Oroscopo, Superenalotto e Risparmio

Seguire l'oroscopo per sapere se la nostra vita cambierà
Il prezzo della nostra superficialità
è lo stato di schiavitù perenne a cui siamo
condannati
Da buon informatico stavo nerdando un po’ in rete con i meravigliosi tool che Google ci mette a disposizione; tra questi vi è Keyword Tool, che permette di scoprire quanto una determinata parola viene ricercata sul famoso motore di ricerca. Mentre digitavo parole a caso come "soldi" o "risparmio" ho scoperto che alcune di queste vengono ricercate moltissimo:




  • "Oroscopo" 1.500.000 ricerche al mese
  • "Superenalotto" 1.000.000 di ricerche al mese


Invece altre parole molto meno:


  • "Risparmiare" 3000 ricerche al mese
  • "Cambiare Vita" 6000 ricerche al mese



L'OROSCOPO DI PAOLO FOX

L'Oroscopo è un invenzione geniale: chiunque creando frasi che statisticamente possono andare bene per un elevato numero di situazioni, può "fare l'oroscopo" e con esso tanti ma tanti soldi. Sempre con quel bel programmino, se ricerco "oroscopo Paolo Fox", Google mi dice che noi italiani lo ricerchiamo 201.000 volte al mese; avete idea di quanti soldi si possono fare con un traffico di 201.000 utenti? No? Ve lo dico io:

Una pubblicità su un sito web, ben pizzata e in tema con l'argomento del sito, viene cliccata mediamente da una persona su 50. Se si ipotizza 10 centesimi a click (che vi assicuro è poco per un argomento così ricercato) la mole di affari mensile è di oltre 40.000 euro. I soldi che entrano nelle tasche di chi è nel business degli oroscopi aumentano vertiginosamente la prima settimana di gennaio: "Insights for Search", altro bel software di Google, mi rivela infatti che subito dopo capodanno la mole di ricerche della parola "oroscopo" cresce di quasi cento volte: tutti vogliono sapere come sarà l'anno che li aspetta.

Sono certo che i vari personaggi, spesso anche famosi, che hanno l'incredibile dote di saper racchiudere in cinque o sei righe il futuro di tutti, abbiano i loro metodi collaudati, tramandati, astrali e provati dall'evidenza dell'efficacia degli oroscopi. D'altronde se ci sono così tanti italiani che credono nell'oroscopo, un fondo di verità ci sarà no? Non è possibile che siamo tutti creduloni e che pochi furbi incassino bei soldi sulla nostra ignoranza, giusto?

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SUPERENALOTTO, QUESTO MERAVIGLIOSO

E mo' qui ci divertiamo, perché quando si parla di statistiche sul gioco d'azzardo, drizzo le orecchie come un dobermann che con la coda dell'occhio ha appena visto passare un grasso sedere da azzannare. Ne conosco gente che si è rovinata al gioco, quando studiavo (fisica) ho lavorato per un certo periodo in un agenzia ippica; oggi se mi chiedi quale sia il miglior modo per vincere ai cavalli, io rispondo sempre che l'unico modo per fare soldi è non giocare.

Non farò un trattato sul fatto che le scommesse legate all'ippica siano quelle con la peggior probabilità di vittoria, mi limiterò a fare alcune piccole precisazioni sul superenalotto, che probabilmente è il gioco d'azzardo legalizzato più diffuso. Purtroppo la statistica vuole che le cose improbabili accadano, raramente, ma accadono, e quando accadono tutti ne fanno gran eco, così se uno vince, tutti di corsa a giocare: WOW Il prossimo potrei essere io! Dico purtroppo perché se si conoscessero le probabilità di vittoria (e si sapesse leggerle) tutti smetterebbero immediatamente di giocare. La probabilità di uscita di un "6" è di una contro 622 milioni circa, questo significa che se giocassi al superenalotto una volta al giorno, e potessi vivere 30.000 (trentamila) vite, vincerei una volta.

Intanto però si stima che nel 2011 gli italiani abbiano speso quasi 80 miliardi di euro nel gioco d'azzardo, d'altronde vuoi mettere se vinco tanti soldi? Poi posso vivere di rendita per sempre. Non è possibile che siamo tutti creduloni e che pochi furbi incassino bei soldi sulla nostra ignoranza, giusto?

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CON QUESTO COSA VORRESTI DIRE?

Pochi dati ma sufficienti a fare luce su quello che siamo, o meglio, su quello in cui crediamo. Mi sembra evidente che siamo convinti che il nostro destino possa dipendere da allineamenti di pianeti che transitano in determinate costellazioni, anche se i pianeti del sistema solare sono lontani miliardi di anni luce della stelle e che le costellazioni sono una nostra invenzione.
Siamo altresì convinti che per risolvere tutti i nostri problemi economici, la strada maestra sia quella di una ingente vincita al gioco, poco importa se è un gioco a perdere, con regole scorrette e una possibilità di vittoria rasente lo zero, ci hanno venduto questa illusione, e tanto basta per farci sperare.

Quanto ci costa credere in queste cose?

Fino a quando aspetteremo che sia l'oroscopo a dirci se la nostra vita cambierà, fino a quando parole come "risparmio" o "cambiare vita" saranno infinite volte meno cliccate di "superenalotto", le nostre vite non si solleveranno dal grigiore che le pervade. Dobbiamo imparare a pensare con la nostra testa, è ora di smettere di lasciare che siano gli altri a dirci in cosa credere, dobbiamo documentarci, approfondire, andare oltre la superficie e capire cosa sta sotto; cosa è vero e cosa no, cosa ci conviene fare e cosa invece è stato appositamente forgiato per incatenarci alla nostra condizione e impedirci di alzare la testa, oltre il filo spinato.

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Il costo della nostra superficialità è lo stato schiavitù psicologica e fisica in cui viviamo, non siamo altro che una mandria che si sposta con le tendenze, che mangia quello che gli da il padrone e che produce per arricchire pochi furbi... sei sicuro di volerne fare parte?


2 commenti:

  1. Piccolo particolare. Giocando al lotto un numero singolo su una ruota, in caso di vincita si percepisce 11 volte la giocata. Ma se è vero come è vero che i numeri sono 90 e ne vengono estratti 5 quel numero ha 18 probabilità che venga estratto, quindi dovrebbe essere corrisposta al giocatore la vincita di 18 volte la giocata, e non 11 volte, ossia è il gestore (lo stato) che vince senza rischiare di perdere perchè vince 7 volte la giocata. Complimenti al mio sito preferito. Uccio.

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    Risposte
    1. Premesso che sono d'accordo al 100% con l'articolo, bisogna però dire questo: se una giocata ha 1/18 di vittoria, è normale che la vincita sia inferiore a 18 volte la posta.
      La differenza tra la vincita ipotetica e quella effettiva si chiama "allibramento". È normale, e forse anche giusto, dato che il banco non può andare in perdita.

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