Il Mio Capo è Veramente più Ricco di Me?

La vita stressante di un dirigente è giustificata dai soldi?
Un capo può guadagnare molto, ma il suo
stile di vita lo obbliga a spendere di più.
A fine mese gli è valsa la pena lavorare tanto?
Non vorrei sentenziare sul significato della parola ricchezza, qui vorrei proprio parlare di soldi. Si, mi rendo conto di esserne abbastanza ossessionato, ma quest'anno va così, quest'anno devo fare i conti con i conti.
Ci pensavo proprio questa mattina sotto la doccia. Guadagno 1400 euro al mese, da marzo, con le detrazioni dell'IRPEF (50 euro), l'assegno famigliare (33 euro) e un aumento di stipendio che aspetto da novembre (100 euro netti) arriverò a avere uno stipendio netto di quasi 1600 euro. Il mio capo guadagna qualcosina di più di 2000 euro al mese, circa 2200, quindi 600 euro più di me. Chiunque potrebbe pensare che con 600 euro in più al mese si viva decisamente meglio, ma quanto costano quei 600 euro in più? Voglio dire, lo stile di vita e le azioni che ogni giorno il mio capo deve compire per mantenere il suo status di capo, quanto gli costano?


A differenza mia, che alle 17 e zero zero ho già spento il PC, il mio capo resta in ufficio fino alle 19.30 o le 20, perché naturalmente il suo ruolo richiede un impegno lavorativo maggiore che (praticamente sempre) si traduce in un monte ore mensili decisamente allargato. Uscendo così tardi ha quindi poco tempo da dedicare ad alcuni aspetti primari della vita di marito/padre, come per esempio preparare la cena. Spesso quindi accade che debba acquistare il cibo in rosticceria, pizza al taglio o fast food. Facciamo finta che questo accada un paio di volte alla settimana, e che ogni pasto per 2 costi 15 euro, siamo a 160 euro al mese.
Altro servizio al quale deve accedere per mancanza di tempo è la lavanderia, perché naturalmente un capo non può non mettere la camicia, e come si sa le camicie sono toste da stirare. Il servizio convenzionato alla nostra azienda chiede 1.67 euro a camicia, se ipotizziamo una camicia ogni 2 giorni, in un mese sono 15 camicie quindi circa 25 euro. Il tempo non lo ha nemmeno per pulire casa, la donna delle pulizie che chiama una volta alla settimana gli costa 30 euro, che sono 120 euro al mese.

Solo con queste piccole considerazioni i suoi 600 euro sono diventati 300. A tutto questo ovviamente va sommato che il suo indicatore ICEF è tale per cui il nido o l'asilo dei figli ha un costo maggiore, l'auto di grossa cilindrata che possiede consuma molta benzina e naturalmente i vestiti che il suo ruolo gli impongono hanno un costo non indifferente.

Questi pensieri mi portano a credere che a fine mese il conto in banca del mio capo non sia poi tanto diverso dal mio, che invece ho il tempo (e il piacere) di cucinare, pulire la casa e stirarmi i jeans. Staccare dal lavoro alle cinque in punto significa poter passare del tempo di con mia moglie e mia figlia, l'estate avere ancora un paio di ore di sole per andare al lago o per preparare insieme le pizze da cuocere con la legna che l'inverno ho tagliato nel bosco; oppure suonare la chitarra (uno dei miei hobbies) o semplicemente trascorre qualche ora a leggere o curare l'orticello che ho dietro casa.

Naturalmente il mio capo, a differenza di me, ha la possibilità di salire di livello e magari tra qualche anno guadagnare il triplo del mio stipendio... oppure essere segato per una delle mille riorganizzazioni aziendali che scattano ogni 3 mesi, e restare nel limbo del falso guadagno per sempre.

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