5 Cose da Sapere Prima di Trasferirsi all'Estero e Cambiare Vita

cambiare vita e andare all'estero
Cosa serve sapere per trasferirsi all'estero
e cambiare vita

È un po' che frequento forum dove si discute su come cambiare vita e trasferirsi all'estero, questo perché uno dei miei intenti sarebbe di vivere almeno 6 mesi l’anno al mare. Le discussioni in merito spesso prendono le direzioni più disparate, ma quello che le accomuna tutte, sono alcune nozioni base da conoscere, prima di trasferirsi all'estero per cambiare vita.

Propongo quindi una carrellata d’informazioni assolutamente essenziali e (spero) utili, per coloro che,  come me, stanno progettando di vivere la loro vita (o parte di questa) all’estero, magari in un paradiso tropicale.



TRASFERIRSI ALL'ESTERO E’ MOLTO DIFFICILE


Tutti coloro che si sono già trasferiti all'estero, concordano almeno su un aspetto di questo grande cambiamento: Non è facile! Una volta arrivati in loco, è praticamente certo che ci sentiremo inadeguati, questo perché, trovarsi improvvisamente catapultati in una nuova cultura, con usanze, ritmi e lingua diversa dalla nostra, è a dir poco spiazzante. 

Molti riferiscono anche di sentirsi incompresi, a tutti gli effetti, provate ad immaginare come si sente uno dei tanti migranti che arrivano quotidianamente in Italia. Certo loro sono spesso qui per esigenze ben diverse da chi vuole cambiare vita per scappare dallo stress e dalla follia del consumismo, ma in fin dei conti la situazione è a tutti gli effetti comprabile.

Anche chi si è trasferito in coppia, riferisce spesso di essersi sentito molto solo, soprattutto nel primo periodo; anche se non ce ne rendiamo conto, nascere e vivere circondati da persone che conosciamo bene (famigliari, amici ecc…) contribuisce alla creazione di un habitat accogliente e confortevole, che permette di vivere meglio. Ritrovarsi improvvisamente tra facce nuove, senza la possibilità di parlare con qualcuno di cui ci fidiamo, magari per chiedere un parare su una scelta o per rassicurarci, può essere piuttosto dura.

Quasi tutti riferiscono infine di essersi chiesti, almeno una volta, per quale stramaledetto motivo hanno preso la folle decisione di cambiare vita e scappare all'estero. Questo è sintomatico della concretezza delle difficoltà fisiche, psicologiche e logistiche che tutti hanno incontrato, chi ha superato questo momento, ora riferisce di vivere felice all'estero, ma molti non possono dire lo stesso.

In breve: Sono molto di più quelli che hanno tentato fallendo, che quelli che ce l’hanno fatta!

LA MENTALITÀ GIUSTA


Quello che serve per trasferirsi all'estero non è certo un'intelligenza sopra la media o l’avere delle capacità fuori dal comune, ma semplicemente un po’ di organizzazione e l’attitudine giusta. Chi parte perché lo sente come un’imposizione non troverà mai quello che sta cercando; la stessa fine è riservata a chi si crea troppe aspettative, immaginando di trovare un paradiso dove la vita è facile e la gente onesta e simpatica. Anche chi parte lasciando la testa in Italia, cioè non completamente convinto di quello che sta facendo, è destinato a fallire.

Allora qual è la mentalità giusta?

Prima di tutto va cancellata l’idea che si sta scappando, scappare è un termine molto affascinante, ha quel sapore di rottura totale, di rivalsa su tutto e tutti, di scelta definitiva e inappellabile, ma non è così.

Affrontare un cambio vita così importante significa prima di tutto rendersi conto che l’unica cosa che si sta cercando è la felicità, quindi, quando ci troveremo nella nostra nuova dimora, circondati da nuove persone, immersi in una nuova cultura, bisogna considerarlo una grandissima e unica opportunità per ricominciare da zero; da sfruttare al massimo, evitando tutti gli sbagli fatti in precedenza, grazie all’esperienza maturata.

Pochi hanno la possibilità di cancellare tutto e ricominciare, solo chi ha mollato tutto e cambiato vita ne ha sperimentato l’importanza, tutto quello che si deve fare, è cogliere al meglio l’occasione, evitando di fare gli stessi errori che ci hanno portato a dover affrontare una rottura così forte.

Inoltre, consapevoli delle difficoltà sopra elencate, occorre fin dall’inizio prepararsi mentalmente ad affrontare anche grosse difficoltà, certi però che tenendo duro, se ne uscirà vincitori.

In breve: Serve tanta convinzione e determinazione

LA TRUFFA È DIETRO L'ANGOLO


I forum dei siti specializzati in “mollo tutto e cambio vita” pullulano di personaggi che cercano in tutti i modi di spillare soldi al malcapitato di turno, dando vita a vere e proprie truffe. I raggiri solitamente si sviluppano in due modi differenti: Il primo e più comune consiste nell’offrire aiuto a chi intende trasferirsi in un certo luogo e cambiare vita, il secondo, più elaborato, consiste nel proporre investimenti molto redditizi, a persone che hanno una certa somma di denaro, e voglio trasferirsi e investire all'estero.

Quelli che solitamente si offrono per aiutare chi vuole trasferirsi, allo scopo di vivere meglio, sono spesso italiani, da tempo trasferirtisi in un determinato luogo, ma che non sono riusciti a stabilizzarsi con solidità, quindi sperano di ricavare un po’ di denaro dalla loro esperienza, aiutando chi oggi vuole ripetere il loro stesso percorso. Chi ha avuto a che fare con questi personaggi ha riferito di esperienze spesso negative, di denaro anticipato per servizi che non sono mai stati erogati o di persone che si fingevano ben integrate nella comunità, ma che in realtà si sono rivelate noti truffatori locali.

Esistono tuttavia anche persone oneste, che hanno serie intenzioni e il cui aiuto è prezioso per chi vuole cambiare vita, ma solitamente queste persone non chiedono denaro o lo richiedono a lavoro completato.

Gli investimenti all’estero sono invece la fetta più consistente delle truffe oggi esistenti; la truffa può essere di due tipi: Un italiano all’estero possiede un’attività poco redditizia e cerca di venderla ad un prezzo molto più elevato del suo valore reale, oppure vende a prezzo appetibile una struttura che non rende denaro o che ha bisogno di una grossa manutenzione.

L’altro tipo di truffa consiste nell’inserire su forum o siti specializzati, un annuncio per vendere a prezzo stracciatissimo un’attività all’estero, talvolta inesistente. Si sono rivelate truffaldine anche persone che cercano soci per investimento, allo scopo di investire “assieme”, in occasioni irripetibili, per le quali però non possiedono tutta la somma richiesta.

Sembra assurdo, ma la gente tende a fidarsi un po' troppo di perfetti sconosciuti, quest'ultimi poi sono molto abili nel costruirsi una credibilità, spesso spedendo fotografie o inviando descrizioni molto dettagliate e documenti falsi.

Le regole per evitare di incorrere in una truffa sono molto semplici: Mai anticipare denaro, nemmeno a fronte di documentazione o contratti di qualsivoglia forma e verificare sempre di persona ogni informazione, recandosi sul posto, per appurare la veridicità di quanto riferito. Mai versare denaro contate, effettuare sempre pagamenti tracciabili tramite sistemi bancari, anche se viene offerto un trattamento migliore, qualora si pagasse con denaro contante.

Un ultimo consiglio poi è quello di “tirarla per le lunghe”, cioè evitare di concludere troppo in fretta, chi mette fretta è perché ha la coda di paglia, chi riferisce che l’occasione va presa al volo e l’affare concluso rapidamente perché ha altri clienti interessati, lo fa solo per evitare di farci ragionare, attirandoci nella sua trappola.

In breve: L'affare irripetibile, che hai scoperto solo tu, probabilmente è una truffa.


IL LAVORO VA TROVATO PRIMA


Anche se si dispone di mezzi e denaro sufficienti per un certo periodo di autosostentamento, senza lavorare, trasferirsi in un Paese straniero senza avere un lavoro, rende le cose ancora più difficili. Innanzitutto, se non si ha una rendita garantita e dimostrabile, praticamente in nessuna Nazione del Mondo è possibile risiedere per un periodo più lungo di 6 mesi, talvolta prorogabili se si dimostra che si sta avviando un’attività, ma comunque si tratta di un periodo di tempo limitato.

Ritrovarsi all'estero, soprattutto se tra sconosciuti e costretti a parlare una lingua che non è la nostra, è già sufficientemente difficile; a questo carico di tensione e responsabilità, non è certo il caso di aggiungere anche l’onere di dover a tutti i costi riuscire a trovare un lavoro, il più velocemente possibile. Quando si vuole cambiare vita, serve pianificazione e servono un minimo di certezze e garanzie, la sicurezza di una fonte di reddito, è la prima che va ricercata e consolidata.

Inoltre, guardando gli annunci di lavoro su siti esteri, ci si rende subito conto se si riuscirà a trovare un posto di lavoro nel nostro luogo di destinazione. Per esempio, già con una piccola ricerca, si scopre che i giovanissimi sono molto avvantaggiati, gli adulti necessitano di una comprovata e specializzata esperienza di almeno cinque anni, e i trentenni neolaureati sono la categoria che trova maggiori difficoltà.

In breve: È essenziale avere già un lavoro prima di partire.

PRIMA O POI SI TORNA A CASA


Quando si pensa a voltare pagina per cambiare vita, si associa questo cambiamento ad una rottura completa e totale con il mondo cui ora si appartiene; tale sentimento deriva dalla volontà di dare una svolta radicale alla propria esistenza, dimenticare tutto il trascorso e vivere meglio.

La percentuale di fallimenti, è bene dirlo, è però più alta di quella dei successi; per questo motivo, tagliare ogni rapporto con la nostra vita precedente, non solo è controproducente, ma può addirittura peggiorare la situazione, qualora avessimo bisogno di rientrare nel nostro paese d'origine.

Esiste poi una fetta consistente di persone che, dopo aver trascorso felicemente molti anni all’estero, decidono volontariamente (non per esigenza) di rientrare in patria, semplicemente perché la vita in quel luogo li ha stufati e rimpiangono alcuni aspetti della loro precedente esperienza.

Altri infine riferiscono di rientrare in Italia con una certa regolarità, soprattutto per andare a trovare i propri famigliari; la mancanza di affetti è una delle cause di rimpatrio più frequenti.

Per tutti questi motivi, anche a fronte di un cambio vita felice, la probabilità di rientrare in Italia è molto elevata; chiudersi quindi delle porte, tagliando ogni rapporto o trascurando gli affetti, è un rischio che non vale la pena di correre, e un fattore che può rendere ancora peggiore il nostro rientro, qualora l’esperienza all'estero non risulti positiva.

30 commenti:

  1. ciao sono un ragazzo di 26 anni e lavoro nel settore della gastronomia.questo mi ha dato la possibilita di lavorare in citta e paesi diversi ma il mio sogno è sempre stato il sud america o isole caribè purtroppo non ho mai avuto gli"agganci"giusti.e speravo di prendere e andarmene via trovando lavoro li.parlo italiano.tedesco.un pò inglese.e spagnolo!non lo sò scrivere ma penso che si impara tutto!!leggevo che è meglio trovare lavoro prima ma ci sono possibilità contrarie???grazie spero in una risposta.curtimichel@googlemail.com ciao a tutti

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    1. Ciao Michel, le persone con cui ho parlato io, ma anche molti sui forum, spiegano che l'ideale è cercare la lavoro prima di partire. Questo non significa che devi necessariamente cercarlo dall'Italia, per esempio un mio amico si trasferirà in Cile a partire da gennaio, lui è stato il Cile per circa 3 settimane un paio di mesi fa, proprio per cercare lavoro, ha trovato un aggancio, e a gennaio si trasferirà. L'ideale quindi è proprio una vacanza per cercare lavoro, prima di trasferirti, proprio perchè poi, una volta la, avrai molto da fare per ricominciare la tua nuova vita! :) Buona fortuna!

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    2. Ciao inizio con il farti i miei complimenti per il forum ,pieno di idee ,link(100 punti!),pareri personali ,raccolte di dati, cerchi di essere il più meticoloso possibile questo ti rende una buona guida per chi come me sta valutando da molto lontano l'idea di poter andare via dalla mia amata sicilia!
      Piacere sono S. ho 23 anni diplomata all'alberghiero settore cucina,discreta esperienza lavorativa sia in cucina che in pasticceria classica che artistica(forse piu'una passione che un lavoro),ma ho sempre fatto un pò di tutto .. mmm .. cameriera,banconista.promoter,babysitter,callcenter,animatrice.. sono brava nei lavori manuali .. decupage,giardinaggio,e anche l'agricoltura! ovviamente tutto in nero nerissimo !! il che vuol dire niente CV niente chiamata dai grandi hotel o ristoranti!ma qui ... non c'è spazio per chi ha poca esperienza e tanta voglia di lavorare,nn c'è nulla per chi come me vuole vivere e nn tirare a campare(sopravvivere)!
      Nonostante la mia giovane età ho molte esperienze personali che mi hanno reso fin da piccola uuna persona diversa ... vivace,con voglia di divertirsi ,dai gusti esuberanti,idee strabalate,una mentalità troppo diversa ecc.. MA nn voglio che mi vediate come una sprovveduta o una sciocca houn grande senso di responsabilità e dovere!
      aaah SONO DISOCCUPATISSIMA!! o meglio i lavoretti li trovo ma per me vorrei piu certezze per costruire un futuro ... ORA CHE HO SPIAGATO CHI SN E CM SONO VADO AL NOCCIOLO DELLA DISCUSSIONE!
      Io ed il mio ragazzo(anche lui stesso percorso) stiamo riflettendo in quale luogo proiettare il nostro futuro ... estero? SIii ... ma dove? vorremmo un posto caldo(soffro il freddo e l'umidità mi fa venire i dolori)Stavamo pensando al cile poca criminalità,caldo tutto l'anno, sai darmi qualche altra info,siti,link ecc? ah il tuo amico .. si possono avere notizie su di lui,come si trova,ha trovato subito un lavoro,criminalità,la gente,affitto,qualità della vita,URAGANI PIOGGIA ECC!!??ecc ...
      SCUSA SE HO ROTTO UN PO' LE P...E CON QUESTO POST LUNGHISSIMO! GRAZIE MILLE BACIONI S.&E.

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    3. Ciao S. e benvenuta nel forum! Non hai rotto le scatole, figurati. fa piacere sentire le storie di persone che, come te, hanno voglia di cambiare! A questo punto, siccome sono molti a chiedere del Cile e anche di qualche altro posto nel mondo, urge fare un nuovo post sul Cile e su altre 3 o 4 luoghi dove trasferirsi all'estero! Grazie per la segnalazione, intanto ti consiglio di iscriverti alla newsletter in alto a destra, così quando farò il post ti arriverà la notifica direttamente sulla casella di posta... questo perchè solitamente impiego molto tempo a ricercare notizie veritiere sui luoghi dove le persone vorrebbero trasferire la propria residenza per vivere, quindi dovrai avere un po di pazienza!

      a presto!

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    4. scusa... newsletter in alto al sinistra ;)

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    5. Punti essenziali, chiari e semplici. Complimenti
      Io ho 19 anni, già sto cercando online annunci di lavoro a Belfast da un mese, senza esito positivo. Vorrei un consiglio, se possibile: ci sono organizzazioni all'estero che aiutano i giovani stranieri a trovar lavoro? Magari anche un tetto..
      Grazie mille xx

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  2. ragazzi mi aiutate? dato che ne siete esperti: http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Aogyx1sASHehcOP2cm5LRHvwDQx.;_ylv=3?qid=20130224105557AAF6bK5

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  3. UN saluto a tutti
    Chiedo una informazione a Francesco
    Sono pensionato e residente alle Tenerife dal dicembre 2012,la mia domanda e'....
    in LUglio 2013 devo presentare il mio reddito di pensione,2000 euro netti, lordi SONO 35.000,....quanto, e se devo pagare le tasse sui 2000 oppure sui 35000,visto che l'INPS NN MI MANDA ANCORA LA PENSIONE LORDA???
    oppure la dovro pagare in giugno del 2014??
    grz se puoi rispondermi in merito
    Giorgio

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  4. Salve. Io ne avrei tanta di voglia di trasferirmi o in Brasile o in Australia, voglia di conoscere il mondo... di trovare un lavoro che qui nn c'è (soprattutto per questo), ma come è stato scritto non è facile trovarsi in mezzo a gente con lingua e cultura diversa... la cosa che mi blocca è solo il fatto di nn sapere l'inglese, altrimenti partire anche stasera stessa non avendo timore di niente. Però ho sentito di gente qui nerl mio paese, che è partita così senza sapere molto. Ora io mi domando sarà vero, ovvero, non sapere la lingua può bloccare ogni tua speranza di partire all'estero oppure col tempo si impara senza farsi prendere dal panico nel trovarsi in un posto totalmente diverso??

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    1. La lingua conviene impararla a casa. Non è un'impresa così difficile come sembra. Per farti un esempio, per cominciare, se sei uno che gioca ai videogames, basta che li installi in inglse anzichè in italiano ed inizi a capirlo senza accorgerti. Però serve anche dell'esercizio pratico, esempio scrivere, tradurre o chattare con madrelingua, perchè si può correre il rischio di imparare a capire una lingua pur non sapendola parlare o scrivere.

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    2. Salve a tutti. Io mi sento molto vicina a quello che ha detto anonimo 27 aprile. Io non so le lingue. Pero volevo cambiare vita xche non ce la faccio piu. Nel frattempo tutti dicono che se non sai le lingue non fai niente. A me piacerebbe iniziare invece andando in spagna o in grecia. Qualcuno che si associa a me anche x confronto ?grazie scusate il disturbo

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    3. Ciao anonimo 27aprile io mi associo a te xche non so le lingue . nel frattempo ho tanta voglia di cambiare vita . ho la tua stessa paura.

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  5. Salve sono Nuovo appena iscritto, volevo domandare è legale dal punto di vista fiscale, ricevere bonifici su un conto austriaco per vendite on line e pagare le tasse in Italia dove ho ditta? Rammento che ho residenza in Austria, vivo lavorando al computer e ricevendo bonifici che non provengono dall'italia bensi dalla francia grazie mille per l'aiuto

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  6. Salve, sono un pensionato ex INPDAP, con un forte desiderio di andare a vivere alle Canarie e più precisamente a Tenerife.
    Con la presente vi segnalo, comunque, il fatto che come pensionato “statale”, contrariamente a quanto avviene per i pensionati Inps “privati” trasferiti all’estero che godono del diritto di ricevere la pensione lorda nel nuovo paese di residenza ed ivi tassati, e quindi non soggetti nemmeno al pagamento delle addizionali Regionali e Comunali, per quanto concerne la mia persona (e tutti i pensionati ex Inpdap), le imposte di cui sopra, compreso l’Irpef reddituale da pensione, saranno permanentemente trattenute alla fonte in Italia, anche in caso di trasferimento definitivo in paesi esteri convenzionati.

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  7. Indipendentemente da dove si nasce e si trascorre gran parte della vita, un giorno può capitare di svegliarsi e rendersi conto che non ci piace la situazione politica del nostro paese, il sistema di tassazione, la burocrazia, il clima o semplicemente chiedersi se è giusto che uno straniero, specie se irregolare, nel paese ospitante abbia più diritti di un cittadino. Da questi tormenti può balenare l'idea di trasferirsi altrove ma dove? Prima di tutto occorre depennare le zone tartassate da eventi climatici catastrofici, ad alto tasso di povertà e criminalità e con strutture sanitarie carenti, evitare di massima i postacci dove i proiettili vaganti sono una realtà quotidiana, un tifone ti porta via, ti travolge uno tsunami, ti piove lava in testa o muori per un mal di denti. Scelto il locus amoenus considerate che per ottenere un visto permanente occorrono almeno reddito o entrate dimostrabili e un casellario giudiziale immacolato a meno che la meta non sia ul luogo del terzo mondo ma in tal caso portatevi un portafoglio bello gonfio al seguito per corrompere i funzionari dell'ufficio immigrazione. Tuttavia il terzo mondo è sconsigliabile per le problematiche già descritte. In merito ad andarsene dall'Italia sbattendo platealmente la porta e sfanculando ex colleghi, ruffiani e parenti, per quanto possa apparire gratificante sul momento risulterebbe sconveniente, basti pensare al documento mancante per ottenere il visto, con una telefonata contattate il conoscente o il cugino e attendete comodamente l'inoltro del certificato via posta, se invece vi siete congedati in malo modo da tutti i conoscenti prenderete l'aereo per rientrare ed ottenere quel maledetto pezzo di carta. Pertanto, prima sistematevi in loco per bene poi mandate pure tutti a quel paese. Ultimo consiglio, se dovete lavorare per vivere rimanete in Italia, se avete una pensione sotto i 1500 euro idem, vita di merda per vita di merda non rappresenta un cambiamento, restate a casa e risparmiatevi il viaggio e le ulteriori mille scocciature che ne conseguono. Scusate l'anonimo ma volevo solo manifestare la mia opinione senza perdere tempo a registrarmi e rischiare di ritrovarmi l'email ricolma di spam. Saluti e baci dai tropici.

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    1. In tal caso eviterei tutti i paesi islamici. Per le altre catastrofi naturali, presterei attenzione alle isole, ma anche solo alle coste. In Giappone per esempio, credo che il pericolo maggiore sia nella costa orientale. Per i terremoti invece sono ben attrezzati.
      Per altri paesi documentatievi e valutate se vi ci troverete bene o male.

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  8. Ciao Francesco,
    decisi di trasferirmi a Madrid nel 2008 per cambiare vita, ottimista seppur timoroso e posso descrivere i miei pro e contro personali di quell'anno e mezzo.
    Gli aspetti positivi erano il fatto che conoscessi già la città avendola visitata prima (e la lingua), per cui per me non fu un salto nel buio in un luogo sconosciuto e senza saper comunicare.
    Nonostante questo, i lati negativi furono la mancanza di un lavoro stabile e ben retribuito (giunsi lì proprio allo scoppiare della crisi economica) e soprattutto il mio carattere timido e introverso che, salvo rari casi, non mi permise di ambientarmi e sentirmi completamente a mio agio da un punto di vista sociale.
    Vista l'esperienza avuta, consiglio a chi ha deciso di trasferirsi all'estero di curare non solo l'aspetto economico avendo da parte un po' di risparmi per i primi mesi in cui è probabile non riuscire a lavorare (per non avere problemi di "sopravvivenza"), ma anche e soprattutto di fare un lavoro su se stessi per capire se caratterialmente siamo pronti a vivere in un posto nuovo, adattarci agli usi e costumi locali e a stringere legami con persone che magari hanno una lingua e un modo di vivere e di pensare diversi dai nostri.
    Un salutone

    Roberto

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  9. Si ma QUAL'è si scrive senza APOSTROFO ---> QUAL è

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  10. salve, vorrei trasferirmi alle canarie, tra qualche anoo, pochi spero andrò in pensione. Amo il mare e vorrei comprare una casa e vivere lì con la pensione.
    Cosa devo fare? Ho letto l'articolo interessante, ma vorrei avere consigli pratici e sapere quale isola preferire...
    Ringrazio
    lucy

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  11. Salve, mi sto per laureare in Ingegneria, sono una ragazza di 25 anni (con ragazzo di 35 disoccupato), vorrei trasferirmi in canada o negli USA, ho guardato un pò sui visti immigrazione e la cosa sembra difficile, ma fattibile, specie in canada. Secondo te, i due paesi rappresentano una buona opportunità?
    L'alternativa sarebbe la Germania, ci sono stata un sacco di volte e sono madrelingua tedesca..

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    1. U.S.A ----> la bella vita
      canada ---> natura

      per il resto, sono simili

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  12. Ciao. Ho 26 anni e sono informatico. Da un anno non trovo più lavoro e in cv ho molte multinazionali. Conosco benissimo l'inglese e parlo un po' tedesco, arabo e qualcosa di olandese e spagnolo. In Italia ho perso tutto, compresi famiglia e affetti. Vorrei andarmene perché qui non ho ne motivi ne futuro. Il mio sogno sono gli USA ma è praticamente impossibile per me. Dove posso vedere di andare considerando che i soldi in tasca scarseggiano? Dove si può riniziare una nuova vita davvero? Non cerco comunità italiane ho già provato per brevi periodi con stranieri e ho meno problemi che con gli italiani.
    Per favore dammi un consiglio non so cosa fare.

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  13. ciao, io stavo pensado da un po' di trasferirmi all'estero, in Messico perchè li ho molti parenti ecc. però nessuno mi sa dire se quando sarò li potrò tenere il mio numero di telefono italiano o se lo dovrò cambiare, il problema non è cambiare il numero è che ho questa curiosità e nessuno mi sa rispondere.

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    1. provo a risponderti.... puoi tenerlo il tuo numero e chiamare a tariffe ridotte soltanto qualora confermi preventivamente d voler rimanere in Messico per almeno 5 anni e sposi una donna Brasiliana con la quale ci fai minimo tre figli...sò cosi':qualcuno confermi,please.

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  14. Salve a tutti vorrei informazioni su come trasferirsi all'estero es:visto,alloggio,lavoro ecc... E se ci sono tipo agenzie o simili "serie" che possono in qualche modo aiutarti.premetto che é la mia prima esperienza grazie della risposta

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  15. Ciao bel articolo, ti vorrei chiedere sono un ragazzo di 22 anni pur troppo non ho esperienze da mettere nel CV ho pochi soldi ma tantissima voglio di andarmene e mandare tutti a f*****. Dove mi conviene andare? Molti mi hanno parlato della spagna in modo spexiale delle canarie, come posso fare? Quali documentazioni mi servirebbero per intraprendere un viaggio del genere? Spero in una tua risposta. Cordialmente.

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    1. Ciao io mi associo a te!mi sono rotta anche io di tutto.!

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  16. Salve a tutti io sono stanca di tutto e tutti e ho tanta voglia di cambiare vita e ricominciare da capo. Il mio problema e che non so le lingue. Qualcuno si associa a me ?cordiali saluti a tutti

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    1. Cosa aspetti a imparare l'Inglese? Non è difficile e puoi farlo da casa, con una connessione internet :)
      E' il primo passo, gli altri saranno molto più facili ;)

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