Un'Altra Vita, un Programma per Cambiare Vita

vivere il cambiamento nella vita
Una trasmissione per "Cambiare Vita" - un'Altra Vita
Consigliare di guardare la televisione per cambiare vita, penso sia la contraddizione più grande nella quale posso incorrere, tuttavia, come disse Churchill “solo gli stupidi non cambiano mai idea”.

In realtà penso ancora che la TV sia il peggio del peggio, però sono altresì convinto che conoscere le storie di quelle persone che hanno "veramente cambiato vita", sia un'occasione da non perdere, per imparare qualcosa di utile.

Oggi, questo breve post, è per segnalare che il 25 ottobre (domani) inizia sui Rai5, alle 21.15, un'interessante trasmissione condotta da Simone Perotti, nell'ambito della quale verranno raccontate le storie, sia di persone comuni sia di personaggi più o meno famosi, che hanno mollato tutto e cambiato vita.

Un'Altra Vita, Cambiare si può!


Un'altra vita è un programma televisivo che dà spazio a storie vere di persone che hanno trovato il coraggio di “svoltare”, che sono state capaci di cogliere il momento o l'opportunità, per cambiare la propria vita definitivamente. Ogni puntata svilupperà un tema diverso e approfondirà, con riflessioni e opinioni di diversi ospiti, le tappe fondamentali, nel percorso verso il cambiamento.

Ogni tema quindi sarà associato ad un personaggio che, secondo il conduttore, rappresenta meglio quel determinato tassello, nel grande puzzle da comporre quando s'intende cambiare-vita.

I Personaggi presenti, come ospiti, nelle sei puntate saranno:

  • Gino Strada
  • Silvano Agosti
  • Padre Natale Brescianini
  • Massimo Fini
  • Pinuccio Sciola
  • Oscar Farinetti

Non si tratta solo di persone che hanno scelto di ripudiare il denaro, smettere di lavorare, vivere con pochi soldi o vivere di autoproduzione, ma anche di scultori, imprenditori e giornalisti che hanno saputo dare una svolta decisiva alla propria vita.


Chi è, e come è cambiato


Simone è stato scelto, non a caso, come conduttore di questa trasmissione, poiché forte di un'esperienza di cambiamento che definirei radicale. Ex manager con alle spalle 19 anni di carriera,  ha scelto di rinunciare a stipendi da capogiro e una carriera prestigiosa, per ristrutturare e ritirarsi in un piccolo casolare in Val di Vara (Liguria), e dedicarsi alle proprie passioni: la scrittura e la vela.

Se, dal punto di vista economico, non può certo essere un esempio per le persone comuni (non siamo tutti manager strapagati), Simone lo è invece per quanto riguarda l'aspetto psicologico del cambiamento; se infatti accantoniamo per un attimo l'idea che cambiare sia solo una questione di soldi, ci rendiamo conto che buttare al vento anni di università, master e posizione sociale privilegiata, non è certo una passeggiata.

Adesso Basata: riprendersi la propria vita


Adesso Basta è il libro più famoso scritto da Simone, un long seller che ha venduto più di 100.000 copie, e che racconta, appunto, la sua storia e le difficoltà che ha dovuto affrontare, quando ha deciso di cambiare vita e vivere felice con pochi soldi.

Il libro, è bene dirlo subito, non è un "manuale per cambiare vita", perché non spiega tecniche di risparmio o di investimento, attuabili dalle persone comuni, che guadagnano 1300 o 1500 euro al mese; è però piuttosto motivante dal punto di vista psicologico, affronta in maniera completa il tema della paura al cambiamento e delle difficoltà nel far accettare agli altri la nostra scelta. Da anche un quadro semplice e chiaro del sistema consumistico in cui viviamo, lo critica con forza, come critica il lavoro e la follia della produzione seriale di inutili beni di consumo.  

Il promo di un'altra vita


Di seguito riporto il video promozionale della trasmissione, un breve scorcio su quelle che saranno le tematiche affrontate e le tipologie di “cambiamento” che verranno approfondite.


Cambiamo la nostra vita


Diamo fiducia a questo programma? Si, ma stiamo attenti! Quello che può spingerci a seguire questa trasmissione è la possibilità concreta di sbirciare nella vita di chi è riuscito a cambiare, scoprire quali difficoltà ha incontrato e come sta vivendo il cambiamento; se da una parte questa potrebbe sembrare una ghiotta occasione, dall'altra dobbiamo stare molto attenti, perché la televisione ha il brutto vizio di romanzare le storie e gli avvenimenti, allo scopo di renderle interessanti e aumentare l'odiens.

Tutto, dietro lo schermo, viene lucidato, profumato e infiocchettato al fine di risultare incredibilmente esaltante; questo è sempre lo scopo ultimo dei mezzi di comunicazione di massa, quindi, anche quando guardiamo trasmissione come “Un'Altra Vita”, che possono risultare utili ed oneste, ricordiamoci che, per uno che è riuscito a cambiare, cento hanno fallito… solo che è più interessante e remunerativo parlare di chi ce l'ha fatta.

Per i più radicali, che non possiedono un apparecchio televisivo o non vogliono accenderlo, credo  che il programma sarà disponibile, il giorno seguente, sul web, attraverso il servizio Rai Replay.

11 commenti:

  1. Dove sarebbe questo cambio radicale? E' vero che ora non fa più il manager, ma scrive libri che costituiscono comunque una cospicua fonte di reddito.
    E se ha potuto modificare la propria vita è stato grazie al denaro guadagnato col precedente lavoro.
    Chi non ha i soldi per comprarsi una barca a vela e una cascina che deve fare? Senza soldi non cambi la tua esistenza, c'è poco da filosofare.

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    1. Ciao Alessandro. In linea di massima la penso come te, infatti dal punto di vista economico credo che Perotti sia stato un privilegiato. Rimane la difficoltà nel mandare a quel paese una carriera così importante per dedicarsi a portare i turisti in giro con la barca vela... non va infatti dimenticato che adesso basta ha avuto successo dopo che aveva mollato tutto, quindi su tutti i soldi che ora ha, al tempo non poteva contare.

      Poi, come ho scritto, per noi poveri mortali non può essere un esempio, e il libro è tutto fuori che un manuale per cambiare vita.

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    2. Beh io penso che se ha mandato all'aria la carriera avrà fatto bene i suoi conti. Nessuna persona sensata rinuncerebbe al proprio reddito senza avere la relativa sicurezza di non finire in mezzo ad una strada. Se l'ha fatto è in virtù di una cospicua rendita probabilmente accumulata nel tempo col lavoro precedente.
      Poi avrà pensato di poter guadagnare anche col nuovo stile di vita, scrivendo e quindi vendendo ad altri il suo sogno. Insomma nella sua scelta io ci vedo molte buone ragioni, ma anche furbizia.


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    3. Guarda, io conosco bene la sua storia, se vuoi ti so dire anche quanto l'ha pagata la casa in liguria, e non stiamo parlando di 20.000 euro ;) So anche molto bene che aveva già pubblicato qualche libro prima di mollare il lavoro, quindi sicuramente non sarebbe rimasto a piedi. Ti posso anche dire che lui stesso ha ammesso più volte di avere già in banca i soldi che gli serviranno da pensione, quindi diciamo che, come dici tu, ha furbamente progettato tutto, ma d'altronde, il cambiamento è un progetto!

      Adesso Basta, quando ha fatto il boom, ha venduto abbastanza rapidamente 30.000 copie, che poi sono circa 30.000 euro perchè un autore prende più o meno un ero a libro. Adesso che ne ha vendute 100.000 e che ha scritto altri libri che probabilmente qualcosa hanno venduto, penso avrà un bel gruzzolo.

      Nel suo caso, comunque, direi che possiamo parlare di un cambio di vita notevole, è passato dal centro di Milano ad una valle in culo ai lupi, ha iniziato a tagliare la legna e a coltivare l'orto, quando prima invece viveva solo di lavoro, aperitivi e donna della pulizie...

      In generale, io concordo sul fatto che il problema dei soldi, che lui spesso sminuisce, è invece primario e va risolto per primo, poi possiamo parlare di filosofie del cambiamento ecc, ma con il pane nello stomaco!

      grazie per la chiacchierata!

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    4. Forse mi sbaglio, ma io non riesco a vedere un cambio così radicale nella sua scelta. Lo è forse come stile di vita, ora più morigerato (se escludiamo la barca a vela), meno consumista, ma non nella sostanza dato che come ammetti anche tu è stato possibile solo col denaro e tramite il denaro si mantiene. La furbizia la vedo nel volersi rendere visibile. La notorietà è sicuramente cercata e non è "casuale". ;)

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    5. Sicuramente non è un pirla, d'altronde era manager nel campo della comunicazione, quindi sa bene come darsi visibilità, e conosce altrettanto bene l'importanza di essere visibile, sopratutto perchè ce ne sono mille come lui che, anche prima di lui, hanno mollato tutto e vivono veramente con zero soldi (un esempio su tutti credo sia Pecora Nera (http://www.progettopecoranera.it/)).

      Però questi, non li conosce nessuno, proprio perchè non hanno mai avuto i mezzi (o l'interesse) di pubblicizzare come si deve la loro storia.

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    6. Sicuramente ci sono molte persone, però scelte come quelle di pecoranera a me non comunicano molta felicità. Anche lui del resto si è reso conto di aver bisogno di soldi, ha scritto un libro e cerca di farlo (e farsi) conoscere. Queste scelte autarchiche mi sembrano nobili, ma non si sostengono da sole e implicano comunque grandi sacrifici e la rinuncia non solo del superfluo.

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  2. Oddio se una persona decide di andare nel Ruanda come volontario senza molti soldi cambia la sua vita,dipendende da COSA VUOI CAMBIARE DELLA TUA VITA,comunque Alessandro non ha tutti i torti in molti casi senza il denaro di partenza in base a quello che vorresti fare tutto è più difficile.

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    1. Concordo, è per quello che parlo sempre di soldi su questo blog :)

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    2. Questo è sicuramente un esempio di cambio radicale che mi sento anche di stimare di più.

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  3. Sì, sì, i soldi, la vita, la notorietà, la furbizia, ecc. Ma di quant'è BELLO il conduttore ne vogliamo parlare? Ha un sorriso SMAGLIANTE! Quando le mie calze lo vedono, si sfilano!

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