A Cominciare dal Caffè

Anche solo smettendo di bere cinque caffè
al giorno si possono risparmiare cifre
interessanti
Una mattina, mentre prendevo il solito caffè alla macchinetta automatica, nella saletta ristorno appena fuori dal mio ufficio, non so dire perché ho fatto due conti.

Se pago un caffè 40 centesimi, e ne prendo 4 al giorno (appena arrivato, alle 11, dopo pranzo e alle 15)  in un mese spendo 32 euro. Cavolo, quando vado a comprarmi qualcosa ci penso su prima di spendere 30 euro alla leggera. Eppure in piccole dosi i soldi li sputtano con tale leggerezza.



Poi, guardando il bicchiere di plastica marrone mi sono detto: "Ma ti serve veramente bere il caffè?". Molti risponderebbero: "Io non mi sveglio la mattina se non bevo un caffè!", qualcuno mi ha anche detto che se non ne beve almeno 3 gli viene mal di testa(?). Beh ho pensato, ma chi lo dice che non posso farne a meno, alla fine lo faccio quasi come gesto automatico; con tutti i colleghi andiamo in pausa insieme loro si prendono il caffè, io posso bermi dell'acqua del rubinetto, riempiendo sempre la solita bottiglietta. 


E così, con suo grande stupore, ho regalato la mia chiavetta elettronica ad un collega e non bevo più il caffè delle macchinette da 3 mesi. Si, qualcuno mi dice: "Ma non lo prendi il caffè?", ma non sto nemmeno lì a spiegare sta idea, dico che non mi va, o che ne bevo pochi perchè mi fa stitichezza,  e finisce lì.

Con quei 30 euro risparmiati ho iniziato a portarci la moglie a cena, o a regalarle dei fiori. Intendiamoci, non che mi mancassero quei soldi, ma quando usciamo mi piace pensare che sto investendo meglio il mio denaro. Ecco, investendo, questa è la parola che fa la differenza, usando meglio, non sprecando. Alla fine ho realizzato che anche se non mi prendo 4 o 5 caffè al giorno, sto come prima, e non so nemmeno più perché prima mi sembrava così ovvio.



Da qui è nata l'idea, da un banale caffè: Eliminare tutto quello che non mi serve. Se elimino (o limito dai...) altre cose inutili, se smetto di comperare giornale, sigarette, cornetto, cappuccino, gratta e vinci, aperitivi, snack ecc... quanto posso risparmiare? E quanta roba posso tagliare senza diventare un emarginato sociale?

E poi arriva questo blog...

Cosa voglio fare? Per un anno vivere sobriamente, cercando di risparmiare il più possibile, per capire quanto posso risparmiare... o meglio -quanto mi serve per vivere- documentando tutto su un blog.

Perché? Beh, ma perché ho come l'impressione che posso vivere bene anche senza tutta una serie di cose pressoché inutili, e se le elimino quanti soldi effettivamente mi servono al mese per vivere? No perché se me ne servono mediamente molti meno del mio stipendio, forse non ha senso che io passi tutte le mia giornate a lavorare. Forse posso lavorare meno, guadagnare meno, e vivere comunque bene, anzi meglio, perché potrei usare il tempo che adesso passo in ufficio, per stare con la mia famiglia o coltivando i miei hobbies.

O Gesù santo, è mezzanotte passata! Ok allora adesso non mi resta che stabilire il day one, ma questo nel prossimo post, ora si va a letto.

Buonanotte!

3 commenti:

  1. Sto iniziando ora a leggere il tuo bog e devo dire che mi piace. Ho pensato di provarci anch'io e ho pensato che per me il day one sarà domani. E' troppo tempo che rimando e ci vuole una presa di posizione decisa per iniziare. Bene da domani si inizia! Sono emozionata.

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    1. Ciao Bia, è un piacere averti con noi in questo blog, spero che il tuo percorso volto a cambiare vita abbia successo e ti auguro il meglio. Più siamo, più il consumismo inizierà a scricchiolare! Buona fortuna!

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  2. Ciao Francesco.
    Ho scoperto il tuo blog ieri notte per puro caso.

    Posso dire con assoluta certezza che l'indirizzo del tuo blog ha giocato molto contro nella scelta di entrarci.
    La prima cosa che ho pensato è stato che fosse qualcosa di inutile e fasullo come la maggior parte dei siti in internet che sfruttano lo stesso tipo di richiamo pubblicitario per mettere nel sacco i polli.

    Perché alla fine ci sono entrato? A dire il vero non ci sono entrato, o meglio, l'ho fatto errore.
    La mia ricerca ha generato più risultati con il tuo blog.
    In uno dei primi risultati mi è subito saltato all'occhio il nome del sito, e subito (come un automatismo) lo scartato, ma in uno dei risultati successivi, non ho fatto caso che si trattasse sempre del tuo sito e ci sono entrato per sbaglio.

    Dopo essermi letto l'articolo e pensato anche che era molto ben fatto ed interessante, e, con tutta la mia sorpresa, ho notato che ero entrato in quel sito che proprio poco prima avevo scartato direttamente solo per il nome.
    A quel punto mi sono incuriosito e ho finito per leggermi un po' di articoli quà e là seguendo i link che di volta in volta hai inserito lungo qua e là.
    Finito questo giro, ho deciso che il tuo blog mi piace molto e lo voglio leggere dall'inizio ... ed eccomi qui, a questo primo articolo di giugno 2011.

    Me li leggerò tutti ... spero che questa mia prima impressione possa solo migliorare.

    Entrare nel tuo blog probabilmente è stato uno degli errori meglio riusciti degli ultimi anni.

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