggerirlo di 1€ a 1000 persone non fa molta differenza da un punto di vista concettuale. L'articolo che hai pubblicato è "come far soldi" non come divertirsi al poker. Nel gioco c'è chi vince e c'è chi perde. Se tutti fossero bravi come si potrebbe ricavarne un reddito? Quindi è una gara a chi è più bravo a sottrarre denaro agli altri.
      L'articolo, mi pare, non vuole davvero insegnare a vincere - un bravo giocatore non svelerà mai i suoi segreti - ma spingere quante più persone a giocare, ben sapendo che la maggior parte perderà quanto giocato. E' lo stesso principio dei bonus che regalano le agenzie di scommesse. Spingere le persone al gioco in modo da far rientrare moltiplicato enne volte il bonus regalato.
      Mi sembra, Francesco, che la linea che stai seguendo in questo blog sia alquanto contradditoria e piuttosto discutibile.
      La rendita è sempre frutto di una rapina sociale. Chi vuol vivere di rendita, a meno che non l'abbia prodotta da solo, vuol semplicemente vivere a spese altrui. Questa filosofia non porta a migliorare né le persone, né la società in cui vivono.

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    3. L'articolo è una lezione su come guadagnare con il poker, la prima di molte che verranno... non vuole spingere le persone a giocare e perdere i loro soldi, il contrario, informare sulla realtà dei fatti, e cioè che con il poker online si può avere un rendita.

      La linea del blog è contraddittoria? Può darsi, ma sinceramente penso che sia meglio non toccare mai il tema "contraddizione" perchè nel mondo in cui viviamo, tutti sono una contraddizione vivente di se stessi, io compreso.

      Qui parlo di come smettere di lavorare guadagnando in modo alternativo, dalle proprie passioni, investendo al meglio i proprio soldi, eludendo il sistema che ci vuole tutti conformati. Giocare a poker, per molti è una passione, per altri una malattia, come ogni cosa è la giusta dose e il giudizio che fanno la differenza, ma su questo argomento potremmo discutere per ore.

      Mi spiace che non ti piaccia questa linea di articoli, mi piacerebbe molto scrivere cose universalmente giuste ed etiche, ma nessuno ha tutti i consensi, nemmeno il Papa. Spero tanto che troverai altri articoli di più interessanti e in linea con il tuo pensiero, il mio compito qui è cercare di coprire più argomenti possibili per dare a tutti una possibilità di cambiare.

      Non hai idea di quanti messaggi di insulti ricevo, anche per articoli molto meno borderline di questo :)

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    4. Il blog è tuo e ci pubblichi quel che vuoi, ci mancherebbe, ma secondo me ne va della tua credibilità ed onestà intellettuale. Pubblicare articoli su come vivere con poco accanto ad articoli nei quali si spiega come arricchirsi è un totale non sense che si spiega solo col desiderio di generare traffico al sito, utilizzando qualsiasi mezzo.
      Del resto vendere ad altri l'illusione della felicità è il metodo più proficuo per guadagnare. Basta entrare in una qualsiasi libreria per rendersene conto.
      Così però dimostri di non essere poi tanto diverso dal sistema che critichi.
      Comunque sarei curioso di sapere nel merito cosa gli altri ti contestano magari in modo poco elegante.

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    5. Sono abituato a sentirmene di ogni, accetto le critiche e anche gli insulti, fa parte del gioco quando si decide di esporsi e pubblicare i proprio pensieri, è un pacchetto che si prende tutto insieme, complimenti e offese, ma ho smesso di arrabbiarmi (o anche solo preoccuparmi) di queste cose da molto tempo.

      Sono ormai troppi anni che sto sul web, sono stato webmaster di diversi portali, moderatore di forum e poi ora questo è anche il mio lavoro, per cui conosco bene le regole del gioco, e quello che tu mi hai scritto (anche sul discorso traffico) è il pensiero di molti che sono un po skillati sull'argomento ranking, seo e compagnia bella.

      Se sei del ramo, sai bene che la vera difficoltà di un blog è conciliare quello di cui vuoi parlare con policy serp friendly, con me sfondi una porta aperta su questo argomento, quindi i tuoi pensieri sono più che fondati.

      Sugli insulti: A parte diverse centinaia di messaggi di gente che cerca di farsi pubblicità con post di due righe e link al proprio sito, generalmente mi scrivono insulti più o meno gratuiti sul fatto che sono un fannullone e che vorrei vivere alle spalle del sistema, oltre che accusarmi di non capire niente e di essere anche gay... il che potrebbe essere anche vero, ma a parte il fatto che ho moglie e figlia, non sono certo sia una cosa sbagliata :D

      A parte gli scherzi, guarda, non ho molta credibilità da sostenere, credo che articoli come questo siano utili a molti e facciano incazzare altri... e così sarà sempre, ma lo sapevo fin dall'inizio che sarebbe successo.

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    6. Alcune critiche che ti muovono mi sembrano in parte giuste. Chi vuol vivere di rendita scarica sugli altri l'onere della produzione delle risorse necessarie alla collettività. Allora come potrebbero funzionare ad esempio la scuola e la sanità?

      Riguardo al sito, se hai pensato di mettere in piedi un blog col solo scopo di guadagnare, secondo me stai sbagliando. Il traffico si può generare solo con contenuti originali che diano autorevolezza e non con artifici più o meno furbeschi. :)

      Questa tua idea del gioco a poker la trovo un po' triste e squallida, completamente fuori dal contesto che ti eri dato. :)

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    7. beh non posso che rispettare la tua opinione e congedarmi da questa conversazione, a presto :)

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    8. Chi vuol vivere di rendita scarica sugli altri l'onere della produzione delle risorse necessarie alla collettività....ANONIMO??? vivi realmente.....se ha tutti i cittadini gli dicessero ti paghiamo uguale sia che lavori che stai a casa.......su 60 milioni quanti lavorerebbero??? tu sicuramente vero.....si sicuro ma dai

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    9. Per rispondere ad Anonimo, per quanto possa concordare con tutto quello che hai detto, purtroppo (o per fortuna) questa è la vita. Alla fine quelli che emergono sono quelli belli, ricchi, famosi etc. e i poveracci se la prendono sempre in quel posto. Quindi non mi sentirei di condannare in toto chi gioca a poker, anche perché appunto è un gioco e nessuno ti obbliga a giocare. Tra l'altro non tutte le professioni creano risorse necessarie alla collettività, non si capisce quindi perché dovrebbe farlo un hobby, un gioco d'azzardo.Per di più in una situazione di crisi come questa il poker ho iniziato a considerarlo come possibile fonte di guadagno (tra altre cose) e probabilmente ne farei a meno se ci fosse lavoro. In questa crisi (come è già successo in passato) ognuno pensa per se stesso e cerca di arrangiarsi come meglio può. Forse quindi oltre che colpa nostra è anche colpa del sistema.

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  3. Complimenti Francesco, seguo il tuo blog da poco ma mi sei già stato molto d'aiuto. Continua così e grazie!
    Laura

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  4. Fatti un po' di articoli della guida, li raccoglierò in un PDF stampabile distribuibile gratuitamente.

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  5. Se posso permettermi vorrei fare una piccola critica.
    Questo articolo, agli occhi di una persona che non conosce il gioco, risulta ostico alla comprensione e (a mio parere) piuttosto disordinato. Ti consiglio di partire dalle fondamenta per agevolare una comprensione totale degli aspetti probabilistici e delle sfumature psicologiche del gioco.
    Un saluto, buon lavoro.

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    1. eh, si parte dal presupposto che le basi le si conoscano :)

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    2. Mi spiace,ma questo avrebbe senso se il poker online non fosse alterato.Purtroppo caro amico dovresti saperlo bene che tutte le pokeroom online hanno una percentule che consente al server di far vincere o perdere un account.Quindi ...la tua tesi è interessante,peccato che però non possa essere messa in pratica al 100% ma solo in una percentuale fino a quando il server non decide che il tuo account deve perdere.Credimi....Gli unici a fare i soldi sono le pokeroom.....Ma la festa sta per finire!
      Ti sei chiesto perchè Glaming abbia deciso di chiudere?
      Pensi che uno degli imprenditori più scaltri e capaci del mondo lasci alla concorrenza una fetta di mercato delle scommesse online?
      Uno dei pochi investimenti che oggi frutta?
      La verità e che tra non molto i trucchi verranno allo scoperto,e i pro e i campioni si scoprirà che altro non erano che dei personaggi a percentuale di queste pokeroom.
      Prova a chiedere a una pokeroom di far giocare per un mese uno dei suoi campioni o pro su un account anonimo dove non sia riconosciuto dal server...Non lo farà mai!
      Al perchè ci arrivi da solo.
      Saluti.

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    3. Ho già largamente spiegato perchè le poker room non hanno interesse nel favorire o meno un giocatore, questa tua testi, su cui hanno già discusso molte persone in passato, tra cui anche le IENE, facendo una figuraccia madornale, è già stata smentita più volte.

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    4. @ Francesco mi linkeresti gentilmente dove vengono smentite queste accuse delle poker room "truccate"? Grazie!

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  6. ciao Francesco , a me il tuo articolo è piaciuto molto e lo trovo anche dettagliato.
    Il tuo blog l'ho scoperto un minuto fa per caso volevo chiederti se le lezioni
    sono proseguite e se si dove posso trovarle..

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    1. Ciao, siccome questi articoli sul poker non li scrivo io ma un amico che gioca da moltissimi anni e vive quasi esclusivamente di quello, i tempi di pubblicazione sono lunghetti :) Tutti gli altri articoli che fino ad oggi abbiamo scritto sull'argomento sono:

      LEZIONE ZERO
      http://www.smetteredilavorare.it/2013/03/come-arricchirsi.html

      LEZIONE 1
      http://www.smetteredilavorare.it/2013/01/come-fare-soldi.html

      LEZIONE 2
      http://www.smetteredilavorare.it/2013/02/come-guadagnare-denaro.html


      LEZIONE 3
      http://www.smetteredilavorare.it/2013/06/come-fare-soldi-on-line.html

      la quarta lezione sta arrivando!

      non temere, quando avremo finito di scriverli farò un e-book gratis assemblando tutte le informazioni!

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  7. Grazie , ti confermo che sono articoli molto interessanti e ben scritti.
    Ti faccio anche i complimenti per gli altri contenuti del tuo blog , in questi giorni cerchero di approfondirli.
    Si vede chiaramente che hai una formazione scientifica, bravo !

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  8. Ma è più redditizio giocare al poker texano cash o al poker texano con quote di iscrizione prestabilite?

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  9. Ci sono commenti davvero ridicoli che criticano la gestione del blog senza però rendersi conto che nessuno li ha costretti a leggerli gli articoli. Addirittura leggevo le lamentele dei primi commenti di un "anonimo" che criticava il modo in cui vengono scritti gli articoli. Si lamentava di trovare articoli come "Guadagnare con il poker online" affiancato ad articoli che parlavano di investimenti senza rendersi conto che investire vuol dire avere un capitale e quindi puoi investire; giocare a poker invece significa che prendi 10 euro e te diverti magari però con dei consigli vinci pure senza però "fregare" l'altro anche perché se si chiama skill game vuole far capire che se sei tonto non fa per te... "Purtroppo" il blogger è molto più che educato e continua a rispondere in modo educato alle vostre caxxate che commentate... Almeno mettetecelo il nome no!?!? È facile scrivere in anonimato...

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    1. Non ti arrabbiare Stilian :) quando si scrive bisogna essere pronti ad accettare i commenti e le opinioni di tutti, capisco che alcuni argomenti possono non essere ben visti o apparentemente contraddittori, ma qui quello che cerco di fare è dare a tutti tutte le possibilità, poi ognuno fa i conti con la propria coscienza e sceglie cosa fare.

      Io generalmente scelgo la strada dell'onestà e del rispetto per gli altri, non gioco a poker perchè mi rendo conto che non è il modo più pulito di guadagnare, anche se si pensa di avere a che fare con persone che, se aprono un conto corrente per giocare, siano consci dei rischi che corrono. Però è a tutti gli effetti un modo per fare soldi, ho un amico che ci vive, quindi non giudico chi lo vuole praticare.

      Per il resto buon anno a tutti e mi scuso ancora se rispondo poco ai messaggi, ma scrivere questi articoli mi porta via moltissimo tempo :)

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  10. Io gioco a Poker online da qualche anno, fondamentalmente per divertirmi e non per viverci (anche se mi sono levato delle belle soddisfazioni) e volevo raccontarvi la mia esperienza.
    Quello che ho capito è che la cosa più importante, e forse L'UNICA cosa importante, è avere il controllo di se stessi.
    Sembra facile, sembra fattibile, ma vi assicuro che è la cosa più difficile in assoluto.
    Tutto il resto, le starting hand, il bankroll, la posizione, sono quasi niente in confronto a riuscire ad imparare a controllare se stessi.
    Poi chiaramente dipende anche dal tipo di gioco che scegliamo : nei tornei, per esempio, c'è meno margine per applicare il giusto 'mindset', perché può capitare (ed è successo) di arrivare a poche persone dai premi e uscire con AA, e ormai sei uscito, finito, non centra più niente la statistica e l'unica cosa che puoi fare e scagliare il mouse sul muro, almeno ti sfoghi !
    Già nei sitngo, multitablando, si può pensare di 'formarsi' una giusta mentalità, ma credo che la disciplina che meglio si adatti ai discorsi che ho letto sopra sia il cash game, dove effettivamente si può mettere in pratica un discorso di statistica di gioco e quindi non preoccuparsi troppo se si perde con AA, perché se è vero che si vince 8 volte su 10 quelle benedette 2 volte che mancano ogni tanto devono pur capitare !
    Per quanto riguarda i limiti (qui parlate di BB 2€... ma siete pazzi ?! Sono blind quasi da professionisti, non vi azzardate a giocare così alti !!) credo che anche qui centri molto quanto ci sentiamo a nostro agio rispetto alle puntate dei nostri avversari.
    Facciamo un esempio.
    Consideriamo proprio un tavolo con 1-2€ di Blind, e quindi un entrata con almeno 100€.
    Bene, state giocando ed ecco che vi capitano, tanto per cambiare, i soliti 2 bei Assi, ma un giocatore al tavolo, dopo il vostro rilancino, vi ribetta allin !!
    Che fate? Foldate ?! Non penso proprio !!
    Ed ecco che in una singola mano vi giocate bei 100 euro, e aivoglia a pensare alla varianza e alla statistica, state innegabilmente giocando a un livello troppo alto, e vi sentite a disagio (a meno che uno non abbia un sacco di soldi, ma questo è un altro discorso..).
    E' quindi fondamentale, per poter applicare la giusta mentalità, sentirsi a proprio agio rispetto agli importi delle puntate, ricordando che quello che avete al tavolo, all'occorrenza, potete mandarlo... ALL IN !!
    GL a tutti.

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  11. Davvero una bellissima guida, la continuerete?

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  12. Sbaglio o la tua faccia lo vista su ps. Non ricordo il nick ma la faccia si. Ti ho visto giocare e senza offesa non mi sembri molto bravo.

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  13. bravo veramente! ottimo articolo.

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    1. Le poker room AAMS non sono truccate : tutti quelli che parlano di questo è perche sono giocatori perdenti ; vorrei avere anche solo un caso di giocatore vincente che afferma cio';
      Io ho giocato parecchio e seppur non fossi chissa' che sapevo benissimo quando le mettevo da sopra o quando facevo un errore....
      Poi è normale c'e la giornata storta dove perdi infinito o il periodo dove ti combinano di tutto ( perche anche gli altri magari facendo una giocata a caso ti danneggiano ) e ti viene voglia di ammazzare qualcuno ma se sai quello che fai nel lungo periodo tendi a fare positivo.

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  14. mah io ho perso anche con AA ecc non centra niente la startring hand è solo un gioco di fortuna

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    1. Se il poker fosse un gioco solo di fortuna domandati come mai i più forti sono sempre gli stessi..? Metti un giocatore professionista contro un amatore e voglio vedere quante volte vince l'amatore. Il poker è ANCHE un gioco di fortuna nessuno nega che ci voglia pure quella, ma i bravi vincono sul lungo periodo. Qualcuno ha infatti detto che il poker è all'80% fortuna e il 20% bravura. Dire "ho perso anche con AA" sembra la scoperta dell'acqua calda...Sì pure AA A VOLTE PERDE contro le altre mani se ovviamente queste migliorano al flop. Ci sono statistiche a riguardo che ti dicono in media quante volte vince o perde AA contro le altre mani. Per concludere poi le "starting hand" sono un punto di partenza ma non devono essere prese come la bibbia.

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    2. Ciao distinguerei il poker live dal online... Parlo di quello online penso che un milione di Mani da me giocate diano una qualche statistica e posso dire che 1 o sono sfortunato io o programmi come poker traker 4 che analizza tutti gli spot e ti da il resoconto in quegli spot quali sono le tue possibilità di vincita e ti dico che sono sempre contro però sono furbi la scala il colore o tris... Full... Ti vengono come dovrebbe venire ma il problema è che quando hai una mano forte gli altri la hanno di più... Es tu fai tris e loro scala tu fai scala e loro o scala più alta o colore.. Tu fai colore e loro full... Ecc certo non sempre altrimenti smetteresti in una settimana ma sulla distanza è così... Non capisco che interesse abbiano a fare così se tanto guarda guadagnano da ogni piatto indipendentemente da chi vince o perde..... Ma è così ho 4 anni di statistiche e i programmi mi dicono che gioco al Top se conosci questi programmi raiso quando devo idem tribet ecc eppure perdo più di quanto vinco e ripeto parlo di un milione di Mani.... Poi analizzo le mani di chi vince sempre e guarda caso ha la maggior parte degli spot a suo favore anche quando dovrebbero perdere il river arriva in soccorso... Mistero

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    3. Da ciò che scrivi posso solo immaginare tu stia parlando di PokerStars. Ebbene ho notato pure io questa cosa, quando solitamente tu hai un punto decente o forte una buona parte delle volte il tuo avversario ha qualcosa di meglio. Ad es. hai un full di 10 con 3 e quell'altro ha un full di J con 3 e perdi il tuo intero stack perché sei convinto di avere il punto migliore rispetto al tuo avversario. Perdere in questo modo mi è capitato abbastanza spesso, cosa che difficilmente mi è capitata su TitanBet (non sono qui per fare pubblicità a nessuna piattaforma ma solo a dire la mia) lì quando avevo un punto forte o medio forte al contrario di PokerStars difficilmente qualcuno aveva un mano migliore della mia. Altra cosa che ho notato su PokerStars di non poco conto è che un 80% - 90% delle volte viene creata dell'action ad hoc. Se ti viene servita un coppia alta o medio alta, stai abbastanza sicuro che anche agli altri è stata servita qualche coppia e che molto probabilmente è più alta della tua. Ho giocato tante mani dove magari io avevo 10-10 un altro 9-9 e un altro ancora JJ. Oppure avevo QQ un altro JJ e poi arrivava uno str... con KK e vinceva tutto lui. Boh a me francamente questo mi sembra molto lontano da un mescolamento casuale delle carte, con questo non sto accusando nessuno ma semmai il software e l'algoritmo che utilizzano che a mio avviso non mischia le carte poi così in modo tanto casuale. Cosa anche questa che ho visto succedere poche volte su Titanbet.
      A questo punto si hanno due soluzioni; o si cambia piattaforma ma a questo punto si va incontro ad altri problemi come ad esempio trovare un posto dove ci siano molti giocatori e il software usato sia migliore e non peggiore, oppure si agisce di conseguenza. Sapendo che il software di PokerStars ha questa distribuzione delle carte la puoi usare a tuo vantaggio. Inoltre sei sicuro che se questa cosa succede a te succede pure agli altri. Io un po' stufo di PokerStars e leggendo delle recensioni più che positive su internet ho provato Titanbet e appunto lì il mescolamento mi è sembrato più random e come ho già detto quando hai un punto decente sei abbastanza sicuro che il piatto sia tuo. Di contro però mi è sembrato ci siano meno giocatori, ogni 2x3 ti rompono con delle offerte, quando rivedi una mano non ci capisci niente perché il tavolo è completamente ribaltato-specchiato (ancora devo capire perché sentono il bisogno di ribaltare i posti e non fanno un aggiornamento per mettere le cose a posto) etc. Insomma credo che ogni sito abbia i suoi pregi e i suoi difetti, il problema è che alla fine ti ritrovi a ritornare su PokerStars perché tutto sommato è il sito con una piattaforma decente e che conta molti più giocatori facendone quasi detenere una specie di monopolio. Se c'è qualcosa di pari livello o di meglio non ne sono a conoscenza, ma su queste conclusioni potrei anche sbagliarmi visto che sono piuttosto nuovo al mondo del poker.

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