Quale modo migliore per risparmiare, se non quello di imparare a non comprare niente. Spendere zero non è solo una tecnica, ma una vera filosofia di vita. Quest'anno ho adottato questa strategia in modo quasi maniacale, evitando accuratamente di comprare qualunque cosa non servisse veramente, forse è per questo che sono riuscito a Risparmiare Più di 10.000 Euro.
Proviamo a capire insieme quali possono essere dieci modi per risparmiare soldi, non comprando niente, cioè niente che non sia veramente indispensabile alla nostra sopravvivenza.
1. La domanda chiave per il risparmio
Esiste un'unica domanda che bisogna porsi di fronte alla voglia di acquistare qualcosa: "Mi serve veramente?" Lo so, è terribile, perché chiama in causa in modo inderogabile la nostra coscienza, e ci fa riflettere immediatamente sull'effettiva utilità delle cose. Di fronte ad una vetrina o quando stiamo per comprare online, prima di compiere l'ultimo passo e spendere i nostri soldi, chiediamoci sempre se quello che stiamo per acquistare è di reale utilità o se lo vogliamo solo per soddisfare un capriccio o (peggio ancora) perché lo hanno tutti.
Scopriremo così che la stragrande maggioranza delle cose che desideriamo, non ci servono realmente e, se saremo bravi, eviteremo di spendere inutilmente il nostro denaro, risparmiando anche cifre importanti.
All'inizio non sarà semplice, controllare l'impulso di possedere un oggetto che desideriamo ardentemente può risultare frustrante, ma col tempo sarà sempre più facile e lentamente si svilupperà addirittura una repulsione verso ogni forma di spreco del proprio denaro, arrivando a contenere in modo indolore ogni spesa.
L'ultimo stadio si raggiunge quando si inizia a provare un senso di appagamento e soddisfazione, riscoprendosi capaci di dire no agli impulsi d'acquisto che prima ci governavano totalmente.
2. Siamo bravissimi a cercare scuse
Uno degli ostacoli più grandi all'applicazione della domanda "Mi serve veramente" è la grande capacità, che ognuno di noi possiede, di trovare scuse. Di fronte al desiderio impellente di comprare qualcosa, diventiamo improvvisamente eccellenti mentitori, scovando ogni buona motivazione per autoconvincerci che quell'acquisto è invece indispensabile.
La voglia di comprare è così forte che arriviamo addirittura a mentire a noi stessi, come se fossimo noi i venditori, e cercassimo di ingannarci, di convincerci della reale utilità di ciò che vogliamo comprare.
Di fronte all'evidente inutilità del nostro acquisto, tocchiamo poi il fondo quando iniziamo a pensare alle ipotetiche situazioni in cui un determinato oggetto potrebbe servirci: "Se un giorno però andassi…", "Immagina se succedesse che…" allora si che rimpiangeremmo di aver risparmiato quei soldi, d'altro canto si tratta solo di pochi euro, perché rischiare di trovarsi poi in certe situazioni? Patetico.
3. Immaginarsi con l'oggetto
Per quanto mi riguarda, quando ho evidenti difficoltà a risparmiare evitando di comprare qualcosa, trovo molto utile immaginare me stesso nei giorni successivi l'acquisto, figurandomi alle prese con l'oggetto che ho appena comprato.
Non mi limito a visualizzarmi mentre lo utilizzo, ma provo anche a capire i sentimenti che proverei nell'usufruirne, cioè le sensazioni che il possesso di una determinata cosa mi trasmetterebbe.
Quello che, il più delle volte, accade, è che mi rendo conto che fino a quel momento avevo un'idea deviata di quel particolare oggetto, come se il desiderio di comprarlo ne accrescesse l'importanza.
Tempo fa, per esempio, desideravo acquistare un nuovo microfono per il mio studio, adatto a registrare la chitarra acustica. Per quanto potesse sembrare un buon investimento, solo quando ho iniziato ad immaginare me stesso nell'utilizzo di quell'oggetto, ho realizzato che, se fino a quel momento non mi era servito, era perché tutti i musicisti che avevo registrato non avevano bisogno di incidere chitarre acustiche. Il desiderio di possedere quel bel microfono mi aveva fatto perdere di vista una semplicissima considerazione: Non mi sarebbe servito fino a quando qualcuno non mi avesse chiesto di registrare quel particolare strumento e, solo all'eventualità si sarebbe trattato di un acquisto giustificato. Ad oggi infatti, dopo quasi un anno da quell'episodio, ancora non lo avrei utilizzato; a tutti gli effetti ho risparmiato più di 400 euro.
4. Posticipare l'acquisto di 24 ore
Secondo Freud ogni individuo è governato da due processi mentali, quello primario (impulsivo, non inibito) e quello secondario (socializzato, normativo, razionalistico); questi meccanismi determinano il comportamento delle persone. La pubblicità cerca di far leva sui nostri bisogni primari, come il sesso, la fame o le paure, perché sono i desideri sui quali abbiamo meno autocontrollo. E' scopo preciso delle strategie comunicative adottate dalle pubblicità, trasformare questi impulsi in formati accettabili socialmente.
Si sviluppa così il cosiddetto "acquisto impulsivo", cioè comperare qualcosa perché ci è stato spacciato come bisogno, anche se, in realtà, è completamente inutile.
Per evitare che i nostri processi mentali primari ci spingano a comperare senza controllo, dobbiamo dare la possibilità a quelli secondari di attivarsi e reprimerli. In questo senso risulta particolarmente efficace attenere almeno 24 ore prima di concludere l'acquisto, in modo da permettere al lato razionale della nostra mente, di ragionare sull'effettiva utilità di quello che stiamo comperando.
La maggior parte delle volte, questa strategia, ci permette di risparmiare molto denaro.
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5. Un periodo di prova
Sono un fan dei periodi di prova, ma per un motivo molto preciso: sono obiettivi facilmente raggiungibili. Se chiedessi ad un fumatore accanito di smettere di fumare per sempre, questo mi riderebbe in faccia; se invece gli chiedessi di provare a smettere per 1 giorno, probabilmente un tentativo lo farebbe.
Per provare a risparmiare, cioè per capire veramente che non comperare nulla comporta una rinuncia irrisoria, vale la pena provare per un breve periodo, ben definito. Iniziamo per esempio con una settimana, sette giorni nei quali smettiamo di comperare tutto quello che ci salta in testa, anche le cose più insignificanti come il caffè al bar; alla fine dell'esperimento valuteremo se siamo stati più o meno felici, e di conseguenza potremmo estendere la durata di questa strategia di risparmio.
La psicologia che si nasconde dietro ai periodi di prova consiste semplicemente nell'avere un obiettivo concerto e a breve termine, che è una delle tecniche più efficaci quando si tratta di raggiungere obiettivi a lunga scadenza, come appunto smettere di fumare o dimagrire. Realizzare autonomamente che la rinuncia di qualcosa che credevamo indispensabile, non è poi così drammatica, stimola le persone a perseguire nel proprio scopo.
In Inghilterra esiste un'iniziativa interessante chiamata il Buy Nothing Day che ha proprio lo scopo di introdurre le persone all'esperienza di spendere zero, incominciando da una singola giornata, ma educando all'importanza di acquistare solo l'essenziale.
6. Annullare iscrizione a cataloghi, pubblicità e annunci
La pubblicità, lo sappiamo bene, ha un unico scopo: quello di spingerci a comperare; su questo blog abbiamo parlato lungamente del suo grande potere persuasivo, arrivando a capire che, per quanto razionalmente ci sforziamo di affrontare i messaggi pubblicitari, questi avranno sempre la meglio su di noi.
Per « risparmiare soldi » non resta quindi altra soluzione che eliminare il problema alla radice, cioè evitare che la pubblicità ci raggiunga. Rimuovere la Televisione dalle Nostre Case è certamente il primo passo, ma può risultare particolarmente efficace anche evitare che il consumismo ci raggiunga tramite i classici volantini che intasano le nostre cassette della posta; per questo motivo è un'ottima idea quella di richiedere la rimozione del nostro indirizzo dai servizi di pubblicità a domicilio. E' un diritto di ogni consumatore (che brutta parola) chiedere che non gli venga recapitato alcun volantino pubblicitario, e ogni servizio a norma di legge deve prevederne la possibilità.
Una soluzione alternativa è l'affissione sulla bussola di casa del classico cartello "no pubblicità", come segnale della nostra volontà di ignorare quella tipologia di corrispondenza postale.
7. Prendere in prestito per risparmiare
Se proprio non possiamo rinunciare ad un particolare oggetto, per evitare di spendere inutilmente il nostro denaro, possiamo pensare di prendere l'oggetto in prestito da qualcuno che non lo utilizza.
Il prestito, oltre ad essere un'ottima forma di risparmio, consente anche di capire, senza spendere soldi, se quel particolare oggetto fa veramente al caso nostro, perché come spesso accade, compriamo senza troppo badare alla reale utilità delle cose.
Una forma ancora più interessante di risparmio, la si potrebbe ottenere imparando a comperare "in condivisione" cioè trovare persone che hanno bisogno di qualcosa che anche noi desideriamo, e decidere di acquistarlo dividendo la spesa, e poi usufruirne a turno, per periodi di tempo ben definiti.
8. Lo desideri? Forse lo puoi avere gratis!
Anche se ne abbiamo già abbondantemente discusso, vale la pena spendere due parole per ricordare che, grazie ad internet, esistono diversi servizi tramite i quali è possibile Ottenere Cose Gratis; consiglio vivamente l'iscrizione a questi gruppi di riciclo di oggettistica varia, si può trovare praticamente di tutto.
Sempre usufruendo dei siti specializzati sull'argomento, possiamo pensare di risparmiare sfruttando la stessa filosofia, ma applicando il baratto, cioè scambiando quello che a noi non serve, con qualcosa che invece è di nostro interesse.
Va inoltre ricordato che, per quanto riguarda libri, CD o DVD, spesso ci si dimentica che esistono luoghi misteriosi chiamati "biblioteche" dove possiamo prendere a prestito gratuitamente ciò che desideriamo. Non sono in molti poi a sapere che è addirittura possibile inoltrare una richiesta alla biblioteca stessa, al fine di far acquistare materiale che non possiedono, ma che noi desideriamo; se si tratta di oggetti che possono avere un interesse per la comunità, vedremo realizzato il nostro desiderio.
In definitiva poi, praticamente in ogni città esiste una rete di annunci cerco/vendo/scambio su settimanali specializzati, o spesso su libretti pubblicitari che vengono distribuiti gratuitamente nei locali. Consultare periodicamente questa tipologia di annunci, può far risparmiare parecchio denaro.
9. Acquistare usato
Se tutte le opzioni di cui abbiamo discusso fino ad ora non risultassero efficaci, un'ultima chance potrebbe essere quella di acquistare l'oggetto usato. I mercatini dell'usato, così come i bazar online o i sistemi aste, possono essere sfruttati per potare a casa veri affari.
Mi è capitato, con la giusta pazienza e dedizione, di scovare oggetti che m'interessavano a prezzi decisamente convenienti, e poi (una volta usati) di rivenderli addirittura ad un prezzo maggiore di quello d'acquisto, guadagnandoci.
L'acquisto dell'usato è una grande risorsa, ma richiede una certa conoscenza dell'oggetto che intendiamo comprare, perché è necessario saper valutare con precisione lo stato di conservazione e l'integrità di quello che intendiamo acquistare. Inoltre, sull'usato, difficilmente esistono garanzie, motivo in più per stare ben attenti a come spendiamo i nostri soldi.
10. Bloccare i soldi in Banca
Chiudiamo questa carrellata di strategie volte a smettere di spendere soldi inutilmente ed imparare a non comperare mai niente, con un ultimo utilissimo trucco psicologico, cioè fermare in modo irreversibile i nostri soldi in banca.
Se, per esempio, abbiamo messo da parte un piccolo gruzzolo, anche solo di 5000 euro, sarà nostra premura investire in modo sicuro almeno l'80% del denaro che possediamo, così d'avere sempre a nostra disposizione finanze limitate.
Non poter oggettivamente spendere dei soldi, ci obbliga a risparmiare su tutto, perché psicologicamente ci troveremo costantemente in una condizione di carenza economica, anche se in realtà non è così.
Al contempo, investendo in modo sicuro, come nei conti deposito o nelle obbligazioni bancarie, faremo fruttare il nostro capitale, aggiungendo alla già importantissima pratica del risparmio, un guadagno che, nel tempo, sarà sempre maggiore.
Alcune Risorse
Un'ultima riflessione sul risparmio
Chiudo con una chicca che mi ha fatto molto pensare; ho il vizio di farmi suggerire da Google alcuni risultati, soprattutto sugli argomenti che tratto, quando ho iniziato a scrivere "Come Risparmiare" non sono nemmeno riuscito a completare la frase che, al quarto posto, mi trovo "Come risparmiare batteria iPhone 4s". Sono contento che ai primi posti ci sia:
- Come risparmiare sulla spesa
- Come risparmiare energia
E' però veramente incredibile constatare che le persone pensano a risparmiare sulla batteria del cellulare, quando per esempio, sarebbe molto più importante capire "come risparmiare soldi" o "come risparmiare carburante". A voi le conclusioni.



Tu hai proprio ragione, ma purtroppo tutti parlano di crisi,ma tutti hanno l'iPhone 5!
RispondiEliminaIo per il 2013 voglio seguire i tuoi consigli, almeno per i primi 6 mesi, voglio prendermi questo periodo di prova ;)
Allora facci sapere come va e quanto riesci a risparmiare, ogni testimonianza in più è materiale prezioso!
Eliminasi si, gia' mi sto preparando, mi sono gia' procurata la Pasta Madre per pane e pizza e i fermenti per lo yogurt, mi sono procurata tutti gli ingredienti per fare i saponi in casa, vi aggiorno ;)
EliminaAria, se ti interessa, tra qualche mese raccontare la tua esperienza, come va, le emozioni che la vita semplice ti da, o magari dare qualche consiglio ecc... sarei felice di darti spazio su questo blog, magari con un articolo. Ultimamente lascio molto spazio a chi mi contatta, tra poco pubblicherò la storia di una ragazzo che sta progettando di attraversare l'Europa nei boschi senza soldi, quindi se ti interessa sentiamoci per email :)
EliminaQuali sarebbero i boschi senza soldi?
Eliminano beh, manca una virgola [...] vivere nei boschi, senza soldi :)
Eliminama certo! intanto io seguo il tuo blog ;)
RispondiEliminaCiao Francesco, ti do del tu se non ti dispiace, ho già scritto qualche tempo fa nel tuo blog, che trovo decisamente interessante. Mi piace questa idea di distacco dalle cose. In realtà quello che veramente ci serve è molto poco. Trovo che le idee che sviluppi come mera esperienza individuale siano realmente rivoluzionarie. Se tutti agissero come proponi si modificherebbe l'intero sistema economico che è basato sul consumo compulsivo, e si svilupperebbero dei rapporti umani e sociali basati su valori più spirituali e solidaristici. A me non dispiacerebbe. Io sono convinto che in molti la pensano come te, solo che si sentono schiavi di consuetudini sociali difficilmente superabili. In fondo tutti gli uomini hanno la necessità di sentirsi parte di una comunità e di seguirne i riti. Coloro che individualmente se ne sottraggono debbono avere grande forza. Ecco perché, per me basilare, è la creazione di una rete sociale che agisce e pensi in questo modo. Faccio un esempio pratico, io, come la maggior parte delle persone, vive in un sistema di relazioni con amici, parenti, conoscenti che hanno un modo di vivere diverso da quello che io ritengo giusto. Il frequentare tali persone mi impone di seguirne, anche solo parzialmente i riti, ad esempio se tizio mi invita al ristorante, poi dovrò contro cambiare tale invito, se Caio mi regala il maglioncino a cui avrei fatto volontariamente a meno, dovrò poi fargli un regalo che forse anche a lui interessa poco. Ecco che si crea una spirale consumistica che ha alla base la necessità di mantenere quella rete sociale di cui abbiamo bisogno. Per superare almeno parzialmente questo mi sembra opportuno promuovere la costituzione di reti sociali di "individui virtuosi", cioè la costituzioni di gruppi relazionali, di persone che pensano che l'essenza della vita non sia nello spendere e nel consumare. Questo romperebbe quella solitudine che certe scelte di vita implicano.
RispondiEliminaGuido Rosso
Ciao Guido, ma che belle parole! Mi piace molto la tua idea di creare una rete sociale di persone che mettano in primo piano i rapporti, credo possa essere uno strumento molto potente per combattere il consumismo e lo schiavismo moderno!
EliminaSe ti va di approfondire l'argomento, perchè non mi scrivi un email? così ne discutiamo e magari iniziamo a ragionare su un progetto!
Ciao Francesco,
RispondiEliminagrazie del post.
Sarebbe utile capire un caso concreto di bilancio famigliare, che ci dia ispirazione e un parametro di riferimenti per i nostri sforzi.
Risparmiare 10.000 euro/anno può essere tanto o poco a seconda di quanto si guadagna. Pensi che tu possa fare "outing" con dati più precisi sulla tua situazione economica? Inoltre, di quale patrimonio e a quale età pensi sia necessario disporre per fare il salto e smettere di lavorare?
Vorrei capire insomma se il sogno di smettere di lavorare è un lusso per pochi privilegiati o se è alla portata di molte più persone, chiamiamole di "classe media", se fanno le scelte giuste.
Grazie in ogni caso, perchè capisco che parlare dei propri soldi è ancora un argomento tabù.
Dario
Ciao Dario, pubblico periodicamente il mio estratto conto per far vendere quello che risparmio realmente. Io guadagno circa 1500 euro al mese, quindi spendo 500 euro al mese per vivere, tutto comprsto, leggi qui:
RispondiEliminahttp://www.smetteredilavorare.it/2012/12/vivere-meglio-con-300-euro-al-mese.html
a presto!
sei un grande!!!
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